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“Sicuramente il presupposto è eccellente. È una gran cosa ma va maneggiata con cautela”. E’ il commento del presidente del Coni Giovanni Malagò, sull’utilizzo del Var introdotto in Serie A. “In queste prime giornate ci sono stati alcuni episodi in cui si diceva ‘Meno male che c’è la Var’, e altri in cui ci si domandava ‘La Var dove è finita?’ – ha detto Malagò a margine della conferenza stampa di presentazione del Gran Premio d’Italia di Formula Uno a Monza – Bisogna tararla, registrarla, e sbrigarsi a farlo perché sennò c’è il rischio che qualche polemica di troppo infici la bontà del progetto. Su una cosa sono in piena condivisione con Buffon, il calcio non è assimilabile ad altre discipline sportive”.

“Nel nostro mondo c’era una mentalita’ sbagliata, lo sport disabile veniva considerato figlio di un Dio minore. Ora invece siamo arrivati a un punto molto importante, siamo cresciuti e dobbiamo fare un ulteriore scatto: Coni e Cip – comitato italiano paralimpico – devono fondersi. Quando? Non lo so, il prima possibile. Dipende da chi andra’ al governo”. Lo ha dichiarato il presidente del Coni Giovanni Malago’ questa mattina al Foro Italico nel suo intervento alla presentazione del progetto “Oso”, realizzato da Fondazione Vodafone. “Il mio sogno e’ avere una carta intestata con entrambi i marchi”, ha ribadito il numero uno dello sport italiano parlando a margine dell’evento.

“Con le candidature olimpiche non bisogna illudere nessuno perche’ non sarebbe serio. Nella vita tutto e’ possibile, ma al momento credo che bisogna prima recuperare credibilita’ con il Cio e vediamo che succede con l’assegnazione del 2024”. Lo ha detto il presidente del Coni, Giovanni Malago’, a Catania per gli Stati Generali dello Sport in Sicilia, commentando l’ipotesi, avanzata nei giorni scorsi di una candidatura dell’isola per i Giochi. “Se gia’ si fa un progetto serio di pianificazione, di mappatura di quelli che sono gli Stati generali dello Sport credo che siamo nella direzione giusta – continua Malago’ – I grandi eventi possono anche non essere le Olimpiadi: quest’anno arriva il Giro d’Italia in Sicilia e penso che sia giusto ragionare cosi’. Recuperare le infrastrutture? Questo si sta gia’ facendo, credo che sia indispensabile. Per organizzare un grande evento devi avere anche le strutture per poterle organizzare. Strutture che possono anche essere naturali, penso al mare e a un Mondiale di vela. Stiamo pensando a sistemare il Palazzo dello sport di Palermo, fatto questo e’ possibile organizzare qualcosa in quel luogo”.

Il capo dello Stato Sergio Mattarella potrebbe essere l’ospite d’onore della partita di rugby tra Italia e Nuova Zelanda in programma il prossimo 12 novembre allo Stadio Olimpico di Roma. Ad invitarlo e’ stato il presidente del Coni, Giovanni Malago’, che parlando con i giornalisti ha svelato: “Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha voluto una lista di tutti gli eventi che si svolgono a Roma perche’ vorrebbe manifestare la sua vicinanza al mondo dello sport. Io ho messo al primo posto la partita dell’Italia con gli All Blacks o una degli Azzurri all’Olimpico in occasione del prossimo Sei Nazioni”. In occasione della presentazione della partita si e’ tenuta presso il salone d’onore del Coni, Malago’ ha aggiunto: “Speriamo che il presidente trovi il tempo per venire e che possa esserci vicino, sarebbe un bellissimo segnale per il mondo dello sport”.

Ritirata la candidatura di Roma per le Olimpiadi 2024. Il sindaco Raggi salta persino l’ultimo incontro con il presidente del Coni Giovanni Malago’ che non nasconde disappunto e delusione. ‘Sarebbero le Olimpiadi del mattone e delle speculazioni – commenta la Raggi – Roma ha altre priorita’. Fioccano le polemiche. C’e’ chi parla di una occasione storica persa per la citta’ e per il Paese. ‘ E’ da irresponsabili dire di si alla candidatura: paghiamo ancora le Olimpiadi del 1960. Non ce la sentiamo di fare altri debiti – chiude la Raggi. ‘sono tutte falsita’ e bugie populistiche – replica Malago’. (immagine: corriereweb Roma)

“Ce ne andiamo perchè 35 minuti di attesa sono troppi”. Giovanni Malagò spiega all’Ansa l’inaspettato epilogo di quello che doveva essere l’incontro chiarificatore sulla posizione del sindaco di Roma, Virginia Raggi, sulla candidatura italiana ai Giochi del 2024. “Abbiamo stravolto le nostre agende per essere puntuali – spiega il numero 1 dello sport italiano – e per più di mezz’ora abbiamo aspettato… e’ troppo”. Malagò, Pancalli e Diana Bianchedi terranno una conferenza stampa alle 16.30 al Foro Italico. È il giorno della verità per le Olimpiadi del 2024, con la sindaca di Roma Virginia Raggi che incontrerà il presidente del Coni Giovanni Malagò e successivamente annuncerà in una conferenza stampa quello che, salvo sorprese, sarà il suo No alla candidatura della capitale per i Giochi. Il Coni ha chiesto che l’incontro in Campidoglio sia trasmesso in streaming su richiesta dello stesso Malago’ ma la Raggi ha detto no ‘Rincresce che un incontro privato in Campidoglio voglia essere utilizzato per alimentare soltanto confusione nell’ opinione pubblica proprio a ridosso dell’incontro con la stampa”.

