arrivi

Nella classifica delle 100 citta’ piu’ visitate al mondo nel 2016 presentata da Euromonitor è in testa Hong Kong. Sono 4 le citta’ italiane presenti nell’elenco deiluoghi più apprezzati dai turisti: Roma al 12/o posto, Milano al 27/o, Venezia al 38/o e Firenze al 44/o). L’Italia stabilisce il record come paese europeo con il maggior numero di citta’ in classifica, anche se nessuna di queste è tra le prime dieci in classifica. Roma, terza a livello europeo con 9.4 milioni di visitatori, riceve meno della meta’ del numero di arrivi internazionali di Londra (oltre 19 milioni). Milano registra 6.8 milioni di arrivi. Venezia 5.2 milioni e Firenze 4.9 milioni. La somma degli arrivi internazionali nelle quattro citta’ ammonta a 26 milioni, superando il numero di turisti stranieri che hanno visitato le citta’ in classifica di qualsiasi altro paese europeo. Il turismno in Italia, secondop Euromonitor, continuera’ a crescere, facendo raggiungere oltre 60 milioni di arrivi internazionali entro il 2022.

“Ci deve essere un numero chiuso di arrivi. Non dobbiamo sentirci in colpa se non possiamo accogliere tutti”. Lo dice Matteo Renzi, nel corso della rassegna stampa Ore nove. Renzi conferma che lo ius soli “e’ una norma di civilta’, non c’entra con la sicurezza”. Il problema, spiega, sta nel rapporto con l’Europa. “Nel 2018 si discutera’ di bilancio, se altri paesi che si sono impegnati ad accogliere non lo fanno, credo che sia giusto che l’Italia dica che non contribuira’ a pagare 20 miliardi all’Unione europea”.

“Il Governo stima per il 2017 l’arrivo di 250mila immigrati dalla Libia. È questa la previsione fatta nell’ultimo Consiglio dei Ministri. Una previsione che ritengo al ribasso, considerando il numero degli sbarchi avvenuti nei primi due mesi dell’anno con oltre 16mila arrivi, il 75% in più dello stesso periodo dell’anno precedente, fa presumere che supereremo quota 300mila. In ogni caso bene che il Governo stia prendendo atto della drammaticità di questi numeri, ma adesso cosa intende fare: resteremo a guardare mentre ci invadono? Continueremo a spedire le nostre navi in acque territoriali libiche per il consueto ‘servizio taxi’ dalla Libia alla Sicilia? Oppure, finalmente, ci decideremo a fare come Malta e la Spagna ovvero pattugliamenti in mare e respingimenti dei barconi verso i porti di partenza?”. Lo afferma Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato e responsabile Organizzazione e Territorio della Lega Nord.

Sul suolo italiano negli ultimi quattro giorni sono sbarcati circa 13mila migranti. Sono stati tremila gli arrivi, soltanto ieri, anche per il clima favorevole nel canale di Sicilia. Le operazioni sono state coordinate dalla centrale operativa di Roma della Guardia Costiera. Una parte, circa 650, è stata indirizzata a Cagliari a bordo della nave militare irlandese James Joyce; altri 1.273 sono stati inviati a Lampedusa (anziché Palermo per alcune emergenze sanitarie e contrasti scoppiati a bordo della nave) poco più di mille sono approdati al porto di Messina e altri giungeranno a Corigliano Calabro (Cs). La conta è parziale per altri arrivi a Porto Empedocle ed altri migranti che giungeranno a Brindisi e ad Augusta. Secondo l’Oim, l’Organizzazione internazionale per le migrazioni, nei primi 8 mesi del 2016 sono stati 105.342 i migranti giunti via mare in Italia. Le persone provenienti dal Nord Africa morte in mare in questa prima parte dell’anno sono 3.165, rispetto allo stesso periodo del 2015 se ne contano 509 in piu’. “E’ evidente che fino a due anni fa si considerava la questione migratoria una questione solamente italiana, ora c’e’ l’impegno di altri Paesi, che noi ovviamente salutiamo positivamente, nel salvataggio in mare e nel recupero dei migranti, ma bisogna condividere l’accoglienza. E questo deve essere, credo, per l’Europa un obbligo politico e morale”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, parlando con i giornalisti a Catania a margine della Festa dell’Unita’.