Pisapia

E’ “giusto” arrivare a una nuova legge elettorale, “non è bene non avere una legge maggioritaria, pazienza se è utopia ma un giorno o l’altro dobbiamo ripensarci”. Lo ha detto l’ex premier Romano Prodi intervistato a “In mezz’ora” su Rai 3. “Ci vuole una legge elettorale che dia stabilità, che dia governi di legislatura” ha aggiunto. L’ex premier viene dato da più fonti come il riferimento politico per tante anime della sinistra, insieme all’ex sindaco di Milano Pisapia. Prodi ha smentito più volte questa ipotesi, ma nelle ultime settimane é tornato ad esternare il suo dissenso nei confronti di Renzi e a proporre alleanze e programmi.

Per una possibile alleanza politica fra Pd e Campo progressista di Giuliano Pisapia “e’ chiaro che non bisogna porre veti contro il Pd, perche’ le alleanze si fanno in due. Quindi non ci siano veti contro il segretario ne’ contro il Partito democratico e si fa come si fa nei Comuni, ci si mette a sedere e si ragiona del bene dell’Italia”. Lo ha detto il ministro per le Infrastrutture e Trasporti, Graziano Delrio, a margine dell’inaugurazione del parcheggio scambiatore della tramvia a Scandicci. Una possibile alleanza fra Pd e Campo progressista “la vedo assolutamente positiva. Noi – ha aggiunto – governiamo con la sinistra in tanti Comuni, abbiamo sempre detto che l’allargamento all’area piu’ di sinistra rappresentata da Pisapia era ed e’ un fatto positivo”.

“Dopo le giravolte degli ultimi giorni legati alla legge elettorale e ad un potenziale accordo, innaturale e singolare, con Forza Italia e altri settori del centro destra, adesso il Pd deve pero’ riequilibrare la sua barra politica. E definitivamente. Ovvero, perseguire come unico ed esclusivo obiettivo quello di ricostruire e consolidare una prospettiva politica di centro sinistra”. Lo dice Giorgio Merlo, Direzione Nazionale Pd. “Al riguardo- aggiunge- e’ da salutare positivamente la nuova posizione politica assunta dal segretario nazionale Matteo Renzi di favorire e lavorare per un accordo con le forze di centro sinistra. A cominciare dalla nuova esperienza politica di Giuliano Pisapia. Purche’, e a prescindere dal futuro sistema elettorale, questa resti l’unica e certa prospettiva politica del Partito democratico. E non solo della sinistra interna al partito. Che era e resta minoranza”.

“E’ interessante il lavoro di Giuliano Pisapia” tornato recentemente in politica con il suo Campo Progressista. Il ministro della giustizia e candidato alle primarie del Pd, Andrea Orlando, durante un incontro a Milano, insiste sulla necessita’ di “guardare al civismo democratico perche’ e’ l’interlocutore fondamentale per costruire nuove alleanze. Questa e’ la condizione che queste tempo ci impone per costruire la democrazia. La democrazia – aggiunge – non sta cadendo sotto i colpi della burocrazia ma perche’ se la sta mangiando la disuguaglianza sociale”. Al centro dell’impegno del partito, dunque, ci deve essere la questione sociale e ristabilire un rapporto con il popolo.

