populismo

E’ una congiura contro i grillini quella ordita dal centrodestra e dal centrosinistra in Sicilia con i rispettivi schieramenti in ordine sparso e anarchicamente scomposti. Ma se nel caso di Roma furono gli stessi seguaci di Grillo e Casaleggio a temere una congiura contro di loro, dinnanzi allo sfacelo della Capitale difficilmente amministrabile, nel caso dell’Isola i due schieramenti non riescono rispettivamente a individuare un candidato che unisca, laddove invece occorrerebbe una conventio ad excludendum contro il M5S. Veti incrociati e rancori personali imperano sia a destra sia a sinistra. Cosi facendo, il prossimo governatore sara’ Giancarlo Cancelleri, rappresentante dell’improvvisazione ignorante e populista pentastellata. 

“Oggi la politica europea puo’ fornire la risposta migliore contro i populismi, che sono ancora vivi e forti”. Lo ha detto il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan intervenendo al Women’s Forum a Villa Medici.”E’ possibile vincere le elezioni con un messaggio europeo, come ha dimostrato Macron”, ha aggiunto il ministro. Per Padoan l’Europa deve fornire una serie di risposte ai propri cittadini su beni di utilita’ pubblica come sicurezza, migrazioni, occupazione, crescita.

“Si da’ la colpa della crisi economica all’euro ma la moneta unica non c’entra niente, fino al 2007 nessuno brontolava contro l’euro erano tutti felici, poi con l’arrivo della crisi i partiti populisti hanno dato la colpa all’euro, ma la colpa della crisi e’ solo della cattiva gestione”. Lo ha detto Romano Prodi, ospite di “Carta Bianca” su Rai Tre. “Noi ora viviamo nell’angoscia che la speculazione si butti contro l’Italia, questo e’ un errore – ha aggiunto Prodi -. La crisi e’ partita negli Stati Uniti che si sono ripresi subito perche’ hanno adottato, con Obama, una politica economica saggia, cosa che i leader europei non hanno fatto”.

“Se vinco l’Europa sparirà”. Così il ‘Messaggero’ intitola oggi l’intervista a Geert Wilders, leader populista olandese anti Islam. “L’Europa non è riformabile. E’ una unione politica… e questo non va bene, è inaccettabile”, sostiene il leader del partito della Libertà, secondo il quale “l’Europa non serve per garantire la pace. A garantire la pace ci pensa la Nato”. “Non abbiamo bisogno dell’Unione Europea – incalza il leader populista- non ci porta la pace, non ci porta niente, ci toglie soltanto la nostra sovranità. E noi la nostra sovranità la vogliamo indietro”. “L’Euro, come pure l’Unione Europea, sono come alla fine dell’Impero romano. La fine è già cominciata, tra pochi anni non esiteranno più”, aggiunge Wilders. Il suo partito Pvv potrebbe diventare una delle prime forze politiche dell’Olanda alle elezioni di mercoledì, in uno scenario di un parlamento frammentato. Le altre forze politiche hanno escluso ogni collaborazione con Wilders.

Angela Merkel si rivolge ai cittadini tedeschi e li esorta a non lasciarsi trascinare dai movimenti populisti: intervenendo al Bundestag, la cancelliera ha citato il Premio Nobel per la Letteratura Mario Vargas Llosa, che in un discorso pronunciato in Germania nel 2014 aveva definito la disponibilità a vivere con coloro che sono diversi “il passo più straordinario compiuto dall’essere umano sulla strada verso la civilità”. Nel corso del suo intervento Merkel ha denunciato il rischio di una manipolazione dell’opinione pubblica: “Il contesto è cambiato negli ultimi anni e non dobbiamo sottovalutare il ruolo di Internet e della digitalizzazione, che fanno parte della nostra realtà. Oggi ci sono pagine Internet finte, bot, troll e algoritmi che possono falsare la formazione dell’opinione”. La cancelliera ha sottolineato come numerosi media e notizie che circolano sulla rete non si attengano alle norme che vigono nei media tradizionali e che pertanto informazioni false influiscono sulla società e si convertono in parte integrante della realtà. Per Merkel è importante che la politica reagisca a questi nuovi fenomeni attraverso le necessarie regolamentazioni, come ad esempio nel caso della propagazione di messaggi di odio attraverso le reti sociali.

Massimo Cacciari, uno degli intellettuali di sinistra piu’ illuminati e meno inquadrabili, analizza in una intervista su La Repubblica il momento politico a livello europeo e lo fa con estrema sincerità, come ha sempre fatto. ‘Diciamo la verità: l’emergenza migranti genera paure legittime. Bisogna collocare questi fenomeni all’interno di una visione d’insieme. C’é un profondissimo disagio che vivono tutti i popoli e le nazioni europee: immigrazione ma anche crisi economica, disuguaglianze, La gente sta male a 360 gradi. I popoli europei hanno avuto una grande speranza nell’Europa. Serve una strategia di sistema e in sua assenza l’Europa naufraga perche’ dietro la paura dell’immigrazione c’é il non governo dell’immigrazione. I cittadini non si sentono governati, non sanno cosa fa chi li guida. Crolla l’auctoritas: da qui, legittimamente, la paura. Il vero deficit europeo é la mancanza di autorità. Il rischio non é il razzismo ma la dissoluzione dell’Europa’