ddl 1932-A

Se sei un giornalista e diffami un politico o un magistrato, puoi finire in carcere e restarci fino a 9 anni. Lo stabilisce l’articolo 3 del disegno di legge che tratta le violenze e le minacce rivolte agli amministratori pubblici. La norma del provvedimento (n. 1932-A), prima firmataria Doris Lo Moro (Pd), e’ stata approvata il 3 maggio scorso dalla commissione Giustizia del Senato. Contrario soltanto il senatore di “Idea” Carlo Giovanardi, che l’ha definita ‘norma pro Casta’. Ora all’esame dell’Aula, con l’articolo 3 si introduce nel codice penale l’articolo ‘339 bis’ che aumenta le condanne ‘da un terzo alla metà’ quando il fatto viene commesso ai danni di un componente di un corpo politico, amministrativo o giudiziario che compie il suo lavoro. La norma contempla diversi reati, tra cui la diffamazione (art.595), le lesioni personali (art.582), la violenza privata (art.610) e la minaccia (art.612).