Giancarlo Cancelleri

“Fate vedere questo video a tutti! Fatelo vedere a chi derideva me e Luigi Di Maio per aver chiesto l’intervento dell’Osce per monitorare le operazioni di voto in Sicilia. 50 euro a voto. Una vera e propria compravendita di voti. A beneficiarne e’ un candidato del centro destra che (ovviamente) sostiene di essere estraneo alla vicenda. A denunciarlo sono le immagini e le testimonianze di un servizio mandato in onda dal programma televisivo Le Iene. Mi auguro che le autorita’ competenti facciano al piu’ presto chiarezza. E che chi ha ‘goduto’ di questi reati si passi una mano sulla coscienza”.. E’ quanto scrive l’ex candidato del M5s alla presidenza della Regione siciliana, Giancarlo Cancelleri, nel Blog di Beppe Grillo. “Il risultato di queste elezioni – aggiunge – e’ stato tristemente contaminato da simili pratiche.. Chi crede nel voto libero non puo’ accettare che il futuro del proprio paese sia ostaggio di queste schifezze. E questa, probabilmente, e’ solo la punta dell’iceberg…”. “Per la cronaca: dal video sembrerebbe che i voti comprati vadano alla lista di Forza Italia e a Nello Musumeci come Presidente”, conclude Cancelleri.

“Cancelleri cacci l’assessore hater che vuole bruciare vivo Ettore Rosato. Chi odia è impresentabile tanto quanto chi ruba”. Lo scrive su Twitter il candidato presidente della Regione siciliana del centrosinistra, Fabrizio Micari, a proposito del tweet choc del futuro assessore del M5S, Angelo Parisi, indicato nella squadra di governo da Giancarlo Cancelleri. “Posso capire che Cancelleri non sapesse di avere a che fare con un odiatore di professione – aggiunge – ma adesso che lo sa lo deve cacciare”.

“Non sono uno che si impressiona, mai. Neanche quando leggo fiumi di odio contro di noi sui social. Ma la frase ‘Ettore Rosato, noi ti bruceremo vivo’, mi fa male. Per la mia famiglia e per i miei figli, naturalmente. E perché non l’ha scritta uno qualsiasi. Ma un signore a cui il candidato 5 Stelle Cancelleri vuole far fare l’assessore ai rifiuti in caso di vittoria”. Lo affermo su Facebook il capogruppo del Pd alla Camera, Ettore Rosato. “Si chiama Angelo (lasciamo stare il cognome) e vuole bruciare vivo un avversario, vuole bruciarmi vivo perché sulla legge elettorale non la penso come lui. Ma vi rendete conto di quanta violenza, seppur sul web? Di quanta meschinità umana?”, insiste l’esponente dem. “Le elezioni si vincono e si perdono, è la vita. Ma quando si perde la dignità, beh, allora è difficile recuperarla. Cari amici 5 Stelle, i veri impresentabili siete voi. Col vostro linguaggio squadrista e i vostri insulti – rincara la dose Rosato – state distruggendo la normale discussione politica. Caro Grillo, caro Di Maio, fermatevi. Siete ancora in tempo. Restate umani, almeno voi”.

“L’on. Cancelleri non perde occasione per tirarmi in ballo in una danza – la campagna elettorale – alla quale non partecipo. Ormai è di moda insultare e lui lo sta facendo con più frequenza e cattiveria degli altri”, così Toto’ Cuffaro risponde alle dichiarazioni del candidato 5 Stelle alla presidenza della Regione siciliana.
“Farebbe bene, – continua – ammesso che ne abbia voglia o ne senta il bisogno, a dire ai siciliani cosa si propone di fare per la crescita della Sicilia, per il ‘dramma lavoro’, per la sanità, per le infrastrutture, per l’agricoltura, il turismo e la valorizzazione dei beni culturali, per le politiche della famiglia. Sino ad oggi, a parte gli insulti e gli sproloqui su di me e i miei amici, gli ho sentito dire solo quello che non vuole fare ma sappia che tutto questo è un po’ pochino per fare il Presidente. I miei elettori sono stati quasi due milioni e tanti di questi oggi votano 5 Stelle. Ma stia tranquillo, Cancelleri, non sono delinquenti, erano e sono persone perbene.
La prego, abbia rispetto per loro, sono siciliani: provi ad avere rispetto anche dei suoi avversari politici, è la regola prima per chi fa politica e aspira a ricoprire incarichi istituzionali”.
E conclude: “On. Cancelleri si sforzi di pensare, tra le sue tante convinzioni, che la politica non è una farsa e nemmeno una commedia ma cio’ che occorre è l’idea in un progetto di bene comune, l’impegno e il lavoro che servono per realizzarlo e tutto questo non da soli, ma insieme a tutti quelli che vogliono offrire un loro contributo. Buona fortuna on. Cancelleri. A lei ma soprattutto alla Sicilia e ai siciliani”.

