Franceschini

“Ci sono ancora tutte le condizioni per portare il Pd unito e compatto al referendum, a sostegno del Si’. C’e’ una direzione tra pochi giorni, e in quella sede si puo’ lavorare a un’intesa sulla modifica della legge elettorale”. Cosi’ il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, che in un’intervista a La Repubblica propone di introdurre il premio di coalizione e puntare cosi’ a vincere la battaglia del 4 dicembre. “C’e’ una mozione approvata in Parlamento in cui si apre alla possibile riforma della legge elettorale, cerchiamo di non irrigidire le posizioni nel Pd e presentiamoci uniti al referendum. Apriamo al premio di coalizione. Metterebbe intanto il centrodestra in condizione di non dover allinearsi in un listone unico monopolizzato da Salvini e Meloni”, afferma Franceschini. “Nel nostro campo le forze che hanno governato bene in questi anni potrebbero presentarsi, pur distinte, in un’unica coalizione”, ma – sottolinea Franceschini – non sarebbe la riedizione dell’unione: “Alla destra del Pd nascera’ con molta probabilita’ una forza unica di centro, che potrebbe allearsi con noi. E cosi’ alla nostra sinistra potrebbe esserci spazio per una sinistra di governo che non se la sente di entrare nel Pd”. Il ministro esclude un ritorno alle preferenze e al proporzionale. Sul ballottaggio “si puo’ discutere, ma va garantita la stabilita’”. “La vittoria del No al referendum trascinerebbe il Paese in una crisi politica ed economica senza precedenti”, avverte Franceschini. Sui voti di destra considerati “decisivi” da Matteo Renzi, “quella del premier mi pare un’affermazione di buon senso. Bisogna allargare il campo, se si vuol vincere. Tanto piu’ su una riforma costituzionale che incidera’ sui destini del nostro Paese per i prossimi vent’anni”.

Oggi e domenica ritornano le Giornate Europee del Patrimonio, con oltre mille eventi e aperture straordinarie di musei in tutta Italia. Il Ministero dei Beni culturali ricorda sul sito istituzionale che molti luoghi statali osserveranno un’apertura straordinaria serale di tre ore al costo simbolico di un euro. All’iniziativa aderiscono anche moltissimi luoghi della cultura non statali tra musei civici, comuni, gallerie, fondazioni e associazioni private. “Oggi più che mai – dice il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini – è necessario vedere nella cultura il senso stesso del nostro essere europei. Conoscere, frequentare, amare il nostro patrimonio storico e artistico è fondamentale per comprendere quanto le correnti creative abbiano da sempre percorso il nostro continente con un flusso costante che ha alimentato e alimenta le nostre identità. Sabato sera sarà una festa importante per la nostra cultura che celebreremo nel nome dell’Europa”. Le giornate europee del patrimonio sono un’iniziativa che dal 1951 coinvolge 50 Paesi che fanno parte della Convenzione Culturale Europea del Consiglio d’Europa. L’ultima edizione, #GEP2015 ha visto una partecipazione di pubblico con oltre 380.000 visitatori nei soli luoghi statali dotati di bigliettazione. Per l’edizione #GEP2016, il tema scelto su iniziativa del Consiglio d’Europa è la partecipazione al patrimonio. Una comunione di intenti che segue la direzione tracciata nel 2005 dalla Convenzione di Faro del Consiglio d’Europa sul valore dell’eredità culturale per la società. Informazioni sugli istituti aderenti, sulle iniziative e sugli orari sono disponibili sul sito www.beniculturali.it/GEP2016. Per seguire l’evento sui social #GEP2016 #Culturaèpartecipazione. Ulteriori informazioni sulla manifestazione in Europa sono disponibili sul sito europeanheritagedays.com.

Il ministro per i Beni e le Attività Culturali Dario Franceschini ha presentato alla Mostra Internazionale dell’Arte Cinematografica di Venezia l’iniziativa ‘Cinema2Day’ con l’obiettivo di “rilanciare la cultura cinematografica, soprattutto tra i giovani”. Ogni secondo mercoledì del mese, a partire dal 14 settembre, si potrà entrare in sala con un biglietto dal costo di 2 euro. Le pellicole 3D faranno eccezione e nelle date indicate dal ministero – 14 settembre, 12 ottobre, 9 novembre, 14 dicembre 2016, 11 gennaio e 8 febbraio 2017 – saranno visibili a una tariffa agevolata. A ‘Cinema2Day’ hanno aderito oltre tremila sale sparse in tutta Italia.

Lo showman pugliese lancia la sua idea ‘ne ho parlato con Franceschini: “La canzone italiana deve essere adottata e divulgata nelle scuole”. Arbore ne parla con i giornalisti a margine del concerto della sua Orchestra Italiana a Campobasso. “Credo sia importante rivendicare che la cultura cosiddetta media, come la canzone popolare napoletana e la canzone d’autore, é invece cultura alta. Le nostre istituzioni non hanno ancora capito che i versi di Salvatore Di Giacomo, di Libero Bovio e di tanti altri, sono una cultura che rimarra’, come pure la canzone italiana”. “Sto facendo una piccola battaglia, e spero che il ministro Franceschini mi dia retta. Ha gia’ approvato questa cosa a parole, perche’ la canzone italiana venga finalmente adottata anche dalle scuole, venga tradotta in inglese e venga divulgata. La canzone italiana del Novecento – prosegue – da ‘Signorinella’ fino a Simone Cristicchi, Daniele Silvestri, e Vinicio Capossela, passando per Dalla, Endrigo, Battisti, ha scritto pagine di cultura straordinarie. Sono pagine piu’ forti di quelle che hanno scritto i francesi, perche’ loro hanno cento canzoni meravigliose, ma poi si sono fermati. Quindi la nostra canzone andrebbe divulgata dalle istituzioni, dovrebbe essere interesse dell’Italia promuovere l’immagine del Paese attraverso la canzone. Speriamo che questa cosa venga raccolta”.