Festival di Sanremo

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella dimostra ancora una volta il suo grande senso dello Stato e la sua fortissima sensibilità istituzionale. La presenza all’apertura del Festival canoro più importante del mondo assume un grande significato nella prospettiva di una unità che rimane il valore più importante per la tenuta sociale dell’Italia. Non mancano in questa congiuntura gli elementi di rischio nel segno di una frammentazione tra le varie regioni. La difficile congiuntura dovuta a incertezze nell’economia, nell’occupazione e nella produzione, legate a fattori esterni come il conflitto russo-ucraino e alla crisi energetica, il ritorno della guerra fredda tra le grandi potenze mondiali, l’euroscetticismo legato agli scandali di Bruxelles, sono tutti fattori di destabilizzazione che non lasciano presagire nulla di buono. Ebbene, in questo contesto, il primo messaggio che le istituzioni non possono che far pervenire, é quello di essere una comunità che affronterà queste emergenze nella massima unità e condivisione, nella consapevolezza di essere un grande Paese che ha risorse immense e che, nei momenti, difficili, rivela generosità e coraggio. La presenza del capo dello Stato in una manifestazione popolare come é sempre stato il festival di Sanremo, questo vuol dire: sebbene nelle differenze e nel pluralismo, nei contrasti e nelle divergenze, siamo un’unica cosa e il nostro destino non può che essere comune.

La vittoria del cantante Mahmood nell’ultima edizione del Festival di Sanremo ha giustamente sollevato polemiche e reazioni violente. A quanto pare, il responso del pubblico é stato sovvertito da quello della giuria degli esperti. La commistione dei due sistemi non ha alcun senso. Il giudizio degli italiani attraverso televoto risponde essenzialmente alle emozioni, al gusto, alla simpatia, alla performance dell’artista. Il voto degli esperti, invece, é più tecnico e prende in esame aspetti che poco hanno a che vedere con la melodia, con l’orecchiabilità del brano, con il suoi testo. La direzione artistica del Festival dovrebbe fare una scelta di campo, conferendo la responsabilità della vittoria ad una delle due giurie. Gioverebbe alla chiarezza e alla trasparenza dell’esito e alla credibilità di una manifestazione che é patrimonio comune di questo Paese

Sono 412 gli iscritti all’edizione Area Sanremo 2016, la competizione che premia i due vincitori assoluti con l’accesso diretto alla “Sezione Giovani” del Festival di Sanremo. Le audizioni del  concorso canoro inizieranno domenica prossina e ed entro il 30 ottobre saranno selezionati i primi 60 finalisti. L’11 e 12 novembre al Casino’ di Sanremo saranno scelti gli otto vincitori di Area Sanremo che si contenderanno la finalissima, in programma il prossimo 10 dicembre a Villa Ormond davanti alla Commissione Rai. “Ci sono oltre seicento ragazzi – ha affermato il sindaco Alberto Biancheri – risultato di un grande lavoro di promozione in giro per l’Italia. Stasera parte il Premio Tenco e per Sanremo sara’ un lungo weekend dedicato alla musica”. Il direttore artistico Senardi ha augurato ai giovani “di frequentare con gioia e attenzione i corsi tenuti da piu’ di cinquanta personaggi dello spettacolo e della musica”. Tra gli obiettivi, ha aggiunto Senardi: “Per le prossime edizioni vogliamo portare in giro per l’Italia questi ragazzi e ampliare il Sanremo Tour, spiegando che l’obiettivo non e’ solo il palco dell’Ariston ma un corso di formazione, con la possibilita’ di partecipare anche ad altri Festival, non escluso quello del Primo Maggio a Roma, con tante borse di studio”.