Ardizzone

La Societa’ Editrice Sud Spa, proprietaria della Gazzetta del Sud, ha acquisito – fa sapere la societa’ stessa in una nota – la quota di controllo del Giornale di Sicilia Editoriale Poligrafica Spa. “La tradizione del quotidiano palermitano, fondato nel 1860 dalle famiglie Ardizzone-Pirri, si fonde, quindi, con la lungimiranza dell’imprenditore Uberto Bonino che nel 1952 scelse di chiamare il suo giornale Gazzetta del Sud, superando i confini siciliani per diventare leader dell’informazione in Calabria – si sottolinea nella nota -. La Ses Spa coprira’ cosi’ buona parte del Mezzogiorno con una informazione completa e multimediale: due testate storiche quali Gazzetta del Sud e Giornale di Sicilia, le televisioni TGS e RTP, i siti web e le radio RGS e Antenna dello Stretto”. Il direttore editoriale e amministratore delegato di Ses – Gazzetta del Sud, Lino Morgante, e un rappresentante dell’Italmobiliare Spa, entreranno nel CdA del Giornale di Sicilia mentre l’editore Antonio Ardizzone diventera’ azionista della Ses Spa, con una quota del 5 per cento, e sara’ cooptato nel consiglio d’amministrazione, mantenendo le cariche di presidente dell’Editoriale Poligrafica e di direttore del Giornale di Sicilia. La pubblicita’ locale di tutte testate del gruppo continuera’ a essere gestita dalla Gds Media & Communication, quella nazionale dalla RCS MediaGroup.

Ufficializzato il listino del Presidente per il candidato del centrosinistra Fabrizio Micari. A dare l’elenco dei nomi è lo stesso rettore autosospeso. Nel listino ci sono: la capogruppo Pd all’Ars Alice Anselmo, il capogruppo di Sicilia Futura Nicola d’Agostino, la vicepresidente della Regione Mariella Lo Bello, il responsabile organizzativo del Pd Antonio Rubino, la deputata Pd Valeria Sudano e il deputato Ap Vincenzo Vinciullo. “Abbiamo completato con tempi rapidi e con modalità serene la composizione del listino – dice Micari – con assoluta serenità. E’ una composizione del listino che tiene conto delle sollecitazioni dei diversi partiti che costituiscono la coalizione e che rispetta i vincoli che conosciamo”. Restano fuori il Presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone (Centristi) ma anche l’assessore Carmencita Mangano. Micari ha sciolto le riserve sulla squadra di governo in caso di vittoria. E deciso di presentare i primi quattro assessori tra novita’ e riconferme. Si tratta di Alessandro Baccei, l’uomo dei conti della giunta Crocetta, che sarebbe riconfermato al Bilancio, Emilio Abramo della comunita’ di Sant’Egidio alle politiche sociali, Giuseppe Biundo alle Attivita’ produttive e della scrittrice Giuseppina Torregrossa alla Cultura. “Stiamo lavorando alla composizione della squadra di governo – ha detto Micari in conferenza stampa a Palermo – ho puntato nell’individuazione di prime figure in base a competenze collegate in base al lavoro svolto, e al background per al ruolo che vanno a ricoprire. Ad Alessandro Baccei, che va al bilancio e alla programmazione, ho ritenuto di chiedergli di proseguire il lavoro fatto benissimo in questi anni. Che abbia confermato la disponibilita’ e’ elemento di grande soddisfazione. Alle politiche sociali e’ quello di Emiliano Abramo, responsabile della comunita’ di Sant’Egidio che nel terzo settore e nel volontariato di frontiera si e’ speso in modo straordinario”. “E’ giovane – ha detto Micari – ha 37 anni, e’ una figura molto attiva che ho corteggiato fin dal primo momento della mia candidatura. Il terzo nome, che riguarda le Attivita’ produttive e’ quello di Giuseppe Biundo, 36 anni che e’ stato particolarmente attivo nel settore della consulenza manageriale e che si e’ occupato di ricerca di fondi per l’innovazione”. “Ultima chicca e’ la scrittrice Giuseppina Torregrossa, alla quale ho chiesto la disponibilita’ ad occuparsi di Cultura” ha aggiunto.

“Sono molto dispiaciuto che il Presidente Ardizzone si sia sentito solo e abbia sofferto per causa mia, ma giuro che non era nelle mie intenzioni procurargli tale sofferenza e nulla ho fatto per procurargliela. È lui che ha deciso di vietare il mio ingresso alla Sala Gialla per partecipare ad un convegno sulle carceri. Mi impegno per quanto è nelle mie possibilità per essere vicino a chi soffre perché avendo molto sofferto so cos’è la sofferenza.
Devo dire però che nonostante abbia vissuto cinque difficili anni in una angusta cella e abbia tanto sofferto non mi sono mai sentito solo grazie all’amore della mia famiglia, delle tante persone che hanno continuato a volermi bene e non mi hanno mai lasciato solo accompagnandomi nella mia detenzione con le loro lettere e le loro preghiere e alla grande umanità che mi hanno donato i detenuti. Mi dispiace tantissimo che il Presidente del Parlamento Regionale si sia sentito solo e abbia sofferto’. Toto’ Cuffaro