Area popolare

“Area popolare ha depositato oggi la sua proposta di legge di riforma della legge elettorale, a firma Lupi Misuraca, che prevede no al ballottaggio, turno unico proporzionale con premio di maggioranza al 40 per cento, esteso anche alle coalizioni e non solo alla lista. Inoltre, soglie di sbarramento uguali per Camera e Senato per le liste che raggiungono il 3 per cento, sia che esse siano coalizzate sia che si presentino autonomamente. Infine oltre ai capolista bloccati, cosi’ come confermati dalla sentenza della Corte, e’ prevista la scelta dei parlamentari nei 100 collegi attraverso le preferenze fino a un massimo di tre, nel rispetto della parita’ di genere. La proposta di legge sara’ illustrata nei dettagli martedi’ prossimo in una conferenza stampa alla Camera”. E’ quanto dichiarano Maurizio Lupi, presidente dei deputati di Area popolare, e Dore Misuraca, capogruppo Ap in commissione Affari costituzionali alla Camera.

“La ricomposizione del Popolo della Libertà, in termini ovviamente riveduti e corretti, costituisce di per sé motivo di attrazione per i molti che sono resi insicuri tanto dal radicalismo confuso e gridato quanto dal moderatismo pasticciato e ansiogeno di Renzi”. Lo dichiara il Presidente della Commissione lavoro del Senato Maurizio Sacconi, che aggiunge: “Area Popolare deve orientarsi ad andare là dove la porta il suo cuore antico. Berlusconi rimane il possibile collante di un largo schieramento inclusivo e la garanzia di politiche tendenti a liberare la vitalità italiana. Area Popolare dovrà circoscrivere il senso della sua partecipazione al Governo e concorrere a definire le linee programmatiche liberalpopolari. Ogni ipotesi alternativa a sinistra sarebbe suicida e darebbe luogo ad insanabili rotture”.

“La nostra fretta, come richiesto dal presidente della Repubblica, e’ finalizzata ad armonizzare la legge elettorale nei due rami del Parlamento. Ma soprattutto, per noi di Area popolare, e’ necessario avere fretta per risolvere i problemi concreti dei cittadini, rispondere con un no fermo all’Europa che ci chiede una manovra correttiva e approvare un decreto per destinare risorse alle popolazioni colpite dal terremoto. Cosa ben diversa dalla fretta del Pd che evidentemente ha il problema di risolvere l’eterno congresso interno”. Lo ha detto il capogruppo di Area popolare alla Camera, Maurizio Lupi. “Il nostro obiettivo e’ rafforzare una proposta politica che non e’ quella del Pd o della destra populista, ma quella seria e moderata di un centro popolare che non e’ preoccupato degli schieramenti ma di risolvere i problemi. Credo che la fotografia emersa dai sondaggi in questi giorni – spiega Lupi – dimostri come la frammentazione politica sia proprio figlia della disattenzione della politica stessa ai temi concreti. Nei prossimi mesi credo sia necessario lavorare con questo obiettivo”.