consumo del suolo

”Il consumo di suolo resta un’urgenza per il nostro territorio e una priorità per la politica anche se il fenomeno è migliorato, scendendo da 7 a 3 metri quadri al secondo come ci dice il rapporto del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente (Snpa) realizzato dall’Ispra insieme alle Arpa. Pertanto mi auguro che il Senato vari entro la legislatura la legge per il contenimento del consumo di suolo e la difesa delle aree agricole già approvata dalla Camera nel maggio 2016″. Lo afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente della Camera. Secondo Realacci si tratta di “un provvedimento i cui obiettivi sono azzerare il consumo di suolo entro il 2050 e incentivare da subito, anche fiscalmente, la rigenerazione urbana e l’edilizia di qualità, favorire il costruire sul costruito puntando su risparmio energetico, sicurezza e qualità. Una legge che va nella direzione indicata anche dall’Europa e che va affiancata anche da politiche adeguate, in particolare sul fronte delle infrastrutture e dell’edilizia”. Per Realacci “occorre cambiare verso a questi settori dando priorità, come sta già facendo il ministro Delrio, alla manutenzione e al potenziamento delle infrastrutture esistenti e alle opere utili. Da una nuova edilizia legata alla qualità, al recupero, all’efficienza energetica e alla sicurezza antisismica, oltre che una riduzione del consumo di suolo può venire una spinta al rilancio dell’economia interna insieme a una riduzione dei consumi energetici e dell’inquinamento delle nostre città. E’ questa la strada che ci consente di incrociare difesa del territorio e sicurezza dei cittadini, sviluppo e occupazione, innovazione e bellezza”.