libertà stampa

Oggi e’ la giornata mondiale per la liberta’ di stampa, promossa dalle Nazioni Unite nel 1993. Nella classifica apposita di Reporters sans frontieres l’Italia e’ passata dal 77mo posto al 52mo ma c’e’ ancora molto da fare. Lo stato di salute dell’informazione e’ strettamente legato al livello della democrazia – di cui e’ conditio sine qua non – e sappiamo bene come, nel mondo, non siano tempi felici per la migliore delle forme di governo possibili. In Italia la stampa non gode buona salute: e’ presa di mira dalla politica e vive una crisi legata alle sue trasformazioni. Ricordiamoci solo che laddove non esiste liberta’ di stampa c’e’ dittatura, oppressione, morte. Inevitabilmente.

“La liberta’ di stampa e’ un diritto costituzionale ed una garanzia di democrazia. Va rispettata da tutti. La politica pensi a risolvere i problemi del Paese”. Lo scrive la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, su twitter esprimendo solidarieta’ alla Fnsi ed all’Ordine dei giornalisti rispetto alla proposta di Grillo di una giuria popolare sui mezzi di informazione.

“Oggi Beppe Grillo dalle colonne del suo blog ha sferrato l’ennesimo attacco alla liberta’ di stampa avanzando una proposta grave e sconcertante”. Lo afferma l’Ordine nazionale dei Giornalisti ricordando che esiste gia’ un ordinamento che tutela chi si ritiene danneggiato dagli organi di informazione. Inoltre l’OdG rammenta che giace in quarta lettura dal 23 giugno 2015 in Senato la nuova legge sulla diffamazione. “Sarebbe molto piu’ costruttivo se Beppe Grillo esortasse i propri parlamentari a far si’ che questa legge venisse approvata in tempi brevi abrogando il carcere per i giornalisti e ponendo un freno alle cosiddette querele temerarie”. “L’unico Tribunale riconosciuto dall’OdG e’ quello dell’ordinamento giudiziario – afferma l’Ordine in una nota – Ferma restando la singola responsabilita’ dei giornalisti che non rispettano le regole deontologiche e che vengono sanzionati dai Consigli di Disciplina. Tali strumenti sono di per se’ idonei ad assicurare il diritto dei cittadini a essere informati correttamente. L’OdG invita il leader dell’M5S a riflettere sul clima e sulle conseguenze che le sue parole possono determinare e sottolinea l’invito rivolto agli italiani nel discorso di fine anno dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Secondo il Capo dello Stato l’odio come strumento di lotta politica e’ nemico della convivenza e crea “una societa’ divisa, rissosa e in preda al risentimento”, che “smarrisce il senso comune di appartenenza, distrugge i legami, minaccia la sua stessa sopravvivenza”.

Il disprezzo che il M5S manifesta con pervicacia e costanza nei confronti dell’informazione e dei giornalisti italiani lo qualifica per quello che e’: un movimento settario, parafascista e antidemocratico, che si fonda su una comunicazione a senso unico – in assenza di valori politici e di idee da veicolare – e che non accetta un sistema di informazione impermeabile ai suoi dogmi e ai suoi diktat. La violenza con cui ieri, a Palermo, alla kermesse ‘Italia a 5 Stelle’ i colleghi giornalisti sono stati spintonati al grido di ‘buffoni, venduti, bastardi’ e’ sintomatico della incivilta’ che il movimento grillino esprime e incarna. Una democrazia priva di un sistema di informazione pluralista, non puo’ esistere. Un partito politico o un movimento che non accetta la liberta’ di stampa, di informazione e di espressione, si pone fuori dal contesto e dalle dinamiche di una moderna democrazia. Basta saperlo e lo sappiamo gia’ da un bel po’.