Parco archeologico Colosseo

Il Campidoglio fa ricorso al Tar contro l’istituzione del Parco Archeologico del Colosseo, voluta dal Ministero dei beni, delle attivita’ culturali e del Turismo, perche’ “lesivo degli interessi di Roma Capitale”.
Il sindaco di Roma Capitale, Virginia Raggi ha annunciato di aver “presentato ricorso al Tar per chiedere l’annullamento del decreto del Mibact ed ha spiegato che con l’istituzione del nuovo ente per la gestione del Parco Archeologico del Colosseo gli incassi dei biglietti per gli ingressi al Colosseo e ai Fori Imperiali, circa 40 milioni di euro, che prima andavano per l’80% alla Soprintendenza speciale, finirebbero nelle casse del nuovo ente. “In qualità di sindaco, non posso sorvolare sul fatto che il Governo voglia gestire in totale autonomia il territorio della città che è invece patrimonio dei suoi cittadini”, ha detto la Raggi. “È incredibile che i 5 Stelle che si riempiono quotidianamente la bocca di cambiamento, trasparenza e innovazione ricorrano davanti al Tar per bloccare a Roma una riforma che sta dando frutti in tutta Italia”, ha scritto in una nota il ministro Dario Franceschini, aggiungendo che “Con il provvedimento che la Giunta Raggi ha impugnato davanti al Tar il Parco archeologico del Colosseo diventa finalmente un istituto autonomo dotato di un proprio bilancio e con un direttore scelto con una selezione internazionale”. Franceschini ha sottolineato che “Il Colosseo seguirà dunque lo stesso percorso che hanno seguito gli Uffizi, la Reggia di Caserta, Brera, Pompei e tutti gli altri istituti autonomi. Per opporsi a questo vengono usati argomenti falsi, infatti, non cambierà nulla nel rapporto tra la città e l’area archeologica e resterà identico l’utilizzo degli incassi del Colosseo su Roma”.