L’attuale incertezza politica italiana, pur non andando a intaccare i progetti di investimento a lungo termine di Anas, nel breve rischia di rallentare qualche scelta per motivi burocratici. Lo ha rivelato l’amministratore delegato di Anas, societa’ del gruppo Ferrovie Italiane, Gianni Vittorio Armani, a margine dell’inaugurazione della mostra “Da 90 anni uniamo l’Italia”, inaugurata oggi alla Triennale. “Abbiamo per la prima volta un piano totalmente finanziato per 5 anni ed e’ una cosa incredibile, perche’ 33 miliardi di euro finanziati, rispetto ai 4 di soltanto due mesi fa, e’ una cosa veramente nuova per Anas – ha detto Armani -. Questo da’ un orizzonte temporale sicuramente stabile, ma e’ chiaro che la macchina burocratica, che ha bisogno anche della politica, quella che consente l’autorizzazione delle infrastrutture, deve funzionare”. “Si tratta di un elemento competitivo per il Paese e c’e’ bisogno lo strumento delle autorizzazioni funzioni – ha aggiunto -. Il Cipe, che e’ una struttura che si riunisce con a capo la politica per autorizzare e approvare le opere, si deve riunire, quindi ci deve essere un governo in carica”.







