Clinton

La Russia e’ pronta “ad andare avanti per sviluppare e ricostruire” i rapporti con gli Usa “tanto quanto vi sono pronti” gli americani: lo ha detto il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, rispondendo a una domanda dei giornalisti su un possibile rilancio delle relazioni tra Mosca e Washington dopo le elezioni americane. Quando gli e’ stato chiesto se devono essere gli Usa a compiere il primo passo in questa direzione, Peskov ha risposto che “piuttosto e’ piu’ importante che vi sia la volonta’ politica”. Si é molto discusso in queste settimane delle ripercussioni in politica estera a seconda della vittoria di Hillary Clinton o di Donald Trump. E’ notorio che Mosca ha un filo diretto e una grande ‘simpatia’ politica nei confronti del magnate Trump. Ora il Cremlino, a poche ore dal responso elettorale, sottolinea che in ogni caso, cercherà di sviluppare un dialogo con il futuro successore di Obama alla Casa Bianca.

Ultimo confronto televisivo tra Hillary Clinton e Donald Trump, candidati alla presidenza degli Stati Uniti. Rainews24 trasmetterà integralmente il dibattito nella notte tra mercoledì 19 e giovedì 20 ottobre. Lo speciale di Rainews24 inizierà alle 2.30 del mattino di giovedì 20 ottobre con ospite in studio Giampiero Gramaglia e, in collegamento da New York, Gianni Riotta, oltre alla corrispondente Rai Giovanna Botteri. Tanti gli spazi di approfondimento previsti dalla serata del 19 fino a tutta la giornata del 20 ottobre.

Tasse, sanità, rapporti con la Russia e scandali sessuali sono stati al centro del secondo dibattito televisivo tra i candidati alla presidenza Usa, Hillary Clinton e Donald Trump. Clinton ha prevalso, secondo il 57% degli interpellati in un sondaggio a caldo condotto dalla Cnn tra gli spettatori. La sfida per il 34% e’ stata invece vinta da Donald Trump. Erano presenti alcune donne, comparse con Donald Trump, accusatrici di Bill Clinton per molestie. “Non c’e’ mai stato nessuno nella storia della politica che abbia abusato cosi’ delle donne come Bill Clinton”, ha detto Trump davanti a Hillary che ha risposto commentando il video scandalo di Trump sulla sua considerazione del mondo femminile: “il video dimostra esattamente chi e'”, “cosa pensa delle donne, cosa fa alle donne”. Per Hillary gli Usa non sono mai stati in una situazione in cui un avversario come la Russia sta lavorando cosi’ duro per influenzare l’esito delle elezioni a favore di Trump. E sulla ‘Emailgate’ la Clinton ha dichiarato: “Ho sbagliato, mi sono scusata, non lo rifarei”. Trump ha continuato: “Se fossi presidente nominerei un procuratore speciale per indagare l’uso del server privato” (quando era segretario di stato), e “tu saresti in galera”. Sui temi politici, soprattutto esteri, si è assistito alla maggiore competenza della Clinton. Al termine del dibattito la stretta di mano. Il terzo incontro tv è previsto il 19 ottobre.

Prosegue il racconto Rai delle elezioni presidenziali negli Usa. Nella notte tra domenica 9 e lunedì 10 ottobre RaiNews24 trasmetterà in diretta dalle 3.00 alle 4.30 ora italiana anche il nuovo faccia a faccia tra Hillary Clinton e Donald Trump. Il confronto – il secondo tra i candidati presidenziali dopo il duello del 27 settembre, seguito sempre in diretta dalla rete all-news della Rai – si svolgerà alla Washington University di St.Louis in Missouri con il format del ”town hall meeting”. A commentarlo da New York la corrispondente Giovanna Botteri e l’editorialista della Stampa Gianni Riotta.

