Hollande

“A Ventotene per ripartire con l’Europa dei valori, della cultura. Il compito dell’Europa e’ quello di rendere piu’ bello il mondo”. Lo ha detto il presidente del Consiglio e segretario del Pd, Matteo Renzi, all’assemblea nazionale del partito. Il premier ha sottolineato la necessità che nel Continente si passi dalle decisioni comunitarie prese tra due Stati, Francia e Germania, a quello a tre assieme all’Italia. E ha annunciato il vertice di Ventotene il prossimo 22 agosto con Merkel e Hollande. “Mentre qualcuno pensa di rinchiuderci in un dibattito interno – ha dichiarato Renzi all’assemblea Pd – noi lanciamo il guanto di sfida da Ventotene per un “cambio di paradigma europeo”. Intervenendo all’Assemblea, sul terrorismo il ministro della Difesa Roberta Pinotti ha affermato: dobbiamo fare un passo ulteriore che veda l’Italia protagonista sul tema della difesa europea. C’è la possibilità di fare passi avanti, non possiamo cedere all’odio e alla paura”

Mohamed Lahouaiej-Bouhlel, il 31enne, che a bordo di un camion frigorifero ha ucciso 84 persone e ne ha ferite un centinaio sul lungomare di Nizza, era il figlio di un membro del partito islamista tunisino Ennhada, noto per il suo estremismo ed e’nato a Msken, pochi chilometri da Sousse, la citta’ della strage sulla spiaggia dell’anno scorso. Il presidente francese Francois Hollande ha affermato che “una cinquantina di persone sono ancora tra la vita e la morte, nell’emergenza assoluta e che “tra le vittime ci sono “molti bambini, bambini piccoli” e “molti stranieri di molti continenti”. Sarebbero almeno dieci i bambini morti e numerosi in gravissime condizioni. Hollande ha avvertito che “il nemico continuera’ a colpire tutti i popoli e tutti i Paesi che hanno come valori essenziali le liberta’”. “Dobbiamo rispondere – ha aggiunto alle sfide utilizzando tutti i mezzi necessari, affinche’ la Francia sia piu’ forte di coloro che vogliono il male. Siamo capaci di sconfiggere il male perche’ siamo la Francia unita”. Il lungo camion frigorifero bianco, pesante 10 tonnellate, e’ riuscito a superare la barriera che isolava l’isola pedonale ed e’ avanzato a circa 80km all’ora, procedendo a zig-zag per fare, secondo una fonte della polizia, “il maggior numero possibile di vittime”. Mentre guidava, l’uomo al volante e’ riuscito anche a sparare sulla folla, poi e’ stato freddato dalla polizia. A bordo aveva una granata e armi false. L’autista e’ stato identificato grazie a una carta d’identita’ ritrovata nella cabina di guida. Un eroico motociclista il quale ha tentato invano di fermare l’attentatore, affiancandolo e cercando di aprire lo sportello dal lato del guidatore, ma il killer gli ha sparato e l’uomo e’ caduto. Fino a quel momento Bouhlel non aveva sparato. L’attentatore aveva lasciato il camion parcheggiato per circa 9 ore nei pressi del luogo dell’attacco nonostante il divieto per i mezzi pesanti durante le festivita’; e quando e’ stato fermato dalla polizia, ha spiegato che stava consegnando gelati. Il tunisino era sposato e padre di tre bambini, ma divorziato da poco. Era noto alla polizia, ma non per attivita’ terroristica, bensi’ reati minori tra i quali violenza domestica. Nel suo appartamento a Nice Nord, perquisito per ore, non sono state trovate armi ne’ esplosivo. L’ex moglie e’ stata fermata per essere interrogata. Nella zona e’ stato ispezionato un altro camion, sarebbe stato arrestato un uomo nel suo stesso condominio ed e’ stato anche fatto brillare un pacco sospetto. Bouhlel ha noleggiato il veicolo qualche giorno prima dell’attacco, a Saint Laurent du Var, a pochi chilometri da Nizza. I vicini di casa lo hanno definito una persona “solitaria” e “silenziosa”, che non dava l’impressione di un fanatico religioso e spesso girava in pantaloncini. Anzi, secondo informazioni venute alla luce, mangiava maiale, ballava la salsa. Nessun gruppo ha rivendicato l’azione, anche se su Internet fanatici sostenitori del ‘califfato’ da ore inneggiano alla strage. Hollande, ha annunciato il prolungamento dello stato d’emergenza, che scadeva il 23 luglio. Intanto da domani e per tre giorni in Francia e’ lutto nazionale.

Coiffeurgate in Francia: il barbiere personale del presidente Francois Hollande percepisce uno stipendio da nababbo. Secondo il Canard Enchainé, in edicola oggi, Olivier B. guadagna la bellezza di 9.895 euro lordi al mese, poco meno di quello di un ministro (9.950 euro). Scoppia la plemica, mentre è ironia sui social dove impazzano i fotomontaggi. La remunerazione del barbiere è ritenuta esorbitante sia dalla destra che dalla sinistra. A difendere il coiffeur dell’Eliseo ci pensa invece il suo avvocato Sarah Lévy. Olivier sarebbe infatti al servizio del cuoio capelluto di Hollande “praticamente giorno e notte”. Di più. Per la sua delicata missione alla ‘testa’ dello Stato il parrucchiere nato nel 1970 a Parigi ha dovuto chiudere il suo salon de coiffure nella capitale e si “è pure “perso il giorno della nascita dei figli”. Sébastien Huygue, portavoce dei Républicains, il partito di centrodestra all’opposizione, parla di rivelazioni “scioccanti” in tempi di crisi.

Il presidente del consiglio Matteo Renzi vedrà oggi a Parigi il presidente francese Francoise Hollande. L’incontro precede quello di Berlino che si svolgerà lunedì tra il premier italiano, Hollande e la cancelliera Merkel. Il tema del giorno sarà il futuro dell’Europa dopo la vittoria al referendum di Brexit e dell’uscita della Gran Bretagna dall’Ue.

La minaccia contro la sicurezza di Euro 2016 “esiste” e “vale per un periodo che sarà lungo”. Lo ha confermato il presidente francese Francois Hollande spiegando che “bisogna prendere tutte le misure perché i campionati vadano bene”. La minaccia esiste anche se non bisogna mai farsi impressionare ed é una minaccia che vale per un tempo che sarà lungo per cui dobbiamo prendere tutte le misure per la riuscita di Euro 2016. Hollande aveva già deciso solo qualche giorno dopo gli attentati di confermare la competizione e di mantenere le aree con i maxi-schermi per i tifosi ma anche di “fare in modo che sia un festa europea, popolare e sportiva. Proprio per questo bisogna mettere in campo le risorse e 90.000 persone si occuperanno della sicurezza per la riuscita dell’evento”.