Liguria

“Non sono preoccupato, non credo ci sia un interesse comune. I due partiti hanno detto cose diverse. La Lega è nostra alleata. Fa parte del centrodestra e punta sullo sviluppo del Paese, sulle infrastrutture e sull’abbassamento delle tasse. Il Movimento 5 Stelle invece ha una ricetta diversa punta sul reddito di cittadinanza, blocco dei valichi ferroviari. Mi pare che da un punto di vista politico le posizioni siano troppo distanti e sarebbe una confusione che non aiuta nemmeno la politica di questo Paese in generale”. Lo ha detto Giovanni Toti, Presidente della Regione Liguria alla presentazione del primo collegamento FrecciaRossa tra Milano e Genova alla stazione Centrale, parlando del possibile avvicinamento tra Lega di Salvini e M5S. “Poi penso che le forze politiche debbano dialogare civilmente su tutto – ha aggiunto Toti – ma una cosa sono le istituzioni e un’altra è il Governo. Abbiamo fatto una campagna dicendo agli elettori certe cose, io credo che a questo punto ci voglia la serietà di dire a quegli elettori se quelle cose si possono fare, con chi è in quali termini” ha aggiunto, ribadendo di fidarsi “da molti anni della Lega. Ci governo molto bene tutti i giorni. Mi pare che Lombardia e Veneto facciano la stessa cosa, così come centinaia di comuni. Quindi siamo forti alleati, poi com’è noto, a me piacerebbe anche stringerla di più questa alleanza”. Per il PD, ha anche detto Toti, “valgono le stesse cose che ho detto per il Movimento 5 Stelle. Credo che non abbia nulla a che spartire con la coalizione di centrodestra che ha vinto queste elezioni, con programmi lontanissimi: ius soli, immigrazione, sicurezza, legge sulla legittima difesa, sviluppo. Temo che un governo tra PD e centrodestra sarebbe un governo come quelli che abbiamo visto in questi ultimi cinque anni, non efficace per le ricette che servono a questo Paese”.

Il governo ha impugnato davanti alla Corte Costituzionale la legge regionale della Liguria per ottenere un alloggio di edilizia popolare che stabilisce una precedenza agli italiani fissando per gli stranieri, tra i requisiti richiesti per averne diritto, 10 anni di residenza regolare in Italia. La legge era stata indicata durante la campagna elettorale per le amministrative dalla giunta di centrodestra e da Matteo Salvini come esempio per il resto d’Italia. Per l’assessore regionale Marco Scajola si tratta di “un autogol del Governo Genti-Renzi, che contesta chi vuole difendere gli italiani nell’assegnazione dell’edilizia residenziale pubblica”. “Stupisce che le motivazioni che hanno portato alla richiesta di impugnativa siano basate su normative europee e non sulla normativa nazionale – aggiunge – Noi difendiamo i ‘dieci anni’ perche’ sono basati su norme nazionali vigenti e su criteri di buona amministrazione che la Giunta Toti ha voluto mettere in campo”. Scajola annuncia: “Ci difenderemo davanti alla Corte Costituzionale dimostrando la nostra buona fede la cosa importante e’ il riconoscimento da parte del Governo della validita’ di quasi la totalita’ della nostra legge, tutto il resto della norma non e’ stato contestato, come il requisito dei cinque anni di residenza nella Regione Liguria”.

“Io uccidere il padre come Renzi? In qualsiasi professione ci si deve fare largo a spallate, ma sono convinto che l’elemento anagrafico non sia un tema politico”. Lo ha detto Giovanni Toti, governatore della Liguria, nel corso della terza serata della rassegna Garda D’Autore intervistato da Claudio Brachino e Peter Gomez. “Si ripropone solo quando si fanno le rivoluzioni alla Renzi, che sembrava aver fatto piazza pulita ma adesso sembra il film ‘A volte ritornano’. Piaci per una stagione, scardini un paese, ma poi se non dai risposte, se le tue riforme non piacciono a nessuno, il debito pubblico cresce, significa che non e’ la strada giusta”, spiega Toti, secondo il quale il centrodestra “ha bisogno di una squadra, non di un leader”. “L’uomo solo al comando e’ una decisione che la politica prende sempre nei momenti di difficolta’. Abbiamo vissuto il leaderismo di Berlusconi, poi quello di Renzi, poi di Grillo, solo se giochiamo in squadra facciamo il bene di questo Paese. Ognuno di noi deve avere il suo ruolo e giocando in squadra se hai 11 Donnarumma in campo non vinci il campionato”, sottolinea Toti, auspicando che Fi “pensasse seriamente al suo futuro”. “Vorrei che lo facesse anche Silvio Berlusconi perche’ la sua statura e’ tale che vorrei che si consegnasse come il De Gaulle italiano. Noi viviamo in una seconda Repubblica inventata e costruita da lui e siamo tutti in qualche modo suoi figli”, osserva Toti.

Per il governatore della Liguria, Giovanni Toti, l’esito dei ballottaggi nella sua regione porta un messaggio per Silvio Berlusconi ma “anche per tutti i dirigenti del centrodestra e di Forza Italia”: “Gli elettori ci vogliono uniti, senza rimanere a guardare che fanno Renzi e Grillo”, ha spiegato in un’intervista alla Stampa. “L’altro messaggio e’ che non abbiamo bisogno di uomini della Provvidenza, di personaggi come Calenda, i Montezemolo e Draghi di turno. Le risorse e le energie li abbiamo al nostro interno”. Toti ha auspicato un ripensamento di Berlusconi sul modello elettorale: “Io sono per il maggioritario, per un premio alla coalizione, occorre dire agli elettori prima del voto cosa vogliamo fare”, ha detto il governatore della Liguria, “si vince tutti insieme, con Meloni, Salvini, Fitto, e Alternativa popolare. Non possiamo essere la retroguardia rispetto agli elettori che vogliono un nostro profondo rinnovamento”.

