Grandi Discorsi

Dal discorso che ha segnato l’affermazione del diritto di uguaglianza fra bianchi e neri in America, l’ “I have a dream” di Martin Luther King a Washington nel 1963, a quello del presidente Lyndon Johnson per l’approvazione al Congresso del Civil Rights Act nel 1965, che dichiarò illegali le disparità di registrazione delle elezioni e la segregazione razziale nelle strutture pubbliche. Così la lunga marcia per i diritti civili raccontata da Aldo Cazzullo in “Grandi Discorsi della Storia”, in onda martedì 18 aprile alle 22.40 su Rai Storia. Il percorso comprende anche le parole pronunciate da Angela Merkel nell’estate del 2015 per l’accoglienza dei profughi in Germania e in Europa, e quelle del re norvegese Aroldo V sui diritti degli omosessuali e degli immigrati, fino al discorso di insediamento alla presidenza del Sudafrica di Nelson Mandela, l’uomo che trascorse 27 anni in carcere per avere combattuto il regime dell’Apartheid. Oltre all’analisi retorica e linguistica di Flavia Trupia e la consulenza storica di Agostino Giovagnoli, il programma propone i contributi dello storico della radio e della tv Giorgio Simonelli e dei giornalisti Ritanna Armeni, Veronica De Romanis, Furio Colombo e Sergio Romano.

Il “meccanismo” elettorale degli Stati Uniti spiegato attraverso le parole dei protagonisti. A raccontarlo è Aldo Cazzullo nell’appuntamento con la serie “Grandi Discorsi della storia”, che Rai Cultura propone martedì 17 gennaio alle 21.10 su Rai Storia. La puntata è dedicata ai discorsi dei presidenti americani, dall’“Acceptance Speech” di Donald Trump del 21 luglio 2016, in cui il candidato della Casa Bianca accetta la nomination repubblicana usando parole e toni mai usate prima, all’“endorsement” per il candidato repubblicano Goldwater nel 1964 di Ronald Reagan, che lo ha lanciato sulla scena politica dopo la sua carriera da attore del cinema. E, ancora, Da’“I still belive in a Place called Hope” di Bill Clinton, il giovane democratico pronto a rilanciare l’America con la sua elezione nel 1992, alle parole di speranza “Change has come to America” di Barack Obama, il primo presidente nero eletto negli Usa; fino alla nobile concessione dello sconfitto John Mc Cain nel 2008, che ha riconosciuto l’elezione dell’avversario Obama come “un’elezione storica”. L’analisi retorica e linguistica è di Flavia Trupia, con i contributi dei giornalisti Vittorio Zucconi, Federico Rampini, dell’ex sottosegretario e viceministro agli Esteri Marta Dassù, del docente di giornalismo televisivo Giorgio Simonelli. Grandi Discorsi della Storia è un programma condotto da Aldo Cazzullo, scritto da Erika Brenna, Aldo Cazzullo, Luciano Palmerino, regia di Tommaso Vecchio e Jovika Nonkovic.