“Dopo la sconfitta del 4 dicembre, questa maggioranza non e’ legittimata a stravolgere una legge elettorale che era stata raccontata nella narrazione renziana come un modello che sarebbe stato copiato in tutto il mondo”. Lo dice il capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale, Fabio Rampelli. “Il Capo dello Stato e la Corte Costituzionale – spiega Rampelli – avevano dato delle indicazioni. In particolare la Consulta aveva giudicato incostituzionale il ballottaggio, il premio di maggioranza e aveva auspicato maggioranze omogenee tra Camera e Senato. Ogni altra proposta che non avesse un consenso ampio suonerebbe in due modi: un tentativo di scatenare il caos- secondo Rampelli- per allontanare le elezioni e impedire agli italiani di voltare pagina o un colpo di mano del tutto incompatibile con la ridicola consistenza politica che sostiene l’esecutivo Renziloni”.