“Io lavoro benissimo con la Lega in Liguria, ho fatto un mucchio di cose che non erano state fatte in dieci anni”. Lo ha detto il presidente della regione Liguria, Giovanni Toti, intervistato da Maria Latella su Skytg24 insieme al segretario della Lega Nord Matteo Salvini. Toti non condivide la “politica di due forni” che Fedele Confalonieri caldeggia a Berlusconi: “Sono assolutamente contrario- spiega- perche’ fa crescere il consenso per l’antipolitica e per chi considera questo Paese il regno degli inciuci. Confalonieri, che mi onoro di avere come amico e per averci lavorato per tanti anni, viene sempre considerato come un oracolo politico, ma e’ un uomo di impresa ed e’ ovvio che abbia tutte quelle pulsioni tipiche dell’uomo di impresa, che vuole stabilita’”. La proposta di Toti per il centrodestra invece e’ questa: “Facciamo una bella costituente, sediamoci tutti intorno a un tavolo e costruiamo il centrodestra del futuro”.

“Un primo bilancio provvisorio dei danni lo faremo dopo i sopralluoghi che svolgeremo in Valbormida e nell’entroterra di Imperia e due incontri nelle prefetture di Savona e Imperia”. Così il governatore della Liguria Giovanni Toti incontrando la stampa con il capo della protezione civile Fabrizio Curcio dopo il maltempo che ha colpito la regione. “Una perturbazione così non transitava in Liguria da almeno una decina di anni – ha detto Toti – entro lunedì partiranno i sopralluoghi dei tecnici della Protezione civile nazionale per la conta dei danni”. Circa 200 gli sfollati a causa del maltempo, numero che si aggiorna di ora in ora. Senza luce sono al momento oltre mille utenze che Enel pensa di dimezzare entro sera.

Nel centrodestra immaginato da Giovanni Toti, c’è spazio anche per Angelino Alfano? Il governatore della Liguria e consigliere di Silvio Berlusconi, ha risposto a questa domanda ai microfoni di Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, la trasmissione condotta da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari. “Alfano nella coalizione del centrodestra? Bisogna vedere come va il ravvedimento operoso…” Cosa intende dire? “Il ravvedimento operoso avviene quando, per esempio, non si paga qualcosa col fisco, per una dimenticanza o per un errore. Prima che qualcuno lo scopra, il ravvedimento operoso ti consente di pagare lo stesso, in ritardo, facendo capire che l’errore lo hai fatto senza intenzionalità”. Quindi dovrebbe chiedere scusa e potrebbe tornare con voi? “Onestamente non so se Alfano si ritiene ancora compatibile con noi dopo l’esperienza al governo”. Lei lo vorrebbe? “Io non ho problemi, lo vorrei. Alla Regione Liguria governo con una maggioranza dove c’è anche Ncd”, ha concluso a Radio1 Toti.

 

Una gatta ha sorpassato la fila di pazienti umani in attesa di un esame radiologico attraverso un sistema di privilegi che sarebbero stati creati in alcune strutture ospedaliere della Asl1 di Imperia per favorire amici di dipendenti dell’azienda ospedaliera. L’episodio emerge da una indagine della Guardia di finanza che, coordinata dalla Procura, ha compiuto 32 perquisizioni in abitazioni e uffici di dieci persone indagate, funzionari pubblici e responsabili di strutture sanitarie convenzionate. Sono stati sequestrati numerosi documenti. I reati contestati sono peculato, truffa ai danni dello Stato, falso e abuso d’ufficio. Ma sono stati individuati anche “profili corruttivi”. L’indagine coinvolge in particolare l’ospedale di Sanremo e la direzione sanitaria di Bussana (Sanremo). Cosi’ gli investigatori raccontano l’episodio sull’animale domestico: “Mentre numerosi pazienti erano in attesa al pronto soccorso di un ospedale della zona, il medico responsabile dell’urgenza si premurava di far effettuare un esame radiologico e esami del sangue alla gattina di una amica pur avendo pazienti in attesa”. Per l’accusa, le persone indagate pilotavano le liste di attesa per esami medici a vantaggio di amici, vidimavano fatturazioni per prestazioni non svolte ai centri convenzionati, usavano le strutture sanitarie pubbliche a fini personali. Nel mirino della Gdf e’ finita la “Struttura governo clinico e monitoraggio attivita’ assistenziali” della Asl1 e centri privati convenzionati. Gli investigatori stanno cercando conferme all’ ipotesi secondo cui “sarebbe stato creato un centro prenotazioni parallelo”. Secondo la Guardia di finanza il fenomeno andava avanti da circa due anni. “Ho chiesto all’assessore Viale, che ha trasmesso l’invito ai nostri massimi dirigenti, la piu’ grande attenzione e il massimo rigore, se qualcuno avesse sbagliato, con provvedimenti immediati. Non si puo’ tollerare ne’ perdonare che ci siano due pesi e due misure nei confronti dei cittadini che pagano le tasse, in un sistema cosi’ delicato come la sanita’”. Lo ha detto il governatore della Liguria Giovanni Toti, commentando l’inchiesta della magistratura sulle presunte manipolazioni delle liste di attesa a Sanremo.