Nicola Cosentino

L’ex sottosegretario all’Economia ed ex coordinatore campano di Forza Italia Nicola Cosentino è stato condannato a nove anni di reclusione e all’interdizione perpetua dai pubblici uffici per concorso esterno in associazione camorristica. Il collegio del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere – presieduto da Giampaolo Guglielmo (a latere Rosaria Dello Stritto e Pasquale D’Angelo) ha escluso l’ipotesi del riciclaggio, concernente il presunto cambio da parte di Cosentino degli assegni bancari consegnatigli da emissari del clan; l’ipotesi era ricompresa in quella principale di concorso esterno. La sentenza del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, che chiude il processo di primo grado, è arrivata ieri dopo 5 anni e 8 mesi di dibattimento. L’ex deputato non era presente al momento della lettura della sentenza. Al termine dell’udienza il pm Alessandro Milita, ha spiegato che “questo è tra i processi più importanti per la Dda”. Cosentino è stato accusato dalla Dda di Napoli di concorso esterno in associazione camorristica. Secondo l’accusa, è stato sin dal 1980 e fino al 2014 il referente politico-istituzionale dei clan Casalesi. Il legale di Cosentino, Agostino De Caro ha dichiarato: “questo è tra i processi in cui si è giudicato un fenomeno; i fatti penalmente rilevanti non sono emersi”. Gli avvocati di Cosentino hanno preannunciato ricorso in Appello.

Il tribunale di Napoli Nord ha condannato a quattro anni di carcere per corruzione Nicola Cosentino, ex sottosegretario del Pdl. Per Cosentino, ai domiciliari, si tratta della prima condanna nell’ambito dei vari processi in cui è imputato. In sede di requisitoria il pm della Procura di Napoli Nord Paola Da Forno aveva chiesto 6 anni. Era accusato di aver corrotto un agente della penitenziaria in servizio al carcere napoletano di Secondigliano, Umberto Vitale, già condannato in sede di rito abbreviato a 4 anni e 8 mesi di carcere.”Presenteremo certamente appello perché riteniamo questa decisione giuridicamente errata”. É quanto ha detto Agostino De Caro, legale di Nicola Cosentino, dopo la decisione del tribunale di Napoli Nord che ha condannato l’ex sottosegretario all’Economia a 4 anni di carcere per la corruzione di un agente penitenziario. “Siamo convinti che non ci sia stata alcuna corruzione – prosegue De Caro – al massimo si è trattato di induzione. Aspettiamo le motivazioni”