Comune di Roma

“Per il secondo giorno consecutivo, la polizia e’ intervenuta per sgomberare il palazzo che, da anni, ospita centinaia di profughi eritrei, in via Curtatone a Roma. Come era facile prevedere, considerate l’assenza di qualunque proposta alternativa e l’irresponsabile latitanza dell’amministrazione comunale, ne sono derivati feriti e violenze”. Lo scrive in una nota il senatore del Partito democratico Luigi Manconi, presidente della Commissione Diritti umani al Senato. “Nel corso della mattinata – sottolinea -, la situazione continua ad essere molto tesa e a dar luogo a scontri. Si tenga presente che tra le persone sgomberate si trovano numerosi anziani, donne, bambini e portatori di handicap e che tutti gli eritrei sono titolari dello status di rifugiato o della protezione internazionale. Di fronte a tutto cio’ – aggiunge Manconi -, la giunta comunale tace e si sottrae a qualunque responsabilita’: nessun suo rappresentate e’ presente mentre tutto cio’ accade e, dopo estenuanti trattative con la prefettura, la sola proposta riguarda poche decine di posti. Capisco che Sindaca e membri della giunta siano in tutt’altre faccende affaccendati, presi dal rutilante carosello degli assessorati e dall’esaltazione partitocratica del gioco delle nomine e delle deleghe, ma qualcuno deve pur ricordare che queste centinaia di profughi sono, anche loro, abitanti di Roma. E che quella politica per la casa, promessa dal Comune e di cui non si e’ vista finora una minima traccia, deve riguardare anche loro”, conclude.

La Guardia di finanza ha effettuato ieri in Campidoglio perquisizioni per acquisire i documenti relativi a nomine e assunzioni effettuate dal sindaco Virginia Raggi. La notizia e’ riportata sul sito internet del quotidiano “La Repubblica”. Secondo il giornale, in particolare, sarebbero stati acquisiti i documenti sulla nomina di Salvatore Romeo, capo della segreteria politica della Raggi. Il fascicolo sulle nomine della sindaca Virginia Raggi, scaturito da un esposto di Fratelli d’Italia, e’ senza ipotesi di reato e senza indagati. Le perquisizioni di ieri a Palazzo Senatorio sono state effettuate dalla sezione di polizia giudiziaria di piazzale Clodio diretta da Maurizia Quattrone.

“Sulla vicenda Muraro i conti non tornano, alla pari dei tempi. I vertici dei 5 stelle, a cominciare da Grillo e dalla Raggi, pur sapendo da luglio che l’assessore era indagata, l’hanno lasciata al suo posto. Perche’ una difesa all’apparenza? C’era qualche cosa di ancora piu’ grave su cui la Muraro doveva lavorare? Di certo non si trattava dell’interesse dei cittadini. I pompieri piromani a 5 stelle ci risparmino la buffonata del finto “Aventino” e rispondano della copertura politica e morale data alla Muraro”. E’ quanto afferma Ernesto Carbone, della segreteria nazionale del Pd.

“Il Comune di Roma è una macchina complessa, resa ancora più complessa da scelte forse fatte con logiche che non so fino a che punto, in buona fede. Quando un unico ente ha un numero di centri di spesa, centri di costo, quindi stazioni appaltanti così ampio, si creano meccanismi di controllo difficili, non si riesce a fare una programmazione degli appalti perché non si sa quali sono le risorse disponibili, si opera nella logica dell’emergenza con i debiti fuori bilancio quindi con gli affidamenti diretti. Un sistema che finisce indirettamente per favorire un sistema di scarsa legalità. Ci sono tanti ingranaggi e in quegli ingranaggi è facile che possano inserirsi meccanismi corruttivi”. Lo afferma Raffaele Cantone, presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione Anac, al Gr3 Rai. Il “mondo di mezzo” ha ancora contatti con il Campidoglio? “Credo che quel sistema si era molto innervato all’interno del Campidoglio. Si era inserito in un contesto, anche riuscendo a individuare nuove frontiere della corruzione, con gli appalti nei servizi sociali piuttosto che negli appalti dei lavori pubblici, questa credo che sia un caratteristica che è emersa a Roma, ma che mi viene il dubbio essere presente in tante altre realtà, perché spesso quando si lavora sull’emergenza si abbassa il livello di attenzione, quello che è capitato per esempio in alcune grandi ricostruzioni e quello che proveremo ad impedire per esempio con l’ultimo terremoto”.