Sono 15 le vittime e oltre 40 i feriti, secondo la polizia locale, nell’esplosione di un’autobomba avvenuta ieri a Mogadiscio all’Hotel Ambassador, frequentato da esponenti del governo e uomini d’affari. Tra le persone morte, anche due deputati. Un commando di almeno tre terroristi, secondo testimoni sul posto, ha fatto esplodere l’autobomba all’ingresso dell’albergo della capitale della Somalia, mentre due persone sono entrate tra le pareti squarciate, aprendo il fuoco con i kalashnikov contro gli ospiti dell’hotel. Secondo fonti locali, l’attacco di ieri sarebbe una vendetta per l’uccisione, da parte dell’esercito somalo, di Mohamed Mohamud, presunta mente dell’attacco compiuto dagli Shabaab all’università di Garissa, in Kenya, nell’aprile del 2015.





