Kirk Douglas, all’anagrafe Issur Danielovitch Demsky, compie 100 anni il 9 dicembre. Nato ad Amsterdam, inizia a lavorare in teatro, recitando anche a Broadway, dove viene scritturato da Guthrie Mc Clintic, il quale gli suggerisce di cambiare subito nome in “Isadore Demsky”. Issur Danielovitch opta quindi per Kirk, dal nome di un personaggio dei fumetti che era tra i suoi preferiti, e per Douglas, dal cognome della sua insegnante di dizione all’Academy. La sua prima prova cinematografica e’ quella di un giovane procuratore distrettuale nel film Lo strano amore di Marta Ivers (1946); successivamente recita anche in ruoli brillanti, tuttavia la commedia non si addice alle sue caratteristiche, piu’ adatte a ruoli forti, cinici, da “duro”. Conquista l’interesse del pubblico interpretando la parte di un pugile forte atleticamente, ma di scarse qualita’ umane, in Il grande campione (1949). Il successo definitivo arriva pero’ con L’asso nella manica di Billy Wilder (1951), dove Douglas e’ Chuck Tatum, un giornalista senza scrupoli che specula sul dramma di un minatore intrappolato dopo il crollo in una miniera, cui seguono Pieta’ per i giusti di William Wyler (1951), in cui interpreta un poliziotto spietato e Il bruto e la bella (1952) di Vincente Minnelli, nei panni di un produttore dal cuore di pietra.





