Fiom

Una manovra che non fornisce le giuste risposte in un Paese che cresce meno dell’Europa e che paga il prezzo dei pochi investimenti. Maurizio Landini, segretario confederale della Cgil, durante il convegno organizzato dalla sezione del Friuli Venezia Giulia del sindacato, dal titolo ‘Lavoro e innovazione, quale ripresa per il Fvg’, lancia l’allarme, ma anche alcune proposte per il futuro del Paese. Dalla manovra 2018 appena presentata dal governo, secondo l’ex leader della Fiom, non arrivano le risposte giuste per rilanciare il Paese che e’ indietro rispetto alla Ue, “perche’ si insiste sulla strada sbagliata degli incentivi, gia’ scelta con il jobs act, e dei finanziamenti a pioggia, mentre manca un’idea di sistema che riguardi anche il sostegno mirato all’innovazione, alla qualificazione del lavoro, a una politica delle infrastrutture e dei trasporti”. Landini sull’innovazione rimarca che la tecnologia non e’ neutra perche’ servono progetti condivisi su cosa innovare. Sul fatto che si possano perdere lavori, l’ex leader delle tute blu, ricorda come ad assumere siano state soprattutto aziende che hanno investito in innovazione, che riesce a generare occupazione anche nell’indotto. C’e’ anche una proposta per le Pmi visto che “gli investimenti sull’innovazione sono concentrati nell’85% dei casi nelle grandi imprese del Nord, e vanno quindi create reti di impresa per consentire anche alle piccole imprese di investire su questo terreno”. Infine, Landini esprime preoccupazione per la vicenda Ilva auspicando che Cassa depositi e prestiti entri nella nuova societa’ “come elemento di garanzia rispetto agli investimenti e al futuro occupazionale”.

“A nome di tutta la Fiom esprimo pieno sostegno e solidarieta’ allo sciopero generale proclamato per il 28 aprile dai sindacati brasiliani contro le nuove misure legislative che peggiorano drasticamente i diritti del lavoro, per respingere le proposte di riforma del sistema pensionistico e per denunciare la corruzione diffusa nella nuova maggioranza parlamentare, protagonista del golpe istituzionale che ha portato alla destituzione della presidente Dilma”. Cosi’ Maurizio Landini, segretario generale Fiom-Cgil. “La possibilita’ offerta ai datori di lavoro di derogare dalle norme di legge sul lavoro e di limitare i diritti di rappresentanza e tutela dei sindacati, cosi’ come le proposte di peggioramento del sistema pensionistico- sottolinea Landini- sono misure odiose e inaccettabili che esprimono una volonta’ e una politica antisindacale oggi purtroppo ampiamente diffuse anche in Europa e nel mondo. Per questo motivo siamo a fianco dei lavoratori brasiliani non solo per solidarieta’ ma perche’ ci sentiamo parte di una stessa lotta, per difendere diritti e migliori condizioni di lavoro e per contrastare le politiche liberiste, che anche nel nostro paese hanno fatto crescere precarieta’ e diseguaglianze e allargato l’area della poverta’ anche fra i lavoratori. Siamo e saremo a fianco dei lavoratori brasiliani in lotta per difendere conquiste sociali, diritti del lavoro e per la democrazia. ‘A luta continu’a’”.

Il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini, vede una nuova “primavera che riconquista i diritti”. “La strada che abbiamo intrapreso – dice all’assemblea nazionale dei metalmeccanici Cgil ‘Sfide’ – e’ quella giusta. Portando a casa i primi risultati, e’ il momento di rilanciare nelle prossime settimane e nei prossimi mesi”. “Deve tornare a essere questa – aggiunge – la primavera che riconquista i diritti, che rimette al centro l’unita’ del lavoro e l’unita’ del mondo sociale e che afferma la possibilita’ di cambiare”. “La riconquista del contratto nazionale dei metalmeccanici, la vittoria del referendum costituzionale e i primi risultati che si realizzano per cambiare le leggi sbagliate fatte dal governo sono non sono una parentesi che si chiude e si torna alla situazione di prima”, afferma Landini chiamando alla mobilitazione per ottenere la carta dei diritti universali del lavoro, “per cambiare le pensioni, combattere l’evasione fiscale, rimettere al centro un’idea di sviluppo e cambiamento e fare una riforma della politica”.

“Al governo diciamo di fissare la data per il referendum, farla coincidere con le elezioni amministrative e di mettere i cittadini nelle condizioni di esprimersi”. Lo ha detto Maurizio Landini, segretario generale della Fiom-Cgil a Cosenza. “Se invece – ha aggiunto Landini – vuoi evitare il voto, fai nuove leggi sul lavoro, che prevedano innanzitutto l’eliminazione dei voucher, e apri una costruttiva discussione con il sindacato. La Cgil lancia questa battaglia contro i voucher e per la responsabilita’ solidale negli appalti. Ai cittadini diciamo: andate a votare al referendum e cancellate queste leggi sbagliate. Al governo, invece – ha concluso il leader della Fiom – chiediamo di aprire un confronto vero sulle pensioni, sugli ammortizzatori sociali e sulla nuova politica industriale”.

Avviata la raccolta fondi dalle segreterie nazionali di Fim, Fiom e Uilm a sostegno delle comunità colpite dal terremoto. L’iniziativa, comunicano le tre sigle in una nota congiunta, consisterà nel devolvere un’ora di lavoro in solidarietà, “garantendo che tali risorse vengano destinate, in modo tracciato e trasparente alla ricostruzione. Stiamo definendo assieme a Cgil, Cisl e Uil – si legge ancora – il conto corrente su cui fare convergere tale contributo e vi comunicheremo al più presto le modalità operative”. “L’immane tragedia che sta colpendo il Centro Italia – si legge – merita una immediata reazione di sostegno, solidarietà e rispetto del dolore delle famiglie coinvolte, rispetto che si dimostra con l’aiuto concreto e non certo con speculazioni di vero e proprio sciacallaggio politico, come quelli esternati in modo irresponsabile contro i migranti. Mettere in contrapposizione situazioni e bisogni completamente differenti – conclude la nota – è il simbolo di una politica neanche degna di questo nome, che lucra sulle tragedie personali, che crea divisioni e conflitti inesistenti”.