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Tempi stretti per aprire ai potenziali acquirenti, una rapida revisione dei contratti in essere e, nella prospettiva migliore, l’arrivo di un socio industriale. Il neo commissario di Alitalia, Luigi Gubitosi, intervistato per ‘Night tabloid’ su Rai 2, indica le direttrici su cui intende muoversi, insieme a Enrico Laghi e Stefano Paleari, per gestire l’amministrazione straordinaria della compagnia. “Entro 15 giorni apriremo le manifestazioni di interesse”, annuncia. Per poi rispondere alla domanda se saranno 15 giorni esatti: “giorno più giorno meno, dovremo farcela”. L’obiettivo dell’operazione è quello di “valorizzare Alitalia e questo passa attraverso il rilancio industriale della compagnia”. Innanzitutto, perché “se si vuole un partner, l’azienda deve essere appetibile, efficiente, deve essere un’azienda che vola”. Gubitosi ribadisce che Alitalia “vola e continuerà a volare come ha sempre fatto. In questi giorni i voli sono regolari e l’obiettivo è che gli utenti non si accorgano di nulla continuando a volare regolarmente con Alitalia”. E per la continuità aziendale il prestito ponte di 600 milioni per i prossimi sei mesi “è sufficiente”. L’orizzonte di più lungo termine è quello di arrivare al matrimonio con una compagnia aerea. “Sarebbe importante, se ci fosse una cordata, avere un partner industriale”, evidenzia Gubitosi, per il quale “un’Alitalia pubblica non è un’opzione”. Anche se, al momento, “non c’è nessun contatto perché da ieri a oggi non ci ha telefonato nessuno”.

I lavoratori di Alitalia, chiamati ad esprimersi con il referendum, hanno detto no al preaccordo per il salvataggio. I voti contrari sono 6.816, i sì 3.206. La strada che si apre al momento è quella del commissariamento e la successiva liquidazione della compagnia. Il risultato finale della consultazione è stato comunicato dai sindacati.”Rammarico e sconcerto per l’esito del referendum Alitalia che mette a rischio il piano di ricapitalizzazione della compagnia – hanno dichiarato in un comunicato congiunto i ministri dello Sviluppo economico Carlo Calenda, dei Trasporti Graziano Delrio e del Lavoro Giuliano Poletti – A questo punto l’obiettivo del Governo, in attesa di capire cosa decideranno gli attuali soci di Alitalia, sarà quello di ridurre al minimo i costi per i cittadini italiani e per i viaggiatori”.

Il Consiglio dei ministri, su proposta del presidente Paolo Gentiloni e del ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare Gianluca Galletti, ha conferito al generale di brigata dell’Arma dei Carabinieri, Giuseppe Vadala’, l’incarico di Commissario straordinario per la realizzazione degli interventi necessari all’adeguamento alla normativa vigente delle discariche abusive presenti sul territorio nazionale, oggetto di condanna della Corte di giustizia delle comunita’ europee, in esercizio del potere sostitutivo a norma dell’articolo 41, comma 2-bis, della legge n. 234 del 2012. All’esame in Consiglio dei ministri hanno partecipato, con delega dei rispettivi presidenti, il vicepresidente della regione Campania Fulvio Bonavitacola e il sottosegretario alla Presidenza della regione Abruzzo Mario Mazzocca.

Donato Monaco, generale di Brigata del Corpo Forestale dello Stato, su proposta del ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, e’ stato nominato dal Consiglio dei ministri Commissario unico per le discariche abusive, a rischio di infrazione da parte dell’Unione europea.
“Il 2 dicembre 2014 – si legge in una nota del ministero dell’Ambiente – la Corte di Giustizia dell’Unione europea ha condannato l’Italia al pagamento di una sanzione forfettaria di circa 40 milioni di euro e di una penalita’ semestrale di oltre 42 milioni di euro per la mancata esecuzione della sentenza di condanna del 26 aprile 2007 da parte delle Amministrazioni comunali e regionali, all’interno del cui territorio ricadono le discariche non in regola con la direttiva rifiuti”. Ad oggi, prosegue la nota, “in attesa degli esiti della verifica della documentazione che l’Italia ha trasmesso il 2 dicembre di quest’anno su 40 discariche per le quali e’ avviata la sostanziale chiusura di infrazione, rimangono in procedura di infrazione 133 discariche abusive pari a una sanzione semestrale di 27.800.000 euro. Delle 133 discariche abusive oggetto di diffida, i termini sono infruttuosamente decorsi per 58 discariche per le quali oggi si e’ nominato il Commissario”.
Commenta il ministro Galletti: “La nomina del Commissario unico per la bonifica delle discariche abusive, lungi dal voler essere punitiva nei confronti delle Regioni, molte delle quali hanno fatto notevoli passi in avanti per la risoluzione del drammatico e annoso problema delle discariche abusive, vuole essere uno strumento di accelerazione per riconsegnare ai cittadini aree mortificate da anni di abbandono e incuria”. E spiega: “Il commissario accompagnerà le amministrazioni comunali e regionali verso una definitiva soluzione del problema, rappresentando, inoltre, un forte segnale dell’impegno italiano nei confronti dei cittadini italiani e delle istituzioni europee che hanno pesantemente sanzionato l’Italia”.