Al via ieri la convention romana di Campo Progressista, nuovo soggetto politico di Giuliano Pisapia mentre al Lingotto si è svolta la seconda giornata di lavori.”Io non ho nessun avversario, lavoro per conto mio” ha risposto Pisapia a una domanda sul rapporto con Matteo Renzi, prima dell’avvio della manifestazione dal titolo ‘La prima cosa bella’. Pisapia ha battezzato al teatro Brancaccio un “soggetto politico-culturale a disposizione di chi crede in un centrosinistra aperto, largo”. Una forza che guarda “al civismo, all’ambientalismo, al dialogo interculturale e interreligioso. Che voglia passare dalle parole ai fatti e dare una casa alle decine di migliaia di realtà amministrative che lavorano insieme a livello locale, per cambiare il Paese”.Una chiara richiesta al Pd, poi. “Chiedo con rispetto – ha sottolineato – il giorno delle primarie dobbiamo sapere se loro vogliono costruire il centrosinistra o appoggiarsi ancora sul Nuovo Centrodestra, Alfano e Verdini. È un appello che viene dal cuore”. “Ncd – ha aggiunto – non è compatibile con il nuovo centrosinistra, o sinistra centro””.”L’idea che bastasse un leader – ha poi spiegato – è stata teorizzata a destra e a sinistra, ma si è mostrata fallimentare. Nessuno, neppure il più bravo può caricarsi di tutti i problemi dell’Italia. Promette miracoli”.L’ex sindaco di Milano ha fatto, ancora, l’elenco delle priorità che a suo parere la politica deve darsi. “Ci sono delle proposte di legge che devono diventare legge – ha sostenuto – lo ius soli, il fine vita e il reato di tortura”. Pisapia ha voluto ricordare così Stefano Cucchi e i fatti del G8 di Genova, ma anche l’impegno forte in Europa per una effettiva capacità di assistenza ai migranti. “Come Parlamento abbiamo fatto il possibile ma c’era chi voleva che li lasciassimo morire”. Bisogna trovare delle vie per convincere “chi cade nella paura”. Sui voucher, in particolare, ha detto: “Credo ci siano gli spazi per un punto di incontro positivo rispetto ai voucher di cui è stato fatto un abuso vergognoso. Se non si trova un accordo bisogna dare la parola ai cittadini con il referendum”. Presente alla convention anche la presidente della Camera, Laura Boldrini, per la quale “tutto il campo della sinistra deve riuscire a dialogare” perchè “al di là dei personalismi” sui temi “c’è molto in comune”. Ha preso la parola anche il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti: “Abbiamo bisogno di un popolo che si rimetta in cammino e riscopra la bellezza delle parole pluralismo ed unità – ha affermato Zingaretti – Abbiamo bisogno di leader che abbiano la capacita’ di tenere insieme queste due parole”, ha detto ancora”.In sala, ad ascoltare Pisapia, i fuoriusciti di Pd e Sinistra Italiana: da Roberto Speranza ad Arturo Scotto e Ciccio Ferrara. Non manca il sindacato con Maurizio Landini, c’è il segretario di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni e la prodiana Sandra Zampa, ora schierata per le primarie Pd con Andrea Orlando.

“Bisogna andare oltre le divisioni che ci sono state. Le differenze sono una grande ricchezza, ma le divisioni sono una grande sconfitta. L’obiettivo e’ quello di creare un programma che possa unire un nuovo centrosinistra”. Cosi’ Giuliano Pisapia a Torino all’incontro ‘E’ ora di futuro. Facciamoci riconquistare dalla buona politica’. Pisapia ha sostenuto la necessita’ di “una nuova modalita’ di fare politica, capace di raccogliere le richieste che vengono dal basso, perche’ il popolo del centrosinistra vuole l’unita’”.”L’importante e’ la capacita’ di lavorare insieme passando dall’io al noi. Questa e’ la necessaria discontinuita’ con cio’ che e’ successo in questi anni”, ha aggiunto Pisapia che si e’ detto “indisponibile a mediare sui temi del centrodestra, su quelle parti di programma portato avanti dal precedente governo, che riprendeva alcuni degli obiettivi che erano di Forza Italia”.

“Io volevo andare in pensione ma quello che mi e’ scattato e’ vedere quanto bisogno di buona politica c’e'”: Giuliano Pisapia, ex sindaco di Milano, lo ha detto in un incontro a Milano spiegando che per lui questo significa fra l’altro legalita’, sobrieta’ e rinuncia ai privilegi. Bisogna fare dei programmi dal basso “senza rottamare nessuno”. “Il Pd faccia il suo congresso, Sinistra italiana faccia il suo congresso. Noi stiamo a guardare con rispetto ma chiediamo lo stesso rispetto – ha aggiunto – per chi come noi chiede un campo piu’ largo”.