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Inviare soldi con lo smartphone sfruttando un riconoscimento sonoro tra i dispositivi: lo permette Tez, la nuova applicazione di Google realizzata e lanciata esclusivamente per l’India. Tez di Google, come riporta l’Ansa, è disponibile per iPhone e dispositivi Android e consente di scambiare soldi tra gli utenti e di pagare per acquisti fatti in negozi e locali che permettono transazioni digitali. L’app, il cui nome traduce “veloce” in Hindi, funziona tramite l’Upi, il sistema interbancario indiano, che consente il trasferimento istantaneo di fondi a costo zero. In un giorno si possono trasferire fino a circa 1500 dollari ed effettuare 20 transazioni.
Tra le opzioni di Tez c’e’ anche quella del trasferimento di soldi “cash” che sfrutta una tecnologia chiamata “Audio QR” che consente di trasferire somme usando dei suoni per far comunicare due smartphone vicini. Il mercato indiano dei pagamenti digitali, secondo un rapporto di Bcg e Google raggiungera’ un volume di 500 miliardi di dollari all’anno entro il 2020.

“Sapete perche’ in Italia la politica non puó funzionare? Perche’ l’italiano non ha la app dell’etica dell’onesta’”. Lo scrive sul suo profilo Facebook il regista Leonardo Pieraccioni, che spiega: “Sono troppi anni di ‘ti faccio fare un lavoro poi a me il parquet me lo metti gratis’, anni e anni di ‘viene mia sorella a fare l’esame, mi raccomando’ decenni di ‘e senza la fattura invece quanto me lo metti?’. È nel dna di tutti noi. Ci piacciono i mezzucci, gli amici degli amici, ci garba ‘nonna m’hanno fatto una multa gli dico che guidavi te’. Dna. Nessuno si scandalizza”. Secondo Pieraccioni “siamo davvero ‘i furbetti del quartierino’, meravigliosa definizione inventata da uno che era in carcere e che la deposito’ alla Siae per paura che gliela rubassero! Chiunque arrivi nella stanza del potere avra’ un parquettista in grande, una sorella, una nonna da piazzare, da riverire. Politici macchietta che superano in ridicolaggine le loro parodie”. Pero’, conclude, “eccelliamo nel bel canto, nella pizza e nella fantasia. Mettiamo loro al potere. Una quattro stagioni Presidente del Consiglio, poi in Aula canti e balli e la fantasia piu’ inutilmente ardita che i nostri figli vedranno un paese piu’ sano”.

Facebook ha lanciato negli Stati Uniti ‘Lifestage’, un’applicazione per iPhone vietata a chi ha più di 21 anni. E’ pensata per mettere in contatto gli studenti di una stessa scuola o di istituti vicini, così come alle origini nacque il social network oggi più famoso del mondo. Nei profili le informazioni sono sostituite da video.