Emma Bonino

Solo annunci vuoti se l’Ue non discute di riformare i Trattati. A sostenerlo è Emma Bonino in una intervista a Repubblica commentando l’incontro di Ventotene di Renzi, Merkel e Hollande in vista del vertice dei 27 paesi a Bratislava. “Il Trattato di Lisbona appartiene ormai ad un altro periodo storico – afferma l’ex ministro e commissario europeo – nel frattempo siamo alle prese con una crescente deriva nazionalista e populista”. E aggiunge: “Ci sono anche scenari da brivido nel mondo, Siria, Libia, Turchia..”. Sulla sicurezza afferma: “se non c’è una politica estera comune non ci può essere nemmeno un sistema di intelligence comune”.

“In politica i simboli sono importanti se sono seguiti da iniziative politiche e l’impressione è che per Hollande, Merkel e Renzi domineranno le agende nazionali. Del resto in Francia e in Germania si vota e in Italia c’è il referendum, e questo non mi sembra un periodo in cui le spinte all’integrazione federalista europea siano particolarmente popolari”. Così, in un’intervista a ‘La Stampa’, Emma Bonino. “Temo sia inevitabile che la ripartenza del progetto europeo di cui parla Renzi rimanga ai margini, o sia ulteriormente ritardata ma l’importante è che non venga archiviata come un robivecchi, e rimanga l’obiettivo per cui lavorare”.