Storace: centrodestra sciolga dubbi e punti a elezioni

“Non ho capito la posizione del centrodestra. Non ho capito se si fanno le primarie il 5 marzo. Non ho capito se saranno tutti all’opposizione di qualunque tentativo di governo che puntasse solo ad allungare il brodo di questa legislatura morente. Non ho capito se vogliono finalmente chiamare il popolo sovrano in piazza per rivendicare il diritto a decidere chi deve governare. Non ho capito se hanno compreso che tre capi autoreferenziali non fanno una vittoria alle elezioni. Non ho capito se si rendono conto che bisogna fare una discussione seria sul programma. Non ho capito se sono tutti d’accordo nel dire basta ad un modello europeo che produce solo danni all’Italia. Non ho capito se sono finalmente consapevoli che un Paese sovrano stampa moneta propria. Non ho capito se c’è unità vera nel contrasto senza se e senza ma all’immigrazione clandestina. Non ho capito se c’è la disponibilità a creare finalmente in Italia il partito sovranista nel quale far confluire tutte le famiglie politiche che non intendono sottostare ai diktat internazionali (e non solo europei). Non ho capito se si è tutti indisponibili ad accogliere di nuovo a destra chi ha militato e manovrato al fianco del governo della sinistra. Ho capito invece che sono ricominciate le trame di potere per impedire l’affermazione della sovranità popolare. Ho capito che si consuma uno scontro di palazzo tra chi, a sinistra, medita solo vendette e chi – tenaglia postdemocristiana – punta ai tempi lunghi per rifarsi una credibilità dopo aver servito capo e servitù del renzismo. Ho capito che per liberarsi di Renzi non bastava il voto di 32 milioni di italiani tornati alle urne, ma serviva licenziare in un minuto una legge di stabilità scritta con vocazione spietata al solito clientelismo che giuravano di aver abbandonato. Ho capito che questo paese ha troppe cambiali in sospeso con i poteri forti. Ho capito che questa politica e’ sempre più debole perché si pretende che a comandare siano sempre e solo i mercati finanziari e non chi detiene il potere solo se glielo conferisce il popolo con il suo voto. Ho capito che non possiamo più stare fermi se non basta neppure il 60 per cento popolare per imporre la resa a chi pretende di continuare a dare le carte senza titolo. Ho capito che bisogna organizzare qualcosa di ancora più importante rispetto a tutti i nostri progetti e che bisogna fare di tutto per spingere il centrodestra intero ad abbracciare con serietà la causa sovranista, anche dotandoci di un’unica organizzazione politica, con un modello profondamente diverso rispetto al disegno che portò alla nascita del Pdl. Ho capito – e non da oggi – che anche nel versante più a destra bisogna muoversi rapidamente per rappresentare un’alternativa seria alle logiche da orticello, sapendo che se tutto resta come prima la partita se la giocano Grillo e Pd. È più facile capire quello che si deve fare perché è quello che serve al nostro popolo; e non si può capire affatto la logica che muove solo gli interessi di Palazzo. Noi sappiamo da che parte stare”. Lo scrive su Il Giornale d’Italia Francesco Storace, segretario nazionale de La Destra e vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio, come riferisce una nota.

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