Gualtiero Bassetti

“Essere totalmente al servizio della gente e ascoltarla”. E’ quanto si aspetta dall’esecutivo che si formerà dopo le politiche, il presidente della Cei, cardinale Gualtiero Bassetti che ha risposto ai giornalisti a margine del suo intervento alla presentazione, ad Assisi, del nuovo libro di padre Enzo Fortunato “Francesco il ribelle” edito da Mondadori.
Ha detto Bassetti: “Chiedo di attuare quello che noi anche nella dottrina sociale della Chiesa chiamiamo il bene comune che e’ il bene di tutti”.

Cosa rimane oggi di La Pira? “Un’eredita’ profonda, sintetizzabile in tre concetti: la politica come vocazione e non come ricerca di un tornaconto personale; una tensione verso i poveri, gli sfruttati e gli emarginati; una ricerca della pace internazionale attraverso il dialogo”. Ad affermarlo è il presidente dei vescovi italiani, Gualtiero Bassetti, sulle pagine dell’Osservatore romano. Domani ricorrono 40 anni dalla morte dell’ex sindaco di Firenze e democristiano, di cui e’ avviata la causa di beatificazione.
Per Bassetti la fede in La Pira era: “il motore della sua azione”. Scrive il presidente della Cei: “Il ‘sindaco santo’ e’ stato uno dei simboli, non l’unico, ma sicuramente uno dei piu’ importanti, di una stagione nobile del cattolicesimo politico in Italia”. E sottolinea riferendosi a quel periodo: “La stagione dello spirito costituente e della ricostruzione del paese. La stagione di una generazione di cattolici colta, sobria e appassionata, che aveva conosciuto i disastri del fascismo, che combatteva il comunismo e che faceva politica come ‘un impegno di umanita’ e santita” senza cercare nulla per se stessi”.

“La Chiesa italiana deve “spendersi con convinzione” e i cristiani devono tornare “a casa sentendo la responsabilita’ di dover dare corpo ad alcune iniziative concrete”. Lo ha detto il presidente della Conferenza Episcopale Italiana, il cardinale Gualtiero Bassetti, chiudendo a Cagliari la 48esima edizione delle Settimane sociali dei cattolici italiani. Quattro giorni di riflessione, testimonianze, tavoli di confronto e visite aziendali quest’anno dedicati al tema del lavoro.
Il presidente dei vescovi ha voluto anche sottolineare l’importanza di sospendere, per quanto possibile, l’attività lavorativa nel giorno festivo della settimana: “Senza la domenica non possiamo vivere – ha osservato il cardinale – Per noi credenti significa che senza riunirci in assemblea per celebrare l’Eucaristia, ci mancherebbero le forze per affrontare le difficolta’ quotidiane e non soccombere. Ma della domenica ha bisogno anche la societa’ secolarizzata; ne ha bisogno la vita di ogni uomo, ne hanno bisogno le famiglie per ritrovare tempi e modalita’ per l’incontro, ne ha bisogno la qualita’ delle relazioni tra le persone”, ha aggiunto.
Il vicepresidente del Comitato scientifico delle Settimane Sociali, Sergio Gatti, dopo le proposte presentate al presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, ha portato un elenco di priorità europee al presidente del Parlamento Ue Antonio Tajani. I temi posti all’attenzione del governo italiano e dell’Ue riguardano in particolar modo: occupazione, investimenti, armonizzazione fiscale.

Il cardinale Gualtiero Bassetti è il nuovo presidente della Cei. Lo ha annunciato il cardinale Angelo Bagnasco al termine della messa di questa mattina. Bassetti era il primo nome nella terna proposta al Papa dai vescovi italiani. “Intendo lavorare insieme con tutti i Vescovi, grato per la fiducia che mi hanno assicurato” è stato il primo commento del cardinale dopo la nomina. “Il Papa – ha proseguito – ci ha raccomandato di condividere tempo, ascolto, creatività e consolazione”. Nell’apprendere la notizia della nomina, “il mio primo pensiero riconoscente va al Santo Padre per il coraggio che ha mostrato nell’affidarmi questa responsabilità al crepuscolo della mia vita. È davvero un segno che crede alla capacità dei vecchi di sognare…”. La cosa che mi ha dato grande gioia, in questo momento in cui è avvenuto qualcosa che è superiore alle mie forze, è stata una telefonata affettuosa dei ragazzi di Mondo X di Padre Eligio, che mi hanno detto: “Continua ad essere un papà per noi”, ha raccontato.

Il tema della “speranza” e’ stato al centro del messaggio natalizio dell’arcivescovo di Perugia, cardinale Gualtiero Bassetti. Ricordando il sisma, ha parlato di “macerie dalle quali la gente terremotata e’ convinta che possa rinascere la vita”. Concetto contenuto anche nell’editoriale del porporato nell’ultimo numero del 2016 della Voce, dal titolo “Norcia e Aleppo una Speranza di Natale”, nel video-messaggio su Youtube di Umbria Radio e nell’intervista rilasciata al Tg3 Rai Umbria per il prossimo “Buongiorno Regione”. Il cui contenuto e’ stato diffuso dalla diocesi in una nota. Bassetti ha voluto affidare anche ai media “la gioia di comunicare l’importanza che Gesu’ Cristo nasca in ciascuno di noi, perche’ e’ la speranza ed e’ la salvezza del mondo”. “La vita ha sempre una possibilita’ di rinascita, di speranza – ha detto l’arcivescovo di Perugia – ed e’ questo il significato del Natale. La vita continuamente rinasce perche’ il Verbo di Dio si e’ fatto carne. Noi troviamo questa capacita’ rigenerativa anche nelle creature dopo aver subito una grande distruzione, dalle ceneri di un incendio alle macerie di un terremoto puo’ rinascere la vita. Cristo e’ nato e per chi vuole continua a nascere”.