Carminati: mai venduto droga, ma non sono una mammoletta

“Con la droga non ho mai voluto avere a che fare, ma non sono una mammoletta. È una questione personale. Ma quella roba lì non l’ho mai voluta toccare. Io avevo contatti con la Banda della Magliana, ero molto amico del Negro, di Franco Giuseppucci, unico vero capo del gruppo, lo conoscevo da una vita, ben prima dell’esistenza della Banda, perché abitava di fronte a casa mia”. Massimo Carminati, l’ex militante dei Nar collegato in videconferenza dal carcere di Parma con l’aula bunker di Rebibbia continua a dire la sua nel corso del processo ‘Mafia Capitale’. “Per la vicenda della Magliana – ha aggiunto – ho pagato solo per un deposito di armi alla Sanità (il ministero, ndr) ritenute riconducibili alla Banda. Ma perfino i pentiti hanno escluso un mio coinvolgimento nel traffico di stupefacenti… dicevano di me ‘tanto se schioppa tutte le banche’. Io facevo già politica – ha spiegato Carminati – Giuseppucci ci prendeva in giro, ma era molto vicino alla nostra ideologia. Quando lui è morto, io sono stato molto dispiaciuto”.

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