accoglienza

“L’accoglienza da sola non basta per l’integrazione, occorre anche un sistema di assistenza sanitaria che sia all’altezza delle problematiche dei migranti”. Lo ha detto Claudio Fava, candidato della sinistra alla presidenza della regione siciliana, a margine di un incontro alla presenza del medico di Lampedusa, Pietro Bartolo, e di Massimo D’Alema. “Il Cara di Mineo non e’ una risposta adeguata al problema, deve essere chiuso”, ha aggiunto Fava, sottolineando: “La presenza di Pietro Bartolo fa capire che c’e’ uno sguardo diverso che un governo regionale deve proporre alla politica nazionale. Io ho in mente di attuare alcuni interventi concreti come attrezzare Lampedusa di un’assistenza sanitaria adeguata agli sbarchi. Mentre oggi accade che l’accoglienza sia affidata alla abnegazione dei medici di Lampedusa”.

“Quando c’e’ un sindaco che va in televisione a dire ‘noi non li vogliamo’ questa e’ una violazione del rispetto delle regole. Le leggi si possono cambiare ma intanto si rispettano e questo vale anche per chi ha la fascia tricolore e per chi ha responsabilita’ politica”. Cosi’ la leader della Cgil Susanna Camusso, concludendo la presentazione sul rapporto sull’immigrazione nella sede del sindacato

“Ma come si può pensare di gestire l’immigrazione di massa con il Pd? Questa è la domanda politica di oggi dopo il tentativo di accoltellamento di un agente in stazione Centrale. Una domanda che riguarda Milano come tutta Italia. Il fatto di cronaca – l’ennesimo, allarmante e gravissimo – pone un serio problema politico. Il Pd, minoranza compresa, non è in grado di analizzare la realtà perché la confonde con l’ideologia. Majorino e Sala hanno fatto una marcia pro immigrazione quando tutta Europa chiudeva le frontiere: e oggi eccoci qui, con un’altra aggressione”. Lo ha detto Stefano Parisi, consigliere comunale a Milano e leader di ‘Energie per l’Italia’.

“L’emergenza migratoria ha raggiunto ormai livelli insostenibili. Ieri sono sbarcati sulle coste italiane circa 5.000 migranti”. Lo afferma Gregorio Fontana, deputato di Forza Italia e membro della Commissione migranti. E il flusso non si fermera’, certo, questo fine settimana. L’Europa, infatti, ha risposto picche alle richieste del governo italiano: no all’accoglienza dei migranti “economici” (ovvero alla quasi totalita’ di quelli che arrivano da noi) e porti chiusi alle navi (che invece continueranno a scaricare migranti sulle nostre coste). I governi della sinistra hanno gestito in maniera caotica e superficiale l’arrivo e la presenza dei migranti sul territorio, perdendo, inoltre, ogni credibilita’ nei confronti dei partner europei. Ormai bisogna muoversi subito per arginare, almeno in parte, il disastro”. Dice Fontana: “Il Governo, dichiari subito lo stato di emergenza, al fine di mobilitare ogni possibile risorsa per affrontare con strumenti idonei questa catastrofe, figlia della colpevole sottovalutazione della sinistra di governo”

Sono diverse le misure convenute dai ministri dell’Interno di Francia, Germania, Italia e il commissario europeo per la Migrazione e gli Affari Interni che verranno poste al centro del prossimo consiglio dell’Unione Europea Informale di Tallin. I ministri dell’Interno di Italia, Francia, Germania Marco Minniti, Gérard Collomb, Thomas de Maizière ed il Commissario Europeo per la Migrazione e gli Affari Interni Dimitris Avramopoulos, ieri si sono incontrati a Parigi per confrontarsi sulle sfide poste dall’aumento del flusso migratorio nella rotta del Mediterraneo centrale. E’ stata espressa una forte solidarietà all’Italia che fa fronte ad un numero crescente di arrivi. Al fine di dare maggiore sostegno all’Italia e contribuire a frenare i flussi migratori, i Paesi hanno convenuto le seguenti misure: Elaborare un codice di condotta per le ONG che dovrà essere redatto e presentato dall’Italia per migliorare il coordinamento con le organizzazioni che operano nel mare Mediterraneo ; Rafforzare il sostegno alla Guardia Costiera libica aumentando le attività di addestramento e provvedendo ad un ulteriore supporto finanziario, per assicurare uno stretto monitoraggio delle attività; Fornire un maggiore sostegno all’OIM e all’UNHCR affinché i centri in Libia rispondano agli standard internazionali in termini di condizioni di vita e di diritti umani; Promuovere possibili e concrete opzioni per rafforzare i controlli alle frontiere meridionali della Libia al fine di frenare i flussi migratori irregolari in stretto coordinamento con i Paesi confinanti la Libia; Rafforzare la strategia europea sui rimpatri facendo pieno uso delle capacità fornite da Frontex. Avviare un riesame concordato e coordinato della politica dei visti nei confronti dei Paesi terzi al fine di incrementare i tassi di riammissione laddove necessario; Attuare pienamente e accelerare lo schema della relocation concordato a livello UE per rafforzare la riallocazione delle persone che necessitano di protezione. Francia e Germania hanno espresso il loro impegno per accrescere i loro sforzi in tema di relocation. Per consentire rapidi progressi a sostegno dell’Italia, i ministri dell’Interno di Francia, Germania e Italia ed il Commissario europeo per la Migrazione e gli Affari Interni chiedono ai loro Partner europei di considerare questi punti d’azione al prossimo Consiglio dell’Unione Europea Informale di Tallin.

