Giochi olimpici

Una promozione ex post, ma a pieni voti, dopo “le perplessita’ iniziali”. E’ il giudizio del presidente del Coni, Giovanni Malago’, sui Giochi brasiliani quando manca un giorno alla linea del traguardo. “All’inizio avevo forti perplessita’ – confida il n.1 dello sport italiano in un’intervista alla Rai – Vedevo che molte cose non erano ancora pronte, e che l’organizzazione era un po’ indietro. Ma e’ stato impressionante vedere come hanno recuperato e il giudizio e’ molto positivo”. Insomma, dopo l’iniziale scetticismo “piano piano l’ambiente si e’ scaldato e ed e’ venuto fuori quello che e’ lo spirito olimpico. Basti pensare che i primi giorni c’erano molti vuoti sugli spalti, adesso invece c’e’ il tutto esaurito ovunque e il Brasile fa risultato l’atmosfera si scalda ancora di piu'”. Come hanno potuto constatare e vivere in prima persona il beach volley azzurro nella finale contro il duo verdeoro: “Non e’ stato facile giocare la finale di beach a Copacabana davanti a 25mila persone”, riconosce Malago’ anche in ottica pallavolo dove domani gli azzurri di Blengini sono attesi proprio dai brasiliani. Insomma, il progetto olimpico di Rio 2016 e’ stato “vincente. Ha puntato su tre aggregati, l’area di Copacabana, quella di Deodoro e il Parco Olimpico. E’ vero che hanno fatto molte opere solo temporanee, ma ricordiamo che Rio e’ l’ultima edizione dei Giochi pre-agenda 2020 voluta dal Cio, che riduce notevolmente il peso degli investimenti. Molti impianti qui a Rio sono stati riadattati per questo grande evento, ma altri saranno utili anche in futuro. Nella nostra candidatura bbiamo invece preferito evitare le speculazioni private”, aggiunge Malago’ parlando di Roma 2024: “Siamo venuti qua con un accordo, rispettare le Olimpiadi e dare priorita’ agli atleti e alle loro competizioni. Nel frattempo qui a Rio abbiamo continuato a fare attivita’ di supporto ai membri del Cio per far vedere in modo elegante, riservato e discreto quali sono le progettualita’ di Casa Italia. In questo momento non ho altro da aggiungere. Gli impegni da parte della citta’, della sindaca e del vicesindaco finora sono stati mantenuti”.

Ventitré gli atleti dei giochi olimpici di Londra 2012 trovati positivi dopo il primo riesame delle provette. Sono di sei nazionalità, praticano cinque sport e rischiano la partecipazione a Rio 2016. A dettare la linea dura è il Comitato olimpico internazionale. Si allarga così lo scandalo doping mondiale dopo i trentuno casi di positività riscontrati per Pechino 2008. Le analisi hanno riguardato in tutto 265 atleti. Secondo il Cio: “Sono emersi numeri che comprovano positività di atleti e coinvolgono varie discipline, ma solo dopo le controanalisi potrà essere svelata l’identità degli atleti coinvolti”. Sottolinea il presidente Thomas Bach: “Vogliamo tenere lontano dall’Olimpiade di Rio chi ha barato”. La lotta al doping non si ferma e potrebbe far salire i numeri degli sportivi coinvolti perché oggi si utilizzano nuove tecnologie di controllo e i test si effettuano fino ad otto anni di distanza dai giochi. Negli ultimi mesi sono finiti nell’occhio del ciclone gli atleti russi. Intanto, tenendo conto dei nuovi risultati dei riesami, sono stati accertati complessivamente 57 casi di doping per i giochi di Pechino e 32 per quelli di Londra.