“La mafia è un atteggiamento che risiede in tante forze politiche, in tanti rapporti tra una parte di imprenditoria deviata e la politica e nella corruzione della pubblica amministrazione”. Lo ha detto il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio (M5S), intervenuto a Palermo per sostenere la candidatura di Giancarlo Cancelleri a presidente della Regione siciliana. In Sicilia si volta domenica 5 novembre.
“Di mafia si può parlare in tanti casi – ha aggiunto Di Maio – e con tanti argomenti ma la morale è una sola: se ci affidiamo a chi ha governato questa regione e l’ha data in mano alla mafia per troppi anni, allora questa regione continuerà solo a parlare di mafia per tanti anni ancora”.

“La Sicilia si cambia con un programma serio portato avanti da persone perbene: questo è quello che sta facendo il MoVimento 5 Stelle. La priorità del nostro candidato governatore Giancarlo Cancelleri è giustamente quella del lavoro. I dati sulla disoccupazione, soprattutto giovanile, dimostrano il disastro che centro, destra e sinistra hanno fatto nell’Isola, disossata in maniera vergognosa dai partiti. Con il MoVimento 5 Stelle si può finalmente voltare pagina”. Lo afferma Giulia Grillo, deputata dell’M5S.

A un mese dal voto per le elezioni regionali in Sicilia, Nello Musumeci, con il 34,5% e’ oggi in vantaggio di due punti e mezzo su Giancarlo Cancelleri, attestato al 32%. E’ la fotografia scattata dall’Istituto Demopolis, per il quotidiano “La Sicilia”, a 30 giorni dall’apertura delle urne. “Sia pur a ruoli inversi rispetto al sondaggio del 5 settembre – afferma il direttore di Demopolis Pietro Vento – la partita per Palazzo d’Orleans continua a riguardare i 2 candidati del Centrodestra e del Movimento 5 Stelle: resta ancora indietro il rettore dell’Universita’ di Palermo Fabrizio Micari, posizionato al 22,5%. Piu’ staccato, al 9%, Claudio Fava, che attrae comunque un voto piu’ ampio della lista che lo sostiene”. “Si tratta – conclude Pietro Vento – di uno scenario aperto ed in evoluzione, destinato a mutare con la presentazione delle liste dei candidati all’ARS in corso in queste ore”. L’Istituto Demopolis ha anche misurato la conoscenza dei candidati alla Presidenza ad un mese dal voto: “piu’ conosciuto si conferma in Sicilia con l’80% Nello Musumeci, seguito al 68% da Giancarlo Cancelleri, la cui notorieta’ e’ cresciuta di 10 punti nelle ultime 4 settimane. Sei intervistati su 10 hanno sentito parlare di Fava; il 39% di Micari, che – nonostante un incremento di 14 punti in un mese – resta ancora poco noto agli elettori dell’Isola”. Resta stabile la graduatoria della fiducia dei siciliani. Tra quanti hanno sentito parlare di ciascun candidato, il 40% dichiara di fidarsi di Giancarlo Cancelleri, il 39% di Nello Musumeci, il 37% di Fabrizio Micari. “Sull’incertezza del risultato elettorale del 5 novembre – spiega Vento – pesa anche un’altissima astensione, stimata oggi da Demopolis al 56% degli aventi diritto: in ulteriore crescita rispetto al mese scorso?”. L’indagine e’ stata condotta il 3 ed il 4 ottobre 2017 – per il quotidiano La Sicilia – su un campione regionale stratificato

