compleanno

Silvio Berlusconi, riferiscono fonti azzurre, volerà nelle prossime ore in Russia per festeggiare il compleanno di Vladimir Putin, che domani compierà 65 anni. Una visita privata, per celebrare con il presidente della Federazione russa i due compleanni ravvicinati (il Cav ne ha fatti 81 lo scorso 29 settembre). L’ennesimo incontro di un rapporto di amicizia duraturo tra politica e affari, iniziato ai tempi del G8 di Genova, nel luglio del 2001, e consolidatosi l’anno successivo a Pratica di mare, in occasione della firma del trattato Nato-Russia a maggio. Non si sa se Berlusconi e il leader del Cremlino si vedranno a Mosca per poi proseguire a Sochi, la dacia presidenziale e da sempre buen retiro ‘dell’amico Vladimir’. Per molti azzurri la trasferta russa di Berlusconi sarà anche l’occasione per lanciare un messaggio politico a Matteo Salvini, anche lui filo-putiniano, per rivendicare la leadership di centrodestra: della serie, sono io il leader italiano che parla a tu per tu con lo zar. In quasi 16 anni i due leader si sono visti varie volte a Villa La Certosa in Sardegna e nella Dacia russa sulle rive del Mar Nero, a parlare di affari e politica. E non sono mai mancate telefonate, messaggi, regali, pubblici attestati di stima reciproca.

Lo scorso 4 marzo, in Sampdoria-Pescara, ha festeggiato le mille panchine in carriera. E ora brinda al suo 70esimo compleanno. Il grande giorno di Zdenek Zeman e’ arrivato. Nonostante siano gia’ tantissimi i messaggi di auguri ricevuti, l’allenatore del Pescara non si scompone. “E’ un traguardo, non so quanto sia importante – ha detto il boemo al quotidiano ‘Il Centro’ – comunque non me li sento ed e’ questo l’aspetto positivo. Vorrei allenare ancora per tanti anni. Cosa desidero? La salute. Mi auguro di gioire anche per l’ottantesimo compleanno, pero’ non si sa mai”. Zeman nasce a Praga il 12 maggio 1947 e all’eta’ di 22 anni si trasferisce a Palermo, ospite dello zio materno, Cestmír Vycpálek, ex centrocampista della Nazionale cecoslovacca, della Juventus (che ha anche allenato), del Palermo e del Parma. In Sicilia Zeman conosce Chiara, che in seguito diventa sua moglie. Dall’unione nascono Karel (allenatore della Reggina) e Andrea. La famiglia e’ centrale nel suo mondo. “Credo molto in questo valore che purtroppo ha perso importanza nella societa’ e anche nel calcio. Ad esempio, non e’ giusto far giocare le partite a Natale, che e’ una festa da trascorrere con i parenti”. Allenatore simbolo del calcio offensivo, Zeman diventa famoso a Foggia all’inizio degli anni 90. Grazie al suo gioco spettacolare emergono talenti come Rambaudi, Signori e Baiano. Dopo la promozione in serie A, i rossoneri centrano tre salvezze di fila sfiorando la Coppa Uefa (due volte nono posto, una undicesimo). Dal 1994 al 1996 il boemo e’ al timone della Lazio (un secondo e un terzo posto), dal 1997 al 1999 alla Roma (quarto e quinto posto). In quella squadra c’e’ un giovane, Francesco Totti, con il quale Zeman stabilisce un rapporto speciale, tant’e’ che i due si sentono ancora. Zeman, destinato a passare alla storia anche come il ‘paladino’ del calcio pulito, avendo denunciato l’abuso di farmaci e ‘ispirato’ l’azione giudiziaria del pm Guarinello che porto’ al processo per doping alla Juventus, torna alla ribalta del calcio in Italia nel 2012, quando conduce in A il Pescara arrivando primo in classifica con 83 punti e 90 reti realizzate in 42 gare. Uno spettacolo puro all’insegna del 4-3-3, da sempre marchio di fabbrica del boemo, che esalta le qualita’ del trio Verratti-Immobile-Insigne. Il tecnico biancazzurro ha guidato anche Licata, Parma, Messina, Lazio, Roma, Fenerbahçe, Napoli, Salernitana, Avellino, Lecce, Brescia, Stella Rossa, Cagliari e Lugano. Lo scorso febbraio e’ tornato al Pescara prendendo il posto di Oddo senza riuscire nell’impresa di salvare gli abruzzesi che sono gia’ retrocessi in B. Ora Zeman avra’ il compito di riportare entusiasmo in riva all’Adriatico. “Spero che i tifosi pescaresi tornino presto a divertirsi e ad apprezzare un calcio propositivo. Bisogna lavorare duramente, ma faro’ di tutto per raggiungere l’obiettivo”.

Un omaggio all’ex leader dei Genesis nel giorno del suo 67/o compleanno: lo propone Rai Cultura con il film-concerto ‘Peter Gabriel. Back to Front’, in onda lunedi’ alle 23.15 su Rai5. Il film e’ dedicato al venticinquennale dell’uscita di ‘So’, l’album che ha lanciato verso il successo mondiale la carriera solista di Peter Gabriel. Tra i massimi esempi di contaminazione tra world music e pop-rock, e’ considerato un album leggendario e pietra angolare della musica anni Ottanta. Diretto dal vincitore del Bafta Award Hamish Hamilton, il film riprende una delle tappe del Back to Front Tour, quella dell’ottobre 2013 allo 02 di Londra, ed e’ stato presentato in anteprima al Festival di Berlino 2014. Nel live, Gabriel ritrova la band originale della sua tourne’e del 1986 e affianca classici come Solsbury Hill, Digging in the Dirt, Sledgehammer, Mercy Street e Don’t Give Up, a canzoni inedite o rielaborate. Hamilton, gia’ regista di live di artisti del calibro di The Rolling Stones, Madonna e U2, accosta le immagini di oggi a concerti del passato anche remoto di Gabriel per celebrare uno degli artisti piu’ innovativi e influenti dell’era moderna.

