“Giovanni Minoli ha ragione: il caso Perego e quello dell’intervista a Riina jr a ‘Porta a porta’ mostrano un’azienda dove non si capisce di chi siano le responsabilità degli errori e come vengano puniti”. E’ quanto scrive su facebook il deputato del Partito democratico Michele Anzaldi, segretario della commissione di Vigilanza Rai. “Nella sua copertina a ‘Faccia a faccia’ su La7 – prosegue Anzaldi – Minoli ha ricordato, anche attraverso le dichiarazioni in vivavoce del direttore generale Campo Dall’Orto, la disparità di trattamento tra ‘Parliamone sabato’, con la chiusura a seguito della deprecabile immagine della donna trasmessa dalla rete ammiraglia, e l’intervista al figlio del boss mafioso, con la liberatoria firmata solo dopo e i vertici dell’azienda che dissero di essere stati informati poco prima della messa in onda”. “Con Riina jr nessuno pagò, l’intervista che indignò istituzioni e familiari delle vittime di mafia fu trasmessa e la vicenda finì nel dimenticatoio senza responsabili, sebbene fossero arrivati appelli preventivi contro la messa in onda anche dalla commissione Antimafia. Sul caso di Paola Perego, invece, la conduzione del programma è saltata. Difficile comprendere sulla base di quali valutazioni la Rai abbia tenuto atteggiamenti così diversi”, conclude Anzaldi.






