Lavrov

La Russia considera l’Italia fra i suoi principali partner. Lo sottolinea il ministero degli Esteri di Mosca, citato dall’agenzia di stampa Tass, nel giorno in cui si trova nella Federazione il titolare della Farnesina Angelino Alfano per un incontro con il collega Sergey Lavrov. “Il ministero degli Esteri russo – si legge in una nota – attribuisce grande importanza allo sviluppo del dialogo ed al mantenimento di un alto livello di cooperazione con l’Italia, uno dei principali partner politici ed economici della Russia in Europa occidentale”. Secondo il ministero, nel corso dei colloqui tra Alfano e Lavrov si parlerà dell'”attuale stato e delle prospettive delle relazioni italo-russe in politica, economia, scienza e tecnologia”. “I due ministri – ha detto la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova – discuteranno anche dei principali temi internazionali, tra cui la situazione in Siria, Libia e Ucraina, degli sforzi contro il terrorismo internazionale, della cooperazione con l’Italia nel Consiglio di sicurezza dell’Onu e delle relazioni tra Russia e Ue”.

Nel primo colloquio telefonico tra Donald Trump e Vladimir Putin i due leader hanno dimostrato la volontà di lavorare insieme nell’interesse nazionale dei loro Paesi. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, citato dall’agenzia di stampa Tass. “La conversazione avvenuta tra Trump e Putin è stata buona, direi, in termini politici e personali – ha dichiarato – Ha dimostrato rispetto reciproco e la volontà di entrambi i leader di comunicare senza fare lezioni l’un l’altro e basandosi sugli interessi nazionali dei loro Paesi”. Per Lavrov il colloquio “ha mostrato un ampio spettro di settori in cui gli interessi di Russia e Stati Uniti coincidono”.

Buone notizie per la pace in Siria: Russia e Stati Uniti hanno trovato un accordo per un cessate il fuoco che aiuti a portare Paese verso una fase di transizione politica, anche attraverso una collaborazione militare sul campo: un accordo che, se applicato, entrerà in vigore già da lunedì 12 settembre. L’accordo segnerà un ‘punto di svolta’ in direzione della fine della sanguinosa guerra civile, secondo il segretario di Stato Usa, John Kerry, che ha fatto l’annuncio alla stampa a notte fonda insieme al suo omologo russo, Serghiei Lavrov, a Ginevra, al termine di una lunga maratona negoziale di oltre 13 ore. Secondo Lavrov, il regime dell’alleato Bashar al Assad, a questo punto è “pronto” a collaborare. L’obiettivo finale dell’accordo è creare le condizioni per la ripresa dei negoziati di pace, hanno detto i due ministri degli esteri. Una svolta possibile, ha fatto capire Kerry, se verrà messa in pratica anche dal regime di Bashar al Assad, alleato di Mosca, e anche dai gruppi ribelli sostenuti dagli Usa.