Parliamone sabato

“Giovanni Minoli ha ragione: il caso Perego e quello dell’intervista a Riina jr a ‘Porta a porta’ mostrano un’azienda dove non si capisce di chi siano le responsabilità degli errori e come vengano puniti”. E’ quanto scrive su facebook il deputato del Partito democratico Michele Anzaldi, segretario della commissione di Vigilanza Rai. “Nella sua copertina a ‘Faccia a faccia’ su La7 – prosegue Anzaldi – Minoli ha ricordato, anche attraverso le dichiarazioni in vivavoce del direttore generale Campo Dall’Orto, la disparità di trattamento tra ‘Parliamone sabato’, con la chiusura a seguito della deprecabile immagine della donna trasmessa dalla rete ammiraglia, e l’intervista al figlio del boss mafioso, con la liberatoria firmata solo dopo e i vertici dell’azienda che dissero di essere stati informati poco prima della messa in onda”. “Con Riina jr nessuno pagò, l’intervista che indignò istituzioni e familiari delle vittime di mafia fu trasmessa e la vicenda finì nel dimenticatoio senza responsabili, sebbene fossero arrivati appelli preventivi contro la messa in onda anche dalla commissione Antimafia. Sul caso di Paola Perego, invece, la conduzione del programma è saltata. Difficile comprendere sulla base di quali valutazioni la Rai abbia tenuto atteggiamenti così diversi”, conclude Anzaldi.

La Rai ha deciso la chiusura di Parliamone sabato: lo annuncia una nota ufficiale di Viale Mazzini, dopo le polemiche sollevate dalla puntata del programma pomeridiano di Rai1 in cui si è discusso dei motivi per i quali scegliere una fidanzata dell’Est. “Gli errori si fanno, e le scuse sono doverose, ma non bastano”, dichiara il Direttore Generale della Rai Antonio Campo Dall’Orto, parlando di “contenuti che contraddicono la mission di servizio pubblico”. “Occorre agire ed evolversi”, spiega Campo Dall’Orto. “La decisione di chiudere Parliamone sabato non è infatti solo la semplice e necessaria reazione ai contenuti andati in onda lo scorso sabato, contenuti che contraddicono in maniera indiscutibile sia la mission del servizio pubblico che la linea editoriale che abbiamo indicato sin dall’inizio del mandato. E’ anche – prosegue il dg – una decisione che accelera la revisione del daytime di Rai1 sulla quale peraltro stavamo già lavorando da tempo. Questo al fine di rendere i contenuti Rai sempre più coerenti ai valori che ne ispirano la missione”. Il direttore di Rai1, Andrea Fabiano, aggiunge: “Rinnovo le mie scuse più sincere per quanto accaduto e ribadisco l’impegno per un’offerta sempre ispirata ai valori del servizio pubblico”.