E’ bufera sul candidato repubblicano Donald Trump a 31 giorni dall’Election Day. In un filmato del 2005, pubblicato dal Washington Post, il tycoon si vanta delle sue conquiste con un linguaggio sessista e volgare. Una bomba politica scoppiata alla vigilia del secondo dibattito presidenziale che sta ingrossando la fronda anti-Trump in seno al Grand Old Party. Lui si e’ scusato, ha promesso che sara’ “un uomo migliore” e soprattutto ha accusato l’ex presidente Bill Clinton, il marito della rivale democratica Hillary, di aver fatto di peggio. Ma le donne sono dalla parte dell’ex first lady, come conferma anche l’ultimo sondaggio della Quinnipiac University che vede l’ex Segretario di stato in testa con il 45% dei consensi contro il 40% del rivale repubblicano. SE SEI UNA STAR, ALLE DONNE PUOI FARE DI TUTTO “Le afferro per le parti intime…quando sei una star te lo fanno fare. Ti fanno fare di tutto”, dice Trump, nel video incriminato, Trump racconta in modo greve anche di un tentativo di conquista non andato a buon fine. “Ci ho provato ma e’ andata male. Ho cercato di farmela ma era sposata. Ci ho provato con lei come si fa con una passeggiatrice ma non ci sono riuscito”. Secondo il Washington Post, il video venne girato qualche mese dopo il matrimonio del candidato repubblicano con l’attuale consorte, Melania, sua terza moglie. HILLARY: “E’ RACCAPRICCIANTE” “E’ raccapricciante: non possiamo permetterci che quest’uomo diventi presidente”. Cosi’ Hillary Clinton via Twitter, commentando le dichiarazioni del rivale. TRUMP: BILL CLINTON HA FATTO DI PEGGIO “Erano solo chiacchiere da spogliatoio: una conversazione privata avvenuta molto tempo fa. Sul campo da golf, Bill Clinton mi ha detto molto di peggio. Mi scuso con chiunque si sia sentito offeso”. E’ stata l’iniziale replica di Trump affidata ad un comunicato. “Non ho mai detto di essere perfetto…ho detto queste cose, ho sbagliato e mi scuso. Saro’ un uomo migliore”, ha poi aggiunto il miliardario in un video diffuso nella notte americana.”Bill Clinton ha veramente abusato di donne”, ha rincarato il miliardario dando appuntamento al dibattito di domenica.

E vabbe’ viviamo nell’epoca dei video e delle immagini che corrono sul web e attraversano il pianeta in tempo reale ma a tutto c’e’ un limite.  Alcuni politici provinciali non la smettono e si imbarcano, volano da un continente all’altro pur di farsi scattare una foto col potente-star internazionale di turno con il quale non avranno nulla da dirsi. politicoChissa’ cosa c’e’ dietro, la fatica, la questua per entrare in contatto con il potente, sfidando security e controlli, cercando di spiegare la propria sconosciuta identita’. Perche’ Clinton e Trump non sanno neanche chi siano rispettivamente Fabrizio Ferrandelli e Matteo Salvini, ma tant’e’. Una foto non si rifiuta a nessuno. E cosi via al sorriso di circostanza, all’abbraccio di plastica: clic, scatto. Urra’. Missione compiuta. Perche’ la mission del viaggio e’ proprio quella, e solo quella: la fotografia, in modo da poter millantare un’amicizia, uno scambio di opinioni con il famoso politico, per accreditarsi, per far crescere le proprie quotazioni agli occhi degli elettori piu’ sprovveduti che a queste cose ci fanno caso. Per quelli piu’ avveduti e’ solo pochezza politica, provincialismo, tristezza.

Un nuovo sondaggio dimostra come la corsa verso la conquista per la Casa Bianca sia particolarmente dura per i due candidati: Hillary Clinton e Donald Trump sono praticamente testa a testa. A meno di otto settimane dalle elezioni presidenziali, la candidata democratica vanta il 46% delle dichiarate preferenze, solo il 2% in più rispetto al rivale repubblicano. Questo, se si prendono in considerazione le persone che dicono che probabilmente voteranno. Se si includono tutti gli elettori registrati, Clinton ha 5 punti percentuali di vantaggio, al 46%. E’ quanto emerge da un sondaggio condotto da New York Times e CBS News. Se tuttavia la rilevazione viene allargata agli altri due candidati in campo, il libertario Gary Johnson e la rappresentante dei Verdi Jill Stein, tra l’ex segretario di Stato e il miliardario di New York c’è un pareggio al 42% ciascuno. Johnson, reduce da una gaffe portentosa (non sapeva dell’esistenza della città siriana Aleppo), raccoglie l’8% dei voti e Stein il 4%. L’insoddisfazione per i due candidati principali è ampiamente diffusa: tra chi dice di volere votare per Clinton o Trump, poco più della metà li sostiene con convinzione. Gli altri hanno dubbi o spiegano di votare semplicemente per uno dei due con l’intento di fare fuori l’altro. In generale solo il 43% dei probabili elettori si descrive molto entusiasta di votare l’8 novembre.

