Anita Raja

Elena Ferrante è protagonista ancora oggi sul caso della vera identità che ha sconvolto il mondo letterario, i lettori conquistati in tutto il mondo e i social. Su Twitter, un account a nome di Anita Raja ammettere che Elena Ferrante e la Raja sono le stesse persone. Confermando quindi l’inchiesta condotta dal Sole 24 Ore in cui domenica scorsa il giornalista Claudio Gatti ha rivelato l’identità della Ferrante in un articolo comparso in più lingue sul quotidiano economico, negli Usa sulla New York Review of Books, sulla Frankfurter Allgemeine tedesca e su Mediapost francese. “Apro questo profilo e presto lo chiuderò”, riporta oggi il Corriere della Sera. “Sarò qui solo per il tempo necessario a spiegare”. E il messaggio: “Lo confermo. Sono Elena Ferrante. Ma questo ritengo non cambi nulla nel rapporto dei lettori con i libri della Ferrante. Non parlerò mai di Elena Ferrante, né risponderò a suo nome, né dirò nulla riguardo ai suoi libri. Vi ringrazio. Vorrei solo chiedere, ora che la curiosità che durava da anni è stata esaudita, di lasciarmi vivere (e scrivere) in pace”. L’account, non ufficiale, è stato aperto nella notte, ma la casa editrice e/o fa sapere che “abbiamo ottime ragioni per dire che è un fake”, ovvero un falso. Intanto il “cinguettio” compare su tante altre testate nazionali e sta già facendo il giro del mondo.

La scrittrice Elena Ferrante, di cui non si è mai conosciuta la vera identità, sarebbe in realtà la traduttrice letteraria Anita Raja, moglie di un altro famoso scrittore italiano, Domenico Starnone. A dare la notizia sull’identità del fenomeno letterario da 2 milioni e mezzo di copie vendute in tutto il mondo, tra cui la trilogia ‘L’anima geniale’ e ‘Cronache del mal d’amore’, è stato il giornalista Claudio Gatti che ha condotto un’inchiesta pubblicata sul Sole 24 Ore e su testate internazionali. Molti scrittori e lettori hanno tuttavia protestato contro l’inchiesta del giornalista, giudicata lesiva del suo diritto creativo di continuare a scrivere con uno pseudonimo e invasiva perché basata su un’indagine relativa alle entrate economiche della scrittrice. Il nome della Raja era gia’ noto fra gli addetti ai lavori e si era fatto sempre piu’ insistente in occasione del Premio Strega 2015, quando la Ferrante vi partecipo’ senza mai rivelarsi. Sull’inchiesta la scrittrice tace, ma Sandro Ferri e Sandra Ozzola delle Edizioni e/o, che pubblica i libri della Ferrante, pur non confermando e non smentendo,  pongono la questione di “violazione della privacy”. Intanto a New York si gira il film-documentario ‘Ferrante Fever’ di Giacomo Durzi, un viaggio attraverso l’opera della scrittrice e i luoghi dei suoi romanzi. Il film, che uscira’ nel 2017, è prodotto da Malia Film e Rai Cinema in collaborazione con QMI. Le riprese continueranno fino a dicembre tra San Francisco, Napoli, Firenze e Torino.