Il fatto che “il Movimento 5 Stelle abbia fatto precedere la formazione delle liste da una sorta di primarie e che lo svolgimento di quest’ultime sia stato irregolare, secondo l’opinione del Tribunale di Palermo non incide sulla regolarita’ della lista provinciale presentata ne’ vizia la candidatura di Giovanni Carlo Cancelleri alla carica di Presidente della Regione”. Lo sostiene, sul blog di Beppe Grillo, Guido Corso, professore di diritto amministrativo all’Universita’ di Roma Tre e avvocato cassazionista del 1977, a cui il M5s ha chiesto un commento sulla decisione del Tribunale di Palermo di sospendere le regionarie del Movimento 5 Stelle in seguito al ricorso presentato da un attivista.
“Si tratta di una vicenda regolata dal diritto privato – spiega Corso – relativa al funzionamento di un’associazione non riconosciuta quale il Movimento 5 Stelle”. Per il professore: “Le modalita’ con cui si e’ pervenuti alla formazione delle liste (accordi, primarie, etc) sono assolutamente irrilevanti sulla regolarita’ del procedimento elettorale e ininfluenti sull’esito di questo, che e’ determinato in base al computo di voti”. Sostiene il professore: “Si tratta di una vicenda regolata dal diritto privato, relativa al funzionamento di un’associazione non riconosciuta quale il Movimento 5 Stelle”.

Il MoVimento 5 Stelle “sarà presente alle regionali siciliane del 5 novembre con il sottoscritto, Giancarlo Cancelleri, candidato alla Presidenza della Regione e con la lista, a me collegata, votata dagli iscritti il 4 luglio 2017”. Lo scrive il deputato regionale in corsa alla presidenza della Regione siciliana sul blog di Beppe Grillo dopo la conferma della sospensione delle regionarie (primarie online del Movimento) disposta dal Tribunale di Palermo a seguito di un ricorso presentato da un candidato escluso.
“Alla luce del decreto del Tribunale civile di Palermo, il MoVimento 5 Stelle annuncia che esercitando un suo diritto farà ricorso per far valere le proprie ragioni – scrive Cancelleri – I tempi per aspettare la fine del procedimento e per rinnovare le votazioni purtroppo non ci sono più. Inoltre anche il giudice nel decreto stabilisce che “nessuna statuizione può essere disposta nel presente giudizio” riguardo “all’an della celebrazione” e “alla modalità di svolgimento” delle regionarie, cioè se e come le dovremmo fare.
Continua il candidato siciliano: “Alla prima udienza dell’8 agosto la causa poteva essere decisa immediatamente ma la difesa del ricorrente ha chiesto un rinvio che il Tribunale ha concesso al 29 agosto. In tale udienza, con un Giudice diverso, la causa è stata nuovamente rinviata al 6 settembre, quando è stata tenuta da un altro giudice ancora. Quest’ultima si è riservata ed ha sciolto la riserva il 12 settembre rinviando la causa al 18 settembre. Oggi siamo fuori tempo massimo”. E conclude: “La scadenza per presentare il simbolo è questo sabato 23 settembre e dobbiamo inoltre raccogliere 3.600 firme per la presentazione della lista. Per questo motivo il MoVimento 5 Stelle sarà presente alle regionali siciliane del 5 novembre con il sottoscritto, Giancarlo Cancelleri, candidato alla Presidenza della Regione e con la lista, a me collegata, votata dagli iscritti il 4 luglio 2017”.

 

Caos M5S. In bilico la candidatura di Giancarlo Cancelleri del M5S alle regionali. Il giudice del Tribunale di Palermo ha sospeso l’esito delle ‘Regionarie’ del M5S, cioè le primarie on line, confermando in questo modo la decisione della scorsa settimana. La sentenza è stata depositata poco fa dal giudice Claudia Spiga. Il Tribunale accoglie così il ricorso che era stato presentato da uno degli aspiranti candidati, Mauro Giulivi, compagno della deputata Chiara Di Benedetto, escluso dalla corsa. Non solo. Il Tribunale ha anche bocciato l’esito del secondo turno che ha incoronato Cancelleri candidato per il M5S.