Sparare una provocazione anche stupida e diventare famoso. Yann Moix e le 50enni ‘vecchie’

E’ il meccanismo che impera oggi, con la complicità del web e dei social media: personaggi di medio valore alla ricerca di ulteriore notorietà che si inventano una provocazione stupida, un pensiero vuoto, una idea senza alcun senso al solo scopo di far parlare di sé. Chi era Yann Moix sino a ieri fuori dai confini della Francia? Uno scrittore come tanti. Oggi tutto il mondo occidentale ne parla per la sua dichiarazione sulle cinquantenni ‘non riesco ad amare a 50 anni una donna di 50 anni. Troppo vecchia. Un corpo di donna di 25 anni é straordinario, il corpo di una donna di cinquant’anni non lo é affatto’. Ebbene, chi scrive ha 49 anni e fra due mesi ne compirà 50 e proprio per questo si sente autorizzato a commentare questa boutade. Iniziamo subito col chiederci cosa lo scrittore francese intendesse con il verbo ‘amare’. Forse un rapporto sessuale tout court, visto che ha contemplato la cinquantenne solo sotto il profilo del suo corpo non più giovane come quello di una venticinquenne. Ma é questo che vuol dire amare una donna? E’ solo una questione di freschezza del corpo? E’ questo una donna? Non anche le sue emozioni, la sua cultura, la sua femminilità, la sua generosità, il suo altruismo, la sua capacità di amarci? Ovviamente non cadremo totalmente nella trappola: se abbiamo parlato di questo scrittore, accettando di commentare la sua provocazione stupida, lo abbiamo fatto nella consapevolezza che non acquisteremo mai un suo libro. Farlo, sarebbe una offesa per tutte le donne e gli uomini intelligenti. Almeno per quelli che si considerano molto di più del corpo che abitano.

10notizie.it e’ disponibile a pubblicare i vostri commenti scrivendo a commenti@10notizie.it. Saranno presi in considerazione i testi che non superino i 140 caratteri e che siano corredati da nome e cognome, indirizzo mail e numero di cellulare telefonico. Non saranno oggetto della nostra attenzione i testi contenenti parti offensive, illegali o lesive della dignità personale.