E’ stata subito ribattezzata la “Marine Le Pen tedesca”, Frauke Petry, la leader dell’Afd, il partito di estrema destra che, nel voto di ieri nelle regionali tedesche del Maclemburgo Pomerania, ha superato i cristiano democratici di Angela Merkel. E in effetti, oltre all’essere donna, sono molte le analogie con la presidente del Fronte nazionale francese: stessi valori di destra, analoghi cavalli di battaglia e slogan, stesso prototipo della donna moderna, attiva, capace di coniugare carriera e vita familiare. ‘Gemelle diverse’, insomma, differenti nel carattere e nella storia personale, nella famiglia d’origine e nell’approdo al mondo della politica. Marine, 48 anni, due matrimoni alle spalle e tre figli, discendente di una dinastia politica, è cresciuta a pane e populismo, e proprio per prepararsi al meglio all’ingresso nel partito di famiglia, il Front national, ha studiato legge in una prestigiosa università parigina. Frauke, nata a Dresda 41 anni fa, un dottorato in chimica, è arrivata nel 2013 nell’Afd senza nessuna esperienza. Papà ingegnere e madre chimica, guidava una piccola azienda di materie plastiche, fondata da lei stessa, poi fallita. Madre di quattro figli, sposata e separata da un pastore protestante, e oggi compagna di un collega di partito. La leader francese ama apparire in tv ed essere vicino alla gente. Petry più riservata e meno avvezza al confronto diretto.