L’Aquila

Una scossa di terremoto di magnitudo 3.9 è stata registrata alle 3:18 con epicentro 7 km ad est dell’Aquila ed ipocentro a 20 km di profondità. Lo si apprende dalle rilevazioni dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv). La scossa è stata chiaramente avvertita dalla popolazione, ma al momento non si hanno segnalazioni di danni a persone o cose. Una replica di magnitudo 2 è seguita 12 minuti dopo la prima scossa. Il capoluogo abruzzese e la sua provincia è sono stati colpiti il 6 aprile del 2009 dal devastante terremoto di magnitudo momento 6.3 che ha causato oltre 300 morti ed enormi danni.

“La prima rivalutazione” del lavoro svolto a L’Aquila “l’hanno fatta i cittadini, eleggendo un bravissimo sindaco di centrodestra, ma nel tempo tutti stanno riconoscendo l’enormita’ del lavoro fatto. Il problema e’ che nel frattempo e’ stata azzerata la genialita’ e la capacita’ di leadership di Bertolaso e si e’ lasciata una Protezione Civile distrutta e acefala. É stata smontata la catena di comando. Si e’ proceduto con il commissariamento da parte di Errani per fini politici con risultati pessimi, il tutto in un’ottica burocratica di interessi economici e di potere”. Cosi’ Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un’intervista a ‘Il Giornale’. “Si e’ molto parlato di chi rideva al telefono nel 2009, atteggiamento giustamente criminalizzato. Ma nessuno ha mai parlato dello spaventoso conflitto di interessi tra il sistema delle cooperative rosse, il Pd, l’associazionismo di sinistra: forse non ridevano, ma sono penetrati in tutti i gangli delle commesse, tra terremoto ed emergenza migranti”. La gestione in deroga fu la grande accusa al modello de L’Aquila. “Il primo obiettivo deve essere rispondere ai bisogni delle persone e con le deroghe si fa questo. Inoltre negli esiti finali delle famose inchieste troviamo sorprese e pugni di mosche. Come il processo agli scienziati che non avevano previsto il terremoto che ci ha ridicolizzato in tutto il mondo. Di fronte al deserto burocratico e agli imbrogli lessicali di Renzi e Gentiloni mi viene da scappare via, mentre con Bertolaso mi sentivo sicuro. Il tempo, fortunatamente, e’ galantuomo”. Il modello L’Aquila avrebbe potuto funzionare ad Amatrice? “Nessuno ha la bacchetta magica, ma al confronto quella de L’Aquila fu una pagina di straordinaria etica politica e io dico: ridateci Berlusconi, ridateci Gianni Letta, ridateci Bertolaso e la sua Protezione Civile”.

Il Pd ora deve riflettere su risultati dei ballottaggi perche’ il centrodestra non si e’ imposto solo a L’Aquila con una ‘remuntada’ che sinceramente non mi aspettavo”. Il commento e’ dell’ormai ex sindaco del capoluogo di regione Massimo Cialente (Pd). “Non mi spiego questo cambiamento, va fatta una lettura molto attenta perche’ anche a livello nazionale il centrosinistra prende una batosta. Credo ha aggiunto – che il Pd debba spiegare cosa voglia fare, c’e’ una grande confusione. Tra i leader del centrosinistra in Italia ci sono troppi scontri personali, mancano risposte, c’e’ un malessere profondo”. Secondo Cialente “il popolo del centrosinistra si e’ completamente disimpegnato. Ora il problema e’ come ripartire. Io – ha proseguito Cialente – vedo quello del centrodestra come un voto di speranza. Anche a livello europeo la sinistra non ha un’idea complessiva su tematiche importanti. A L’Aquila ci sono difficolta’ oggettive legate anche al post sisma che ora dovranno affrontare i nuovi amministratori. Il nostro candidato sindaco ha scelto una politica non gridata mentre il centrodestra ha menato fendenti. Tuttavia devo dire che ‘Chicco’ ha dato tutto se stesso. Ora – ha concluso Massimo Cialente – Biondi e’ il nostro sindaco: speriamo che indovini nel guidare la macchina comunale”.

