elettori

Gli elettori italiani della sinistra non potranno di certo lamentarsi: l’offerta politica e’ la piu’ varia e in grado di soddisfare i palati piu’ esigenti. Di partiti o di aree politiche, di movimenti o di contenitori che si rifanno alla sinistra, con varie tonalita’ di rosso, da quello porpora al rosso veneziano: Partito Democratico, Sinistra Italiana, Partito comunista italiano, Democratici e Progressisti, Sinistra Ecologia Libertà, L’Altra Europa con Tsipras, Rifondazione Comunista, i Verdi, Azione Civile, a DemA (gli arancioni) di Luigi De Magistris, ‘Possibile’ di Pippo Civati, a ‘Coesione sociale’ di Landini. Venghino compagni, venghino….

L’87% degli elettori del Pd e l’83% di quelli di centrosinistra sono contrari alla scissione del partito. E’ quanto emerge da un sondaggio dell’Istituto Ixe’, illustrato oggi ad Agora’, su Rai tre Solo il 12% approva la scelta degli “scissionisti”. Il 68% degli elettori Pd, inoltre, da’ la colpa della rottura a Bersani, Rossi e Speranza, mentre il 26% punta il dito contro Matteo Renzi. Questo il quadro delle reazioni degli iscritti alla luce della drammatica scissione in atto nel partito Democratico.

In Italia cresce il mercato del libro nel 2016. Tra libri di carta, e-book e audiolibri, si registra complessivamente un +2,3% che fanno  raggiungere la cifra di 1.283 milioni di euro per il settore. Cala però il numero dei lettori (-3,1% rispetto al 2015, da 24,051 milioni i lettori scendono a 23,300 milioni nel 2016). La libreria si conferma il luogo prescelto dagli italiani registrando quasi tre quarti degli acquisti (72,8%). In calo la Gdo che si riduce al 10,7%. Sono questi i dati principali dell’analisi dell’Ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori (Aie) sul mercato del libro 2016. Lo studio sarà presentato il 27 gennaio a Venezia, al termine del seminario di Perfezionamento della Scuola per Librai.

E vabbe’ viviamo nell’epoca dei video e delle immagini che corrono sul web e attraversano il pianeta in tempo reale ma a tutto c’e’ un limite.  Alcuni politici provinciali non la smettono e si imbarcano, volano da un continente all’altro pur di farsi scattare una foto col potente-star internazionale di turno con il quale non avranno nulla da dirsi. politicoChissa’ cosa c’e’ dietro, la fatica, la questua per entrare in contatto con il potente, sfidando security e controlli, cercando di spiegare la propria sconosciuta identita’. Perche’ Clinton e Trump non sanno neanche chi siano rispettivamente Fabrizio Ferrandelli e Matteo Salvini, ma tant’e’. Una foto non si rifiuta a nessuno. E cosi via al sorriso di circostanza, all’abbraccio di plastica: clic, scatto. Urra’. Missione compiuta. Perche’ la mission del viaggio e’ proprio quella, e solo quella: la fotografia, in modo da poter millantare un’amicizia, uno scambio di opinioni con il famoso politico, per accreditarsi, per far crescere le proprie quotazioni agli occhi degli elettori piu’ sprovveduti che a queste cose ci fanno caso. Per quelli piu’ avveduti e’ solo pochezza politica, provincialismo, tristezza.