assunzioni

Le assunzioni nel settore privato nei primi cinque mesi dell’anno sono state complessivamente 2.736.000, in aumento del 16% rispetto al periodo gennaio-maggio 2016. Il maggior contributo è determinato dalle assunzioni a tempo determinato (+23%), mentre sono diminuite quelle a tempo indeterminato (-5,5%). Lo rileva l’osservatorio sul precariato dell’Inps. Oltre all’incremento dei contratti di somministrazione a tempo determinato (+14,6%), risulta “particolarmente significativa” la “crescita vigorosa” dei contratti di lavoro a chiamata a tempo determinato, che, sempre nell’arco temporale gennaio-maggio, passano da 76mila del 2016 a 165mila nei primi cinque mesi di quest’anno, con un incremento del 116,8%. “Questo significativo aumento dei contratti a chiamata a tempo determinato, e in parte anche l’incremento dei contratti di somministrazione – dice l’Inps – può essere messo in relazione alla necessità delle imprese di individuare strumenti contrattuali sostitutivi dei voucher cancellati dal legislatore a partire dalla metà dello scorso mese di marzo”.

Con il progetto di 200.000 nuovi assunti nella pubblica amministrazione “conto di convincere il governo, ho fiducia nella forza nella ragione” ha detto Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania. “Ci sono margini per un lavoro di merito attento, alla fine del quale potremo spiegare al governo le compatibilita’ finanziarie. A quel punto ognuno si assume le proprie responsabilita’, se noi saremo convinti della nostra proposta faremo battaglia politica nei confronti di chiunque”. “Una volta che abbiamo escluso ipotesi demagogiche o incompatibili col bilancio dello Stato – ha aggiunto De Luca – credo che un Paese democratico e moderno abbia il dovere di offrire ai propri giovani un piano per il lavoro. Bisogna creare, inventare le cose con coraggio. L’unica cosa chiara e’ che non si fanno porcherie clientelari e non si possono violare i parametri di bilancio. Detto questo si puo’ fare una ricerca attenta sui vuoti delle piante organiche, con le figure professionali che servono”.

“Buy American, hire American’ (compra americano, assumi americani): e’ lo slogan “protezionistico” lanciato dal presidente eletto Donald Trump nel suo ultimo comizio a Des Moines, in Iowa, terza tappa del suo ‘thank you tour’ post-elettorale. “Il lavoratore americano ha costruito questo Paese e ora e’ tempo per i lavoratori americani di avere un governo per la prima volta in decenni che risponde alle loro esigenze”.

Una petizione ad Andrea Orlando e al Governo per chiedere il rispetto degli impegni su rafforzamento degli organici e riqualificazione del personale del Ministero della Giustizia. Fp-Cgil Cisl-Fp e Uil-Pa lanciano l’iniziativa in tutti i posti di lavoro: “Per una Giustizia veloce che funzioni bisogna partire dall’investimento nelle competenze e nelle professionalità”. “La gravissima carenza di personale amministrativo negli uffici giudiziari non è una novità”, sostengono le federazioni di categoria di Cgil Cisl e Uil, “è il risultato della scellerata politica posta in essere dai governi nel corso degli anni. All’assurdo deficit di forza lavoro degli uffici giudiziari, dove i dipendenti percepiscono mediamente il salario complessivamente più basso tra i lavoratori pubblici”, spiegano i sindacati, “si affianca la grave circostanza che il personale in servizio non ha ancora avuto alcuna possibilità di sviluppo professionale e sta subendo la pessima gestione del portale della mobilità da parte della Funzione Pubblica: è inaccettabile la mancata formazione del personale in transito verso la Giustizia”. “Il Ministro Orlando ed il Governo devono mantenere gli impegni assunti verso i propri dipendenti. Impegni chiari, inseriti nel programma di Governo e ribaditi negli innumerevoli incontri con gli operatori del settore” secondo Cgil Cisl e Uil, “vanno benissimo le nuove assunzioni ma le riforme già realizzate ed in corso di realizzazione richiedono personale riqualificato e motivato perché la Giustizia ritorni ad offrire un servizio all’altezza delle esigenze di cittadini, imprese e investitori internazionali. E’ questo anche il senso della petizione al Ministro ed al Governo promossa tra i lavoratori degli uffici giudiziari per chiedere di passare dalle parole ai fatti quanto a diritto alla carriera e adeguamento delle retribuzioni” concludono i sindacati in una nota.