primarie Forza Italia

“E’ legittimo che Stefano Parisi si candidi alle primarie del centrodestra, ma e’ altrettanto legittimo che lo faccia io che da due anni mi oppongo a Matteo Renzi”. Cosi’ Gianfranco Rotondi, presidente di Rivoluzione Cristiana, annunzia su Twitter la seconda candidatura alle primarie del centrodestra, dopo quella formalizzata ieri da Stefano Parisi. Nelle risposte ai followers Rotondi via via ripercorre il percorso di questi ultimi due anni: “Demmo vita al Governo Ombra sfidando l’ilarità di un centrodestra allora ammaliato dall’astro renziano; dal Governo Ombra e’ nata Rivoluzione Cristiana e l’ambizione di ridare al Paese e al centrodestra una forza di ispirazione cristiana. Come Berlusconi – conclude il leader di Rivoluzione Cristiana- non credo alle primarie ne’ cerco protagonismo fine a se stesso: ma se questo e’ il terreno della sfida, ci sto. Siamo il piu’ piccolo partito del centrodestra ma ci sostiene la forza della piu’ grande tradizione politica d’Europa”.

“Salvo il disastro di Roma, le elezioni amministrative hanno avuto un esito abbastanza buono. Non c’e’ piu’ spazio con Marchini, e’ definitivamente fuori da ogni ipotesi di alleanza con il centrodestra. Immagino che continuera’ a impegnarsi nelle sue attivita’ finanziarie ed economiche. Parisi e’ una persona di grande valore, nel 2008 lo proposi come direttore generale della Rai. Oggi ci sono piu’ risorse, Toti, Carfagna, Gelmini. Questo e’ un fatto molto positivo”. Cosi’ Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia e vicepresidente del Senato, e’ intervenuto questa mattina su Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Universita’ degli Studi Niccolo’ Cusano, nel corso del format ECG Regione, condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio. “Avere un centrodestra che attraverso una convention o delle primarie, mediante una procedura partecipata, scelga il prossimo alfiere, e’ una cosa positiva – continua -. Anche se io spero che la sentenza della Corte Europea possa rimettere Berlusconi in condizione di candidarsi. Se questo non dovesse accadere avere una pluralita’ di esperti e’ una ottima cosa. All’interno di Forza Italia poi ci sono tantissimi giovani che sono la classe dirigente del futuro. Parisi e’ una risorsa in piu’. Se dovra’ essere leader dipende da lui, a Milano non ha vinto e comunque con lui c’era una squadra. Parisi non credo sia il salvatore della patria, ma ovviamente deve essere coinvolto”.