Si svolgerà da giovedì a sabato prossimi all’Accademia di Belle Arti dell’Aquila il XIV congresso annuale del Gruppo Italiano dell’International Institute for Conservation dal titolo ‘Lo Stato dell’Arte’. Un centinaio di restauratori provenienti d tutta Italia parteciperanno ai lavori che faranno il punto della situazione sul restauro prendendo spunto dal lavoro che i restauratori affrontano nelle situazioni di emergenza. Ad aprire il convegno, dopo i saluti del direttore dell’accademia aquilana, una delle cinque in Italia da avere una Scuola di Restauro quinquennale abilitante alla professione, Marco Brandizzi e del Sindaco all’Aquila Massimo Cialente, sarà uno dei più influenti studiosi, lo storico dell’arte Carlo Bertelli che terrà una lezione  dal titolo ‘Città vive Città morte’. Nelle tre giornate di lavori si affronteranno quattro temi principali, a partire da ‘Gli anni della ricostruzione’ con esempi di interventi di restauro a seguito di calamità naturali o in emergenza. Saranno esposti casi riguardanti L’Aquila ed altre città il cui patrimonio culturale ha subito gli effetti di terremoti disastrosi.

La grande maratona del jazz per L’Aquila, diventa “Il Jazz Italiano per Amatrice e per gli altri territori colpiti dal sisma”. Quest’anno si dividera’ fra Roma e altre citta’ italiane, per concludersi con un concerto serale nel capoluogo abruzzese, davanti alla Basilica di Collemaggio. La data scelta per l’iniziativa sostenuta dal Ministero dei beni e delle attivita’ culturali e del turismo è domenica 4 settembre. L’evento è realizzato dall’Associazione I-Jazz con MIDJ Musicisti italiani di Jazz e Casa del Jazz. I 20 palchi originariamente previsti a L’Aquila saranno allestiti a Milano, Torino, Napoli, Novara, Parma, Catania, Courmayeur, Pisa, Cantalupo in Sabina, Barga, Empoli, Fano, Lecce, Nuoro e S. Anna Arresi, Lampedusa. In queste ore altre città si stano aggiungendo alla manifestazione. “Se lo scorso anno siamo stati nel capoluogo abruzzese per porre l’attenzione sulla ricostruzione e animarne il centro storico (vi ritorneremo nel 2017 e 2018), questa volta saremo in tutta Italia, affinche’ la nostra solidarieta’ vada a ricostruire e ripristinare i territori colpiti dal sisma. Sempre piu’ convinti che questa debba passare attraverso le nuove generazioni e nella speranza che le stesse non debbano vivere altre catastrofi come queste”, ha detto Paolo Fresu, musicista e direttore artistico.

Il sisma che si è verificato alle 3.36 con epicentro ad Accumoli è stato caratterizzato da una magnitudo pari a 6.0 della Scala Richter, con una magnitudo momento coincidente, pari a 6.0 anch’essa, mentre quello che colpì L’Aquila nel 2009 ebbe una magnitudo Richter inferiore a 6 con una magnitudo momento stimata tra 6.2 e 6.3. Per questo il sisma del reatino “è stato più piccolo di quello dell’Aquila di circa la metà”, anche se ulteriori stime arriveranno presto. Lo ha spiegato Alessandro Amato, sismologo dell’Ingv, nel corso della conferenza stampa organizzata dall’Istituto di geofisica e vulcanologia. Per quanto riguarda la tipologia del sisma “è analogo a quello dell’Aquila del 2009 e a quello di Colfiorito del 1997”, ha specificato Amato. “Questo terremoto si può considerare il gemello di quello avvenuto nella stessa zona nel 1639 che è l’antenato di quello attuale”, ha aggiunto Daniela Pantosti, sismologa dell’unità di crisi Ingv.

Ritorna a L’Aquila, dopo il successo dello scorso anno, la maratona di jazz italiano per la ricostruzione della città colpita dal terremoto del 2009. Dal 2 al 4 settembre 100 i concerti in programma con più di 600 musicisti. La musica, tra le novità di questa edizione, animerà edifici e cortili restaurati. Un pianoforte sarà donato in segno di solidarietà al Conservatorio dell’Aquila con una raccolta organizzata attraverso una campagna di crowdfunding. L’iniziativa è stata presentata a Roma dal sindaco Massimo Cialente insieme al ministro dei Beni e delle Attivita’ culturali e del Turismo, Dario Franceschini, al musicista Paolo Fresu e a Gaetano Blandini, direttore della Siae.