brigata ebraica

Ricordare la Resistenza con una partecipazione convinta, senza odio né rancore. È il messaggio che ha lanciato ieri il presidente della Repubblica Sergio Mattarella dal teatro comunale di Carpi, dove ha celebrato il 25 aprile e ricordato le storie di tante famiglie italiane che hanno combattuto per l’Italia libera. Un lungo applauso ha accolto anche il capo dello Stato quando ha ricordato la Brigata ebraica, che ha lottato per la Liberazione al fianco dei partigiani. “Vi furono uomini liberi che sbarcarono nell’Italia occupata e versarono il loro sangue anche per la nostra libertà – ha detto Mattarella – A questi caduti rivolgiamo un pensiero riconoscente. Tra questi non possiamo dimenticare i 5000 volontari della Brigata ebraica, italiani e non, giunti dalla Palestina per combattere con il loro vessillo in Toscana e in Emilia-Romagna”.
Le parole di Mattarella a molti sono sembrate anche un tentativo di sanare le divisioni tra l’Associazione nazionale partigiani e la Comunità ebraica che anche quest’anno a Roma sono state al centro delle celebrazioni. Nella Capitale, come era stato anticipato, Anpi e Comunità ebraica hanno celebrato la Festa di Liberazione in due manifestazioni separate. La Comunità ebraica, come accaduto lo scorso anno, non ha partecipato al corteo dell’Anpi e ha organizzato un suo evento perché contraria alla presenza di associazioni e militanti filo palestinesi alla manifestazione degli ex partigiani. “L’ausilio per il prossimo anno è di tornare a manifestare tutti assieme – ha detto la presidente della Comunità ebraica di Roma Ruth Dureghello – celebrando gli stessi valori che tengono unito il nostro Paese”.

Giovedì 27 aprile “il Parlamento europeo ringrazierà ufficialmente la brigata ebraica che partecipo’ alla liberazione dell’Italia dall’oppressione nazista”. Lo annuncia Fulvio Martusciello europarlamentare e presidente della Delegazione per le relazioni con Israele del Parlamento europeo. “L’Italia e’ grata a quella brigata e il Parlamento europeo il 27, nella delegazione che affronterà il tema dell’antisemitismo in Italia e a Napoli, lo dirà chiaramente”, dice Martusciello.