città metropolitane

L’incontro che si è svolto a Palazzo Chigi tra il governo e i sindaci delle Citta’ Metropolitane “è andato molto bene”. Lo ha detto Luciano Nobili, responsabile Citta’ metropolitane del Partito Democratico. I sindaci erano guidati dal Presidente dell’Anci Antonio Decaro e dal sindaco di Firenze e coordinatore delle citta’ metropolitane Dario Nardella.
“In particolare – ha osservato Nobili – e’ molto positivo che i sindaci abbiano formulato richieste comuni al governo, al di la’ delle bandiere e degli schieramenti, in un clima positivo e collaborativo, quello che serve per dare alle nostre citta’ il ruolo e l’attenzione che meritano. Cosi’ come e’ positiva la grande disponibilita’ del governo nelle parole del Presidente Gentiloni”.
E ha continuato:”C’e’ il riconoscimento istituzionale della specificita’ delle Citta’ Metropolitane, della loro centralita’ nel sistema Italia e l’istituzione di un tavolo permanente di dialogo con il Governo. Le Citta Metropolitane sono la spina dorsale del nostro Paese, rappresentano il 36 per cento della popolazione, producono il 40 per cento del valore aggiunto nazionale, ospitano il 40 per cento delle imprese e il 50 per cento delle start up innovative. Da loro passa il rilancio economico del Paese. Per questo devono essere messe in condizione di essere protagoniste sul piano della pianificazione, delle infrastrutture, dell’innovazione, della promozione internazionale del nostro Paese”. Ha concluso Nobili: “Ma piu’ di ogni altra cosa e’ urgente che quel tavolo si convochi, che ci sia un rapporto diretto e positivo e che si possa procedere il piu’ speditamente possibile con la messa a punto della legge Delrio che ha istituito le Citta’ Metropolitane ma che ha bisogno di essere implementata per dispiegare tutti i vantaggi e le opportunita’”.

“Se la domanda fosse se abbiamo bisogno di un forum strategico-politico per il Mezzogiorno, la risposta sarebbe inevitabilmente ‘no’. Abbiamo invece bisogno di conoscerci e di raccontarci come poter mutuare gli uni dagli altri le migliori esperienze di cui siamo portatori”. Lo ha sottolineato parlando alla prima conferenza programmatica delle Citta’ Metropolitane del Sud il presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro. Tuttavia, ha osservato, “e’ vero, i dati sul Sud non sono entusiasmanti, non tutti almeno. Alcuni sono proprio sconfortanti. Ma non e’ veritiera neppure la fotografia dello Svimez di due estati fa, quella di un Sud indistinto fatto di poverta’, desertificazione industriale, stagnazione. Ci sono dati positivi relativi a Pil e occupazione, che vengono in gran parte da turismo e agricoltura. Ma non si tratta solo di dati. Sara’ perche’ ho negli occhi la bellezza della Sicilia, ma io vorrei introdurre la misurazione di un altro parametro fondamentale della qualita’ della vita: il clima, il calore e i colori delle citta’ meridionali”. Non si tratta di coltivare stereotipi, ha aggiunto Decaro. “Io non sono un visionario, al contrario sono un amministratore che cerca di essere concreto, vi invito pero’ a guadare alle cose positive. Per non farci cogliere da quella malattia contagiosa alla quale Marcello Veneziani ha dato un nome: la suddita’, la rappresentazione di un Sud che soffre e si lamenta. Il quadro non e’ nero, le risorse ci sono, la ripresa sembra iniziata. Tocca a noi, nuova classe dirigente del Sud, cogliere con responsabilita’ l’occasione di un riscatto”, ha concluso il presidente Anci.

Le elezioni dei Consigli Metropolitani si terranno domenica 20 novembre 2016. Lo hanno stabilito di “comune accordo” i sindaci delle tre Citta’ Metropolitane Enzo Bianco per Catania, Leoluca Orlando per Palermo e Renato Accorinti per Messina. Il Consiglio metropolitano e’ eletto dai sindaci e dai consiglieri comunali in carica dei comuni appartenenti alla Citta’ metropolitana. E’ un organo di indirizzo politico e di controllo. E’ composto dal sindaco metropolitano e da 18 consiglieri metropolitani quando la popolazione e’ pari o superiore agli 800.000 abitanti e da 14 nelle Citta’ metropolitane con popolazione residente fino a 800.000 abitanti. Saranno quindi 18 consiglieri per Catania (58 comuni e 1.116.168 abitanti) e Palermo (82 comuni e 1.276.525 abitanti), 14 per Messina (108 comuni e 647.477 abitanti).