Più della metà dei cittadini americani pensano di votare per Hillary Clinton alle prossime elezioni di novembre. Per la prima volta la candidata democratica ha superato questa soglia secondo un ultimo sondaggio condotto dalla Quinnipiac University. Clinton arriva a toccare il 51% dei consensi contro il 41% del suo avversario, il repubblicano Donald Trump. Se all’interno delle scelte viene inserito anche il candidato del partito libertario, Gary Johnson, e quello dei verdi, Jill Stein, le preferenze per la politica democratica scendono al 45%, contro il 38% di Trump. Johnson riesce a raggiungere il 10% mentre Stein si ferma al 4%. La cattiva performance di Trump è legata alla serie di gaffe messe in fila nelle ultime settimane: dopo aver raccolto un grande numero di voti con uscite imbarazzanti e al limite della correttezza adesso i cittadini americani si interrogano sulle sue reali capacità di guida del Paese. A tenere a freno Clinton invece continua a essere lo scandalo delle mail che nei prossimi mesi potrebbe rallentare ancora una volta la sua corsa verso la presidenza. E ancora a preoccupare ci sono i rapporti poco chiari tra la politica e la sua Fondazione quando è stata segretario di Stato.

Cosi il grande scrittore Tom Wolfe, autore de ‘Il falò delle vanità, esponente dei conservatori, stigmatizza l’attuale politica che sempre meno di distingue e dà l’esempio. ‘Donald Trump può vincere. E’ stata una campagna elettorale dominata dalla volgarità. Essere intelligenti non é più richiesto ai politici. Non so per chi voterò visti i due candidati dei principali partiti, che hanno entrambi enormi difetti. Quello di Trump non sarebbe il primo caso di politico importante senza nessuna esperienza. Reagan cominciò come attore’. Cosi su Corriere della Sera, uno dei veri nemici del politicamente corretto e della sinistra radical chic che ha piu’ volte castigato con ironia per la sua ipocrisia. ‘La Clinton da parte sua non é una donna spiritosa e ha molti problemi che deve superare e da segretario di Stato é difficile rintracciare qualcosa di buono che abbia realizzato’

E’ bufera su Donald Trump. La battuta-shock che evoca l’assassinio di Hillary Clinton sta creando un’ondata di indignazione bipartisan in tutta l’America. E monta da piu’ parti il pressing perche’ il tycoon si faccia da parte: volontariamente o ‘scaricato’ con un gesto coraggioso del partito che lo ha candidato. ”Le parole contano e le sue avrebbero potuto avere conseguenze forti. Ha incitato la violenza” afferma Hillary, invitando i repubblicani a sostenere la sua campagna. Il tycoon, aggiunge Clinton, non ha il temperamento per essere presidente. Trump pero’ rilancia, e accusa Hillary di comportamento illegale dopo le ultime email pubblicate, che mostrano interessi talvolta sovrapposti fra Clinton Segretario di Stato e la Fondazione di famiglia. I sondaggi segnalano il crescente malumore tra gli elettori repubblicani: uno su cinque – secondo l’agenzia Bloomberg – sono adesso favorevoli ad un ritiro di Trump, mentre molti altri non lo ritengono all’altezza, con lo scetticismo che aumenta anche tra chi lo ha sostenuto fin dalla prima ora. “Disgrazia nazionale”, titola l’Huffington Post, “Un presidente inconcepibile”, la Cnn, mentre il Daily News in prima pagina titola ‘Questo non e’ piu’ un gioco’, chiedendo la fine della campagna del tycoon. Ma l’attacco piu’ duro arriva dal New York Times, con due editoriali senza precedenti per i toni usati dal quotidiano nei confronti di un candidato presidenziale, definito “essere ripugnante”. “I figli dovrebbero vergognarsi”, afferma Thomas Friedman, uno degli opinionisti di punta del giornale, mentre l’Editorial Board scrive: “E’ giunta l’ora per i repubblicani di ripudiare Donald Trump una volta per tutte”.