Cirino Pomicino

Non provate a chiamarla ‘Dc: Operazione Nostalgia’, né ‘La Balena Bianca: il ritorno’. Per Paolo Cirino Pomicino la costruzione di un nuovo centro, che riaffermi i valori della Democrazia Cristiana, è un tema più attuale che mai. “In Europa e in tutto il mondo – dice all’AdnKronos – ci sono partiti democratico-cristiani o popolari… L’anomalia, semmai, sono partiti che si chiamano 5 Stelle, Forza Italia o nomignoli di vario genere. Quelli sono anomali rispetto alla cultura, non solo rispetto al tempo”. “La cultura cristiano democratica o popolare è presente oggi nel Paese e viene richiesta con molta insistenza, basta andare in giro per avvertirla”, afferma l’ex ministro, che martedì era in prima fila al Teatro Santa Chiara per ‘Popolari al bivio’, incontro al quale hanno preso parte Ciriaco De Mita, Angelino Alfano, Giampiero D’Alia, Lorenzo Dellai e Marco Follini. “I convegni di questi giorni – spiega – tentano di ricomporre e rimettere insieme i cocci di una cultura politica di cui il Paese avverte il bisogno, perché la cultura del cattolicesimo politico è l’unica che non è stata usurata dal tempo. La sua frantumazione è dovuta a stupide ragioni di potere dei democristiani nelle istituzioni. Oggi però sembra che tutti vogliano voltare pagina” “Ciascuno di noi”, sottolinea Pomicino, deve lavorare “affinché la ricomposizione di un partito democratico cristiano o popolare possa portare all’interno delle istituzioni forze di stampo europeista, che sappiano leggere e scrivere”. Ma un progetto di questo tipo non rischia di essere anacronistico? “I democratici cristiani e popolari sono al governo in Germania, in Austria, in Spagna… in tutto il mondo sono presenti partiti di questo tipo. E’ strano che il Paese dove con Sturzo è nato il popolarismo, nel 1919, non li abbia. Sono anomali tutti gli altri partiti che portano nomi sportivi, floreali, faunistici o fantastici…”, conclude ‘O ministro.