Andrea F. Tripodi

“Nella sanita’ italiana, che vale circa 110 miliardi di euro all’anno, sopravvivono tutti i germi possibili per facilitare la corruzione: molto denaro pubblico, molti appalti, molte voci di spesa ed una enorme presenza della politica”. E’ un passaggio di un’analisi approfondita sulla corruzione in sanita’ contenuta nel libro, edito dal Gruppo 24 Ore, “La prevenzione dei reati nelle strutture sanitarie pubbliche e private” a cura di Ivano Maccani, Giuseppe Melis e Andrea F. Tripodi. “Fonte di sprechi e disservizi – scrivono gli autori in quello che e’ un vero e proprio manuale per non sconfinare nell’illegalita’ nel settore sanitario -, la corruzione in sanita’ brucia purtroppo risorse preziose anche nel nostro Paese, soprattutto in tempi di crisi economica”. Il comparto sanitario, infatti, “frequentemente oggetto dell’attivita’ delle sezioni giurisdizionali e degli uffici di procura della Corte dei Conti, conferma infatti la sua tendenza ad essere un ambiente particolarmente esposto a situazioni illecite di varia natura. E’ infatti quasi fisiologico che il fenomeno corruttivo si annidi dove circola piu’ denaro”.