“Macron rafforza i controlli alle frontiere. Farebbe bene anche ad organizzare centri di accoglienza in Corsica e nei porti francesi del Mediterraneo come noi facciamo in Sicilia”. Lo ha detto il capogruppo Pd alla Camera Ettore Rosato intervenendo a RaiNews24. “Quando bisognerà fare un passo in avanti sono convinto che la Francia darà una mano e applicherà una normativa diversa”, ha aggiunto.

La Sindaca di Roma Virginia Raggi, vista la “forte presenza migratoria e il continuo flusso di cittadini stranieri” ha richiesto al Ministero dell’Interno “una moratoria sui nuovi arrivi” nella Capitale. Questo il contenuto di una lettera firmata dalla sindaca e inviata al Prefetto di Roma Paola Basilone. “Trovo impossibile, oltre che rischioso, ipotizzare ulteriori strutture di accoglienza, peraltro di rilevante impatto e consistenza numerica sul territorio comunale”, si legge nella lettera.”Roma è sottoposta ad una forte pressione migratoria, così non si può andare avanti. Ho inviato nei giorni scorsi una lettera al Prefetto di Roma per chiedere al Ministero dell’Interno una moratoria sui nuovi arrivi. Mi auguro davvero che il Governo tenga conto di queste mie parole e chiederò un incontro al responsabile del Viminale per intervenire sul tema degli arrivi incontrollati”. Così la sindaca di Roma Virginia Raggi in un post Su Facebook.

“I controlli sulle strutture a cui viene affidata l’accoglienza sono già previsti dal Codice dei contratti, ma, mentre le grandi prefetture hanno personale in grado di svolgere le attività di controllo, per le altre si pongono problemi oggettivi ed effettivi, e qui bisognerebbe pensare – ma ovviamente è una scelta politica – se in alcune situazioni, senza eccedere, si possano far svolgere i controlli alle forze di polizia”. Lo dichiara Raffaele Cantone, presidente dell’Anac (Autorità nazionale anticorruzione), rispondendo a Giuseppe Brescia (M5s) durante un’audizione in commissione Migranti alla Camera.

“In Italia viviamo una condizione tale che ci costringe a lavorare soprattutto sull’emergenza e in emergenza”: cosi’ mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, nel corso dell’incontro ecumenico con la delegazione della Chiesa evangelica della Vestfalia (Germania) sull’accoglienza dei migranti. “A chi arriva, noi, come uomini e come donne prima ancora che come credenti, dobbiamo dare anzitutto aiuto e accoglienza – ha detto mons. Galantino -. Questo nonostante un certo malumore che si respira in alcune frange della politica e della societa’ che non vorrebbero assolutamente sentir parlare di immigrazione e speculano su questo dramma sottolineandone solo gli aspetti problematici”. Per il vescovo, vanno contrastati gli stereotipi, come “il fatto che alcuni immigrati siano coinvolti in episodi di criminalita’. Episodi che, va detto, risultano del tutto minoritari. Oppure, l’associare i migranti ai terroristi, quando sappiamo bene che i terroristi non arrivano sui barconi perche’, purtroppo, hanno ben altri mezzi”. Un contesto in cui “la Chiesa in Italia si trova a dover far fronte a due livelli di difficolta’ – ha sottolineato il segretario generale -. Il primo e’ l’emergenza, il secondo e’ rappresentato dalla cattiveria e dalla volgarita’ con cui uomini e donne di Chiesa sono ‘accusati’ di accogliere. Vi sono minoranze chiassose per le quali la Chiesa e’ ‘colpevole’ di immigrazione. Ma tutto questo non ci ha fermato”.

Il ministro dell’Interno, Marco Minniti, nell’audizione di oggi davanti alle commissioni riunite Affari costituzionali di Camera e Senato ha illustrato le linee del ministero in materia di accoglienza dei migranti. “In linea di principio sono convinto che l’accoglienza sia piu’ eticamente sostenibile con piccoli numeri. Lavorero’ per superare progressivamente i grandi centri di accoglienza, avere numeri piu’ contenuti” ha detto Minniti. “Abbiamo licenziato ieri un accordo con Anac per la gestione degli appalti per i centri di accoglienza, che tiene insieme tre questioni cruciali – ha aggiunto il ministro – il superamento del gestore unico, la tracciabilita’ dei servizi e le attivita’ di ispezione e monitoraggio del ministero. Ma e’ evidente che l’accoglienza non puo’ avere tempi indefiniti: occorre abbattere i tempi”.