“Presentare una nuova candidatura per il 2028 se il comune di Roma non appoggia quella per il 2024? Nella vita tutto si può fare, ma credo di essere un buon conoscitore del Cio e mi sento assolutamente di escludere una candidatura, non solo per il 2028 ma per molti quadrienni a seguire”. Così il presidente del Coni, Giovanni Malagò, al termine della Giunta. “Tecnicamente e formalmente sarebbe possibile una candidatura per il 2028 – ha aggiunto -, è già successo in passato. Ma non vogliamo percorrere questa strada”.

‘Il Coni sta facendo il proprio lavoro e per noi le cose sostanzialmente non cambiano: gli adempimenti sono stati tutti formalizzati, poi se c’è qualcuno che cambia idea o ha qualcosa da dire siamo a disposizione”. Fa ulteriore chiarezza il presidente del Coni, Giovanni Malagò, in relazione alla candidatura olimpica di Roma per i Giochi del 2024 alla luce dell’elezione di Virginia Raggi del Movimento 5 Stelle a sindaco della Capitale. “Oggi ho letto che i nuovi sindaci non solo di Roma chiedono lealtà e collaborazione da parte di tutte le istituzioni e lo sport si farà senz’altro trovare pronto -sottolinea il numero uno dello sport italiano. Non ho ancora in programma un incontro con il sindaco ma sicuramente ci sarà nei prossimi giorni ma non voglio fare pressioni in questo senso. Ho sempre avuto molto rispetto per le istituzioni anche quando c’è stata una visita ufficiale. Non c’è alcun tipo di scadenza. Sicuramente, sulle Olimpiadi restiamo positivi e realisti’

Raggi o no, i Giochi non si chiudono. Olimpiadi sempre più al centro della campagna elettorale per la corsa al Campidoglio, ma Giovanni Malago’ numero 1 del Coni, ha una sola certezza: “Chiunque sara’ il sindaco di Roma la candidatura andra’ avanti”. In contropiede rispetto ai timori di Matteo Renzi, secondo il quale “se vincesse Virginia Raggi le Olimpiadi non si faranno”. Una sicurezza, avallata dalla bonta’ del progetto di cui sono certi Coni e Comitato promotore, e da ieri anche di un sondaggio privato (quindi non commissionato da Coni e Comitato promotore) di Swg, secondo il quale il 77% dei romani e’ favorevole ai Giochi, di cui il 56% in maniera forte e il 21% in modo tiepido. Dall’analisi, tra i piu’ soddisfatti gli uomini (59%, seguono le donne al 54%), mentre gli studenti sostengono il progetto per il 76%, seguono i giovani (66%), gli operai (65%) e i commercianti (59%): “Numeri a dir poco positivi”, sottolinea Malago’. Sulla questione, tuttavia, e’ stato proprio il numero uno dello sport italiano a dire la sua al riguardo e specificare che da un lato “se non c’e’ un sindaco favorevole e’ chiaro che la candidatura non puo’ andare avanti”. Io sono convinto che chiunque sara’ il prossimo sindaco di Roma, una volta viste le carte sara’ a favore del progetto”. Premesso che “fare il referendum aiuterebbe, ma le regole rispetto a tre anni fa sono cambiate”, quello che proprio non si aspettava il presidente del Coni e’ che il tema di Roma 2024 sia diventato l’ago della bilancia della campagna elettorale: “No, sicuramente non me lo aspettavo. Con tutti i problemi che ci sono in citta’, non la trovo una cosa giusta e neanche seria. La Raggi nelle due ore in cui e’ stata con me al Coni ha approfondito il dossier ed e’ stata molto disponibile”

E’ polemica tra il presidente del Coni Malagò con il candidato sindaco al comune di Roma per il Movimento 5 Stelle, Virginia Raggi. “Le affermazioni di Virginia Raggi sono umilianti, offensive e incomprensibili”. Così il presidente del Coni replica alle parole del candidato sindaco al comune di Roma per il Movimento 5 Stelle, secondo la quale “con il debito che ha la capitale pensare a ospitare le Olimpiadi del 2024 è criminale”. “Sono rimasto molto sorpreso in negativo dalle sue dichiarazioni: dire oggi una cosa del genere, dare del criminale a chi parla delle Olimpiadi si commenta da solo. Mi auguro che chiarisca e smentisca, perché il mondo dello sport ha il diritto di parlare della candidatura a ospitare le Olimpiadi. E poi con la Raggi ci siamo confrontati per due ore pochi giorni fa e abbiamo concordato un comunicato che potete leggere, nel quale ha scritto di non essere prevenuta e non avere pregiudizi”.