Giuseppe Sala

“Una visita rapida, ma molto proficua”. E’ con queste parole che il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha commentato il viaggio di lavoro che lo ha portato la vigilia a Betlemme e il giorno di Natale a Tel Aviv. “Sono sempre piu’ convinto che i sindaci debbano lavorare insieme”, ha aggiunto. Durante la breve missione natalizia, il Sindaco Sala ha incontrato la prima cittadina di Betlemme Vera Baboun e quello di Tel Aviv Ron Huldai. “Con la sindaca Baboun – ha affermato – abbiamo discusso del contributo che Milano puo’ offrire a Betlemme, soprattutto nel campo della gestione dei rifiuti e in quello relativo alla gestione delle acque. Milano puo’ contare su ottime municipalizzate, che in questo caso possono essere di grande aiuto”. Il 24 dicembre, a Betlemme, il sindaco Sala ha poi partecipato alla Messa di mezzanotte celebrata dall’Arcivescovo Pierbattista Pizzaballa, cui ha preso parte anche il premier palestinese Abbas. Di mobilita’, turismo, sicurezza e innovazione si e’ parlato, il 25 dicembre, nel corso dell’incontro con Huldai a Tel Aviv. “Possiamo insegnare molto sul tema della mobilita’, ma per quanto concerne la sicurezza – ha spiegato Sala – abbiamo molto da imparare da Tel Aviv, dove c’e’ un sistema di controllo capillare e molto evoluto”.

Giuseppe Sala torna a fare il sindaco di Milano. Lo ha annunciato il primo cittadino in un post su Facebook mettendo fine alla sua ‘autosospensione’ annunciata nei giorni scorsi per conoscere a fondo le accuse per cui è indagato nell’inchiesta sulla piastra di Expo 2015. “Le verifiche svolte dai miei legali in queste giornate – ha spiegato il sindaco – hanno chiarito sufficientemente il merito dell’indagine e l’inesistenza di altri capi di imputazione”. Ha scritto Sala: “Torno a fare il Sindaco, certo della mia innocenza verso un’accusa che non costituisce un condizionamento della mia attività”.

Il sindaco di Milano Giuseppe Sala sarà sostituito nelle sue funzioni dalle vice sindaco di Milano Anna Scavuzzo e della Città Metropolitana, Arianna Censi. Sala ha deciso di autosospendersi in seguito all’iscrizione nel registro degli indagati nell’inchiesta sui lavori della piastra di Expo 2015. A dare l’annuncio è stato il sindaco Sala, in una lettera indirizzata al presidente del Consiglio comunale Lamberto Bertole’, e alle vicesindaco di Milano Anna Scavuzzo e della Citta’ Metropolitana Arianna Censi. “La mia assenza e’ motivata dalla personale necessita’ di conoscere, innanzitutto, le vicende e i fatti contestati – scrive il primo cittadino – pertanto, fino al momento in cui mi sarà chiarito il quadro accusatorio, ritengo di non poter esercitare i miei compiti istituzionali”. Sala ha aggiunto: “La prossima settimana mi presentero’ al Consiglio del Comune di Milano e della Citta’ Metropolitana per riferire in merito”, ricordando di avere appreso da fonti giornalistiche della sua iscrizione nel registro degli indagati.

‘La sinistra deve stare molto attenta perche’ c’e’ il rischio che una ondata anti sistema si impadronisca del Paese e possa fare peggio di quello che possiamo fare noi”: l’avvertimento e’ arrivato dal sindaco di Milano Giuseppe Sala parlando della situazione politica del Paese nel corso di una intervista con Paolo Maggioni all’evento di fondazione del movimento politico Sinistra per Milano, lista che lo ha sostenuto alle elezioni comunali. “E’ un momento delicato per il nostro Paese c’e’ la tendenza a dividersi in sistema e anti sistema” ha spiegato il sindaco aggiungendo che “e’ un rischio che si e’ concretizzato anche negli Stati Uniti con la vittoria di Trump. Io sono per un sistema, ma modificato e che possa funzionare”. “Credo che il rischio di una ondata anti sistema c’e’ forte anche nel nostro Paese”, ha concluso.