Paolo Conte festeggia oggi i suoi 80 anni. Nato ad Asti, laureato in legge, si forma come musicista jazz, suonando il piano e il vibrafono in varie orchestre. Firma alcuni brani come “La coppia piu’ bella del mondo”, “Azzurro”, “Insieme a te non ci sto piu'”, “Messico e nuvole”, “Genova per noi” e “Onda su onda”. Nel 1974 pubblica il primo album, intitolato Paolo Conte, come pure il secondo, del 1975. Al 1979 risale il disco “Un gelato al limon”. Dopo Paris Milonga (1981, che contiene “Via con me”) e Appunti di viaggio (1982), e’ “Paolo Conte” uscito nel 1984 per la Cgd, con canzoni come “Sotto le stelle del jazz”, “Gli impermeabili” e “Come mi vuoi?” ad aprirgli le porte del mercato francese. Nel 1987 esce Aguaplano (1987), nel 1990 Parole d’amore scritte a macchina, nel 1992 Novecento, nel 1995 Faccia in prestito. Nel 2000 e’ la volta del progetto Razmataz (2000), un musical ambientato nella Parigi degli anni ’20, in cd, dvd, libro. Dopo Reveries, nel 2004 arriva Elegia. Nel 2008 esce un nuovo album, Psiche. Contemporaneamente viene pubblicato Paolo Conte Plays Jazz. Nel 2010 esce “Nelson”, mentre nel 2011 “Gong-Oh!”. Un nuovo album di Conte arriva nell’ottobre del 2014, Snob, seguito due anni dopo dal disco strumentale Amazing Game.

Kirk Douglas, all’anagrafe Issur Danielovitch Demsky, compie 100 anni il 9 dicembre. Nato ad Amsterdam, inizia a lavorare in teatro, recitando anche a Broadway, dove viene scritturato da Guthrie Mc Clintic, il quale gli suggerisce di cambiare subito nome in “Isadore Demsky”. Issur Danielovitch opta quindi per Kirk, dal nome di un personaggio dei fumetti che era tra i suoi preferiti, e per Douglas, dal cognome della sua insegnante di dizione all’Academy. La sua prima prova cinematografica e’ quella di un giovane procuratore distrettuale nel film Lo strano amore di Marta Ivers (1946); successivamente recita anche in ruoli brillanti, tuttavia la commedia non si addice alle sue caratteristiche, piu’ adatte a ruoli forti, cinici, da “duro”. Conquista l’interesse del pubblico interpretando la parte di un pugile forte atleticamente, ma di scarse qualita’ umane, in Il grande campione (1949). Il successo definitivo arriva pero’ con L’asso nella manica di Billy Wilder (1951), dove Douglas e’ Chuck Tatum, un giornalista senza scrupoli che specula sul dramma di un minatore intrappolato dopo il crollo in una miniera, cui seguono Pieta’ per i giusti di William Wyler (1951), in cui interpreta un poliziotto spietato e Il bruto e la bella (1952) di Vincente Minnelli, nei panni di un produttore dal cuore di pietra.

“Nella mia vita non ho mai pensato all’età. Al contrario, ho sempre vissuto come se avessi quarant’anni, perché così mi sentivo: pieno di curiosità, di voglia di fare. Poi, improvvisa, è arrivata la malattia. E con l’operazione che ho subito è arrivata forte la consapevolezza che sono un uomo di ottant’anni”. A raccontarsi è Silvio Berlusconi nell’intervista, l’unica concessa per i suoi ottant’anni ad Alfonso Signorini, su Chi. Il fondatore di Forza Italia ed ex presidente del Consiglio è ritratto con i figli e i nipoti. “Ho avuto una famiglia eccezionale: mamma e papà mi sono sempre stati vicino e mi hanno sempre sostenuto, anche quando non erano d’accordo su certe mie scelte che giudicavano troppo ardite”, dice Berlusconi, che non organizzerà “nessuna festa di compleanno” ma soltanto “una cena con i miei cinque figli”. E continua: “Sto guardando in modo ancora incerto a quello che può essere il mio futuro. La cosa che ho realizzato, forse la più importante, è che passerò più tempo con i miei figli e i miei nipoti. Dedicherò più tempo alle persone a cui voglio bene”.

Francesco Totti, capitano della Roma, martedi’ prossimo festeggera’ i 40 anni. All’Olimpico, 25 anni in serie A, la voglia di divertirsi e di inventare calcio segnando una valanga di gol, è ammirato dagli avversari e considerato un idolo dai giovani calciatori. Non è solo un campione del pallone. Chiamato Er Pupone, finora ha diviso la sua vita professionale calcistica tra scudetti e titolo mondiale, con libri di barzellette e spot ironici e di successo insieme alla moglie Ilary Blasi. E poi l’esperienza di ambasciatore dell’Unicef e la beneficenza. Raggiunge il traguardo dei 40 anni in campo dopo una crisi dovuta anche a infortuni, e torna pimpante convincendo Spalletti della necessita’ di giocare. I gol a raffica lo hanno portato al secondo posto tra i goleador italiani. Solo Silvio Piola lo precede di 25 gol , ma con 249 in serie A e’ gia’ nella leggenda del pallone.