Gozi

“Dopo liti, muri, fili spinati, contrasti, Brexit e il montare dei populismi, l’Europa ha bisogno di ripensarsi. Di darsi un nuovo orizzonte e una nuova prospettiva. Il successo delle celebrazioni dei Trattati di Roma segna un cambio di passo fondamentale. E’ il segno di una ritrovata volontà politica e di unità”. Così il sottosegretario alle Politiche europee, Sandro Gozi, a margine della conferenza “La France et l’Europe à la veille des élections” oggi a Parigi. “Il messaggio politico è stato quello di una Unione europea e di cittadini europei che vogliono stare insieme, consapevoli che questa è l’unica possibilità per contare nel mondo e per avere un’Europa sicura, capace di affrontare i temi della difesa, del sociale, dell’immigrazione. Ci sono leader e forze politiche contrari all’Europa unita. Il nostro interesse evidentemente non coincide con il loro. A noi serve un’Europa forte, capace di maggiore integrazione in certi settori. Capace di affrontare e risolvere problemi come quelli che riguardano il lavoro, l’ambiente, i diritti, l’immigrazione”, aggiunge. “Da Roma ripartiamo per quella che speriamo possa essere la svolta delle elezioni in Francia e Germania. Alle prossime presidenziali francesi, ad esempio, è fondamentale sostenere la sfida di Emmanuel Macron perché, come lui stesso ha affermato, non esiste un europeismo timido. L’Europa va difesa con forza. L’Europa è la soluzione, non il problema. Macron è il principale argine alla vittoria della Le Pen che significherebbe la fine dell’Unione Europea. Sarebbe un disastro di cui pareremmo le conseguenze sulla nostra pelle per generazioni”, conclude Gozi.

“Apprezziamo molto l’impegno del presidente Jean-Claude Juncker che con il Libro Bianco presentato oggi vuole promuovere un dibattito vero e concreto sul futuro dell’Unione. L’Italia sarà senza dubbio tra i sostenitori di una Unione europea sempre più forte e incisiva”. Così il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio per gli Affari e le Politiche europee, Sandro Gozi, commentando il Libro Bianco presentato oggi dal presidente della Commissione Jean-Claude Juncker. “A Roma, il 25 marzo, vogliamo avviare nuova fase politica. Proprio per questo, – scandisce Gozi – apprezziamo l’impegno e la tempistica scelta dal Presidente Juncker che ha presentato il Libro Bianco prima della Dichiarazione di Roma. Ancora più importante perché le celebrazioni per i sessant’anni della firma dei Trattati di Roma non dovranno essere solo un momento celebrativo”. “Noi vogliamo impegnarci con forza per una Unione europea che lotti contro l’Europa delle paure e che sia protagonista in un mondo che cambia. E l’Italia – assicura il Sottosegretario – sarà sempre in prima fila assieme a tutti coloro che vogliono avanzare più rapidamente verso questi obiettivi”.

“La flessibilita’ ottenuta da Renzi non e’ una manna dal cielo, ma il frutto di un duro negoziato con la Commissione europea. E non e’ servita a dare mance elettorali, ma per fare le riforme strutturali, dalla pubblica amministrazione alla concorrenza, dalla giustizia al Jobs act, dalla scuola al fisco”. Lo afferma Sandro Gozi (Pd), sottosegretario alle Politiche europee, in un’intervista al Corriere della Sera in cui replica alle parole dell’ex premier Mario Monti. “Monti dimentica che il governo Renzi ha ottenuto una svolta sulla politica degli investimenti in Europa, testimoniata dal piano Juncker del quale l’Italia e’ la principale utilizzatrice, con 12 miliardi di euro finora. Forse Monti avrebbe preferito un approccio piu’ rigorista, che pero’ non avrebbe giovato agli italiani”, sottolinea Gozi. “Sapevamo benissimo che con la vittoria del No l’Italia sarebbe entrata in una fase di incertezza politica. Il governo Renzi, a proposito di credibilita’, ha fatto scendere le infrazioni europee verso l’Italia da 119 a 70 e le frodi sui fondi comunitari del 62%. Nessuno ha fatto meglio di noi”. Quanto a Renzi e al Pd, “vediamo cosa dira’ nella direzione del Pd. Penso che non si possa andare avanti con questo stillicidio di richieste della minoranza, che una volta vuole il congresso, una volta le primarie, una volta non si sa cosa. Basta con questo gioco al massacro su Renzi”. “C’e’ una grande voglia di restaurazione. Contro questo ritorno all’ancien re’gime dobbiamo batterci, ma riflettere anche sugli errori fatti. In particolare, dobbiamo riconnetterci col mondo giovanile”