Aylan

A un anno dalla scomparsa di Aylan Kurdi, il bimbo profugo siriano di 2 anni trovato senza vita su una spiaggia turca, dopo aver tentato con i familiari di raggiungere l’isola di Kos in Grecia – immagine che scosse il mondo – nel Mar Mediterraneo si continuano a contare vittime. Nel 2016 quasi uno su tre degli oltre 272mila migranti che hanno raggiunto l’Europa via mare è un bambino, e più di 3mila persone nello stesso periodo hanno perso la vita nel Mediterraneo centrale e nell’Egeo. Save the Children lancia un appello dalla Mostra del Cinema di Venezia e chiede “a gran voce che tragedie simili non si ripetano e che vengano garantite vie di accesso sicure e legali all’Europa ai bambini e alle loro famiglie, evitando che l’unica alternativa sia quella di affidarsi ai trafficanti per attraversare, a rischio della vita, il Mediterraneo,” ha dichiarato Valerio Neri, Direttore Generale di Save the Children Italia. L’attrice Valentina Lodovini, tra i protagonisti dell’apertura della 73esima edizione del Festival, come giurata della sezione Orizzonti, ha espresso il personale sostegno all’iniziativa.

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sul caso della piccola Favour: “La bimba di nove mesi che è arrivata senza nessuno, ormai è necessariamente italiana”. Cosi il capo dello Stato nel suo intervento da Lampedusa, ha ricordato il caso della piccola Favour, la bimba di nove mesi arrivata nell’isola dopo aver perso la mamma nel viaggio in Mediterraneo. ” Dopo Aylan, il bambino trovato morto sulle rive di una spiaggia turca (e la cui foto ha fatto il giro del mondo, creando vera commozione) -quanti altri, dopo di lui, sono morti nel Mediterraneo? Quanti bimbi arrivano qui da soli? Da ultimo la piccola di 9 mesi, ormai necessariamente italiana. Quante persone sono morte del Mediterraneo, ma quante?”, si è chiesto Mattarella. “La stragrande maggioranza è stata salvata dall’abnegazione dei lampedusani, dei tanti servitori dello Stato”, ha infine